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Roma Terzo Millennio
La mostra nasce dall’esigenza di restituire a Roma un racconto che le appartenga. La capitale d’Italia è prigioniera di una narrazione riduttiva che la immobilizza nel passato e la trasforma in una città-museo.
Comunicato stampa
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Inaugura il 22 gennaio alle ore 18 ROMA TERZO MILLENNIO presso lo Spazio WeGil di Roma. La mostra, promossa dalla Regione Lazio in collaborazione con LAZIOcrea, è stata ideata da Umberto Vattani e da lui curata con Andrea Bruschi, Giuseppe D’Acunto e Rosalia Vittorini, nasce dall’esigenza di restituire a Roma un racconto che le appartenga. La capitale d’Italia è prigioniera di una narrazione riduttiva che la immobilizza nel passato e la trasforma in una città-museo. Le guide pubblicate nel mondo e le mappe diffuse da uffici comunali, alberghi e circuiti turistici ripetono lo stesso copione: Roma coincide con il solo centro storico, con la città dei Cesari e dei Papi.
Roma Terzo Millennio nasce per spezzare questa inerzia e riportare la città nel tempo presente. Roma è una città che da oltre tremila anni non smette di trasformarsi, di rinascere, di sorprendere. Dare forma alla città – la forma urbis – è stata un’ossessione costante dei Romani: non solo costruire, ma pensare la città, ridisegnarla, rimetterla continuamente in discussione. Dopo l’Unità, Roma cambia scala, si dilata, attraversa fratture profonde e stagioni di discontinuità, ma sviluppa anche energie capaci di generare progetti. Il punto di svolta avviene nel Palazzo della Farnesina, sede del Ministero degli Affari Esteri: grande architettura del Novecento, a lungo priva di un racconto culturale condiviso.
Circa trent’anni fa, l’ingresso dell’arte contemporanea negli spazi istituzionali modifica radicalmente la percezione del luogo. Opere, sculture e installazioni non accompagnano l’architettura: la mettono in tensione, la trasformano. Nasce la Collezione Farnesina, in un momento in cui in Italia non esistevano ancora musei pubblici dedicati al contemporaneo. Il Novecento entra così, visivamente e simbolicamente, nella città.
Dal Palazzo della Farnesina lo sguardo si allarga e ritrova il suo asse naturale: il Tevere. Fiume fondativo, infrastruttura storica e linea di attraversamento urbano, il Tevere è stato progressivamente marginalizzato nel racconto della città. Roma Terzo Millennio propone di restituirgli un ruolo centrale: non come sfondo, ma come spina dorsale di una Roma contemporanea che si sviluppa per sistemi, connessioni e relazioni.
Lungo la grande ansa nord del fiume si concentra un patrimonio straordinario di architetture del primo e secondo Novecento e del contemporaneo: dal Foro Italico alle opere di Pier Luigi Nervi, fino ai progetti di Renzo Piano e Zaha Hadid. Un sistema coerente, rimasto a lungo invisibile, che trova oggi riconoscimento nel Distretto del Contemporaneo, nuova chiave di lettura della Roma moderna.
«Questo progetto, che prende avvio dall’edificio della Farnesina, non poteva che vedere il Ministero degli Affari Esteri tra i suoi promotori più convinti. Come con la Collezione Farnesina il Ministero è stato trainante nella promozione internazionale dell’arte contemporanea italiana, così oggi intende svolgere un ruolo propulsore nel qualificare in chiave moderna e contemporanea la proiezione di Roma nel mondo», dichiara il Ministro Antonio Tajani.
“E’ significativo che la mostra “Roma Terzo Millennio”, promossa dalla Regione Lazio, sia ospitata nello spazio WeGil. Uno degli aspetti più affascinanti della struttura è la sua capacità di unire passato e presente. Gli spazi interni, pur mantenendo l'originale impianto architettonico, all’epoca modernissimo, sono stati adattati per ospitare tecnologie e allestimenti contemporanei. Questo connubio tra tradizione e innovazione rende il palazzo un luogo unico nel panorama culturale romano. Stiamo lavorando per rendere WeGil sempre più un “hub” dell’arte moderna e contemporanea nella capitale. L’amministrazione della Regione Lazio si è impegnata, sin dal suo insediamento, alla promozione della cultura, in tutte le sue forme, destinando importanti risorse per la valorizzazione dell’enorme patrimonio culturale romano e laziale, e lavorando per stimolare e diffondere nuove opere e creazioni. La Regione intende tutelare la memoria di un passato senza paragoni, sempre però guardando al futuro e alle forme più moderne di espressione artistica, per non rimanere cristallizzati nella pur maestosa eredità dei secoli passati. Perché la cultura è identità, in ogni sua declinazione; un paesaggio psichico ed estetico che definisce una civiltà, una tradizione, una prospettiva: un modo di stare al mondo e di pensare il futuro”, sottolinea il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.
““Roma è universalmente riconosciuta come la città dell’antico, del Rinascimento, del Barocco. Ma Roma è molto di più. Roma è una capitale culturale che continua a produrre idee, linguaggi, sperimentazioni. Una città che non vive solo della propria memoria, ma che guarda al futuro con la stessa forza con cui custodisce il passato.
Rivendicare il ruolo di Roma nel contemporaneo, attraverso iniziative come quella di oggi, non è un esercizio retorico: è una scelta strategica. Significa affermare che la nostra città non è soltanto un museo a cielo aperto, ma un laboratorio vivo, un ecosistema creativo che continua a generare cultura, innovazione, visioni”, ribadisce Simona Renata Baldassarre, Assessore regionale alla Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia, Servizio civile.
Da qui prende forma una visione ulteriore: Roma come una cometa. La testa coincide con il Distretto del Contemporaneo; la scia segue il Tevere, attraversa l’EUR, raggiunge Ostia e si apre al Mediterraneo. Roma può così riacquistare un ruolo di asse di sviluppo mediterraneo anche grazie a un ampio e articolato sistema portuale che va da Civitavecchia a Gaeta, capace di riconnettere la capitale alle grandi rotte economiche, culturali e geopolitiche.
Come ha osservato Franco Purini, «Roma nei secoli non è stata solo la madre di molte città – da Colonia a Parigi, da Londra a Lisbona – ma ha generato idee di città». È questa capacità generativa, più che la somma dei monumenti, che la mostra intende riportare al centro.
Roma Terzo Millennio restituisce l’immagine di una Roma vasta, irrequieta, pulsante. Una città che non rimuove le proprie criticità ma le assume come materia di progetto. Una città che chiede responsabilità a chi la governa e a chi la abita, rispetto a chi la visita, e invita le nuove generazioni a esplorarla, attraversarla, immaginarla.
«Dalla Collezione Farnesina al Distretto del Contemporaneo fino alla Cometa come nuova forma dell’Urbe: tappe diverse di un’unica visione di Roma quale piattaforma internazionale del pensiero contemporaneo, anche grazie al ruolo delle Accademie straniere presenti a Roma», osserva Umberto Vattani.
La mostra si articola in due spazi.
Il primo presenta il progetto Roma del Terzo Millennio attraverso video su cinque grandi monitor e una serie di pannelli con mappe e testi. Il secondo è concepito come uno spazio-laboratorio, destinato a incontri ed eventi sulla contemporaneità con studenti delle scuole superiori e con le Accademie straniere a Roma. Il primo evento “The Weight of Urban Inequalities”, già in corso, analizza scenari futuri attraverso la teoria della complessità, esplora possibili interventi urbani e ne valuta gli effetti mediante modelli della fisica dei sistemi complessi, simulando politiche e azioni prima della loro attuazione per confrontarne esiti attesi e inattesi e valutare alternative.
L’allestimento di Roma Terzo Millennio, ideato dall’arch. Anna Fresa, è progettato su misura per gli spazi del WeGil, hub culturale della Regione Lazio gestito da LAZIOcrea, nonché capolavoro razionalista di Luigi Moretti, assumendone il principio proporzionale basato sulla radice di 2 come matrice compositiva. Ne nasce un’“architettura nell’architettura”: una struttura metallica autoportante a maglia regolare che organizza pannelli e contenuti multimediali. Un intervento autonomo ma in pieno dialogo con l’impianto originario, che traduce la rigorosa geometria morettiana in un linguaggio contemporaneo.
La mostra è organizzata da Art Diplomacy ETS, associazione culturale impegnata nella promozione della diplomazia culturale attraverso l’arte come strumento di dialogo e costruzione di un racconto condiviso tra passato, presente e futuro.
A supporto della mostra, l’artista Mimmo Paladino ha realizzato appositamente un’opera dal titolo Roma è una cometa che caratterizza l’immagine identitaria del progetto.
La mostra è visitabile tutti i giorni, weekend inclusi, dalle 10.00 alle 19.00. Ingresso gratuito.
***
Ufficio Stampa : RP/PRESS
Marcella Russo | M. + 39 349 3999037 | E. press@rp-press.it
www.rp-press.it
Facebook @RussoPress
Instagram @rp_press
SCHEDA TECNICA
Titolo: Roma Terzo Millennio
Inaugurazione: 22 gennaio, ore 18
Date: 22 gennaio – 30 giugno 2026
Luogo: Spazio WeGil – Largo Ascianghi, 5 ROMA
Informazioni: : E. info@wegil.it T. 334 6841506
Ingresso gratuito
Orari di apertura: tutti i giorni, weekend inclusi, dalle 10.00 alle 19.00
A cura di Umberto Vattani, Andrea Bruschi, Giuseppe D’Acunto, Rosalia Vittorini
Promosso da Regione Lazio, in collaborazione con LAZIOcrea
Realizzato da Art Diplomacy ETS
In collaborazione con Distretto del Contemporaneo, MAXXI, Laboratorio per lo studio di Roma contemporanea - Dipartimento di Architettura e Progetto - Sapienza Università di Roma – Diocesi di Roma, DOCOMOMO Italia, Venice International University,
Coordinamento e organizzazione Art Diplomacy Ets
Progetto di allestimento Anna Fresa Design
Progetto Illuminotecnico Veronica Abbate
Progetto Grafico Giulia Bellipario Marino
Ufficio Stampa RP/PRESS - Marcella Russo
Patrocini Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ministero della Cultura, Dicastero della Cultura e dell’Educazione della Santa Sede, Comune di Roma, Accademia di San Luca, Accademia dei Lincei, Pontificia Università Gregoriana, Istituto Nazionale di Astrofisica, Fondazione Querini Stampalia, Istituto Universitario Architettura Venezia, Venice International University, DOCOMOMO Italia, Ordine degli Architetti, INARCH
Roma Terzo Millennio nasce per spezzare questa inerzia e riportare la città nel tempo presente. Roma è una città che da oltre tremila anni non smette di trasformarsi, di rinascere, di sorprendere. Dare forma alla città – la forma urbis – è stata un’ossessione costante dei Romani: non solo costruire, ma pensare la città, ridisegnarla, rimetterla continuamente in discussione. Dopo l’Unità, Roma cambia scala, si dilata, attraversa fratture profonde e stagioni di discontinuità, ma sviluppa anche energie capaci di generare progetti. Il punto di svolta avviene nel Palazzo della Farnesina, sede del Ministero degli Affari Esteri: grande architettura del Novecento, a lungo priva di un racconto culturale condiviso.
Circa trent’anni fa, l’ingresso dell’arte contemporanea negli spazi istituzionali modifica radicalmente la percezione del luogo. Opere, sculture e installazioni non accompagnano l’architettura: la mettono in tensione, la trasformano. Nasce la Collezione Farnesina, in un momento in cui in Italia non esistevano ancora musei pubblici dedicati al contemporaneo. Il Novecento entra così, visivamente e simbolicamente, nella città.
Dal Palazzo della Farnesina lo sguardo si allarga e ritrova il suo asse naturale: il Tevere. Fiume fondativo, infrastruttura storica e linea di attraversamento urbano, il Tevere è stato progressivamente marginalizzato nel racconto della città. Roma Terzo Millennio propone di restituirgli un ruolo centrale: non come sfondo, ma come spina dorsale di una Roma contemporanea che si sviluppa per sistemi, connessioni e relazioni.
Lungo la grande ansa nord del fiume si concentra un patrimonio straordinario di architetture del primo e secondo Novecento e del contemporaneo: dal Foro Italico alle opere di Pier Luigi Nervi, fino ai progetti di Renzo Piano e Zaha Hadid. Un sistema coerente, rimasto a lungo invisibile, che trova oggi riconoscimento nel Distretto del Contemporaneo, nuova chiave di lettura della Roma moderna.
«Questo progetto, che prende avvio dall’edificio della Farnesina, non poteva che vedere il Ministero degli Affari Esteri tra i suoi promotori più convinti. Come con la Collezione Farnesina il Ministero è stato trainante nella promozione internazionale dell’arte contemporanea italiana, così oggi intende svolgere un ruolo propulsore nel qualificare in chiave moderna e contemporanea la proiezione di Roma nel mondo», dichiara il Ministro Antonio Tajani.
“E’ significativo che la mostra “Roma Terzo Millennio”, promossa dalla Regione Lazio, sia ospitata nello spazio WeGil. Uno degli aspetti più affascinanti della struttura è la sua capacità di unire passato e presente. Gli spazi interni, pur mantenendo l'originale impianto architettonico, all’epoca modernissimo, sono stati adattati per ospitare tecnologie e allestimenti contemporanei. Questo connubio tra tradizione e innovazione rende il palazzo un luogo unico nel panorama culturale romano. Stiamo lavorando per rendere WeGil sempre più un “hub” dell’arte moderna e contemporanea nella capitale. L’amministrazione della Regione Lazio si è impegnata, sin dal suo insediamento, alla promozione della cultura, in tutte le sue forme, destinando importanti risorse per la valorizzazione dell’enorme patrimonio culturale romano e laziale, e lavorando per stimolare e diffondere nuove opere e creazioni. La Regione intende tutelare la memoria di un passato senza paragoni, sempre però guardando al futuro e alle forme più moderne di espressione artistica, per non rimanere cristallizzati nella pur maestosa eredità dei secoli passati. Perché la cultura è identità, in ogni sua declinazione; un paesaggio psichico ed estetico che definisce una civiltà, una tradizione, una prospettiva: un modo di stare al mondo e di pensare il futuro”, sottolinea il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.
““Roma è universalmente riconosciuta come la città dell’antico, del Rinascimento, del Barocco. Ma Roma è molto di più. Roma è una capitale culturale che continua a produrre idee, linguaggi, sperimentazioni. Una città che non vive solo della propria memoria, ma che guarda al futuro con la stessa forza con cui custodisce il passato.
Rivendicare il ruolo di Roma nel contemporaneo, attraverso iniziative come quella di oggi, non è un esercizio retorico: è una scelta strategica. Significa affermare che la nostra città non è soltanto un museo a cielo aperto, ma un laboratorio vivo, un ecosistema creativo che continua a generare cultura, innovazione, visioni”, ribadisce Simona Renata Baldassarre, Assessore regionale alla Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia, Servizio civile.
Da qui prende forma una visione ulteriore: Roma come una cometa. La testa coincide con il Distretto del Contemporaneo; la scia segue il Tevere, attraversa l’EUR, raggiunge Ostia e si apre al Mediterraneo. Roma può così riacquistare un ruolo di asse di sviluppo mediterraneo anche grazie a un ampio e articolato sistema portuale che va da Civitavecchia a Gaeta, capace di riconnettere la capitale alle grandi rotte economiche, culturali e geopolitiche.
Come ha osservato Franco Purini, «Roma nei secoli non è stata solo la madre di molte città – da Colonia a Parigi, da Londra a Lisbona – ma ha generato idee di città». È questa capacità generativa, più che la somma dei monumenti, che la mostra intende riportare al centro.
Roma Terzo Millennio restituisce l’immagine di una Roma vasta, irrequieta, pulsante. Una città che non rimuove le proprie criticità ma le assume come materia di progetto. Una città che chiede responsabilità a chi la governa e a chi la abita, rispetto a chi la visita, e invita le nuove generazioni a esplorarla, attraversarla, immaginarla.
«Dalla Collezione Farnesina al Distretto del Contemporaneo fino alla Cometa come nuova forma dell’Urbe: tappe diverse di un’unica visione di Roma quale piattaforma internazionale del pensiero contemporaneo, anche grazie al ruolo delle Accademie straniere presenti a Roma», osserva Umberto Vattani.
La mostra si articola in due spazi.
Il primo presenta il progetto Roma del Terzo Millennio attraverso video su cinque grandi monitor e una serie di pannelli con mappe e testi. Il secondo è concepito come uno spazio-laboratorio, destinato a incontri ed eventi sulla contemporaneità con studenti delle scuole superiori e con le Accademie straniere a Roma. Il primo evento “The Weight of Urban Inequalities”, già in corso, analizza scenari futuri attraverso la teoria della complessità, esplora possibili interventi urbani e ne valuta gli effetti mediante modelli della fisica dei sistemi complessi, simulando politiche e azioni prima della loro attuazione per confrontarne esiti attesi e inattesi e valutare alternative.
L’allestimento di Roma Terzo Millennio, ideato dall’arch. Anna Fresa, è progettato su misura per gli spazi del WeGil, hub culturale della Regione Lazio gestito da LAZIOcrea, nonché capolavoro razionalista di Luigi Moretti, assumendone il principio proporzionale basato sulla radice di 2 come matrice compositiva. Ne nasce un’“architettura nell’architettura”: una struttura metallica autoportante a maglia regolare che organizza pannelli e contenuti multimediali. Un intervento autonomo ma in pieno dialogo con l’impianto originario, che traduce la rigorosa geometria morettiana in un linguaggio contemporaneo.
La mostra è organizzata da Art Diplomacy ETS, associazione culturale impegnata nella promozione della diplomazia culturale attraverso l’arte come strumento di dialogo e costruzione di un racconto condiviso tra passato, presente e futuro.
A supporto della mostra, l’artista Mimmo Paladino ha realizzato appositamente un’opera dal titolo Roma è una cometa che caratterizza l’immagine identitaria del progetto.
La mostra è visitabile tutti i giorni, weekend inclusi, dalle 10.00 alle 19.00. Ingresso gratuito.
***
Ufficio Stampa : RP/PRESS
Marcella Russo | M. + 39 349 3999037 | E. press@rp-press.it
www.rp-press.it
Facebook @RussoPress
Instagram @rp_press
SCHEDA TECNICA
Titolo: Roma Terzo Millennio
Inaugurazione: 22 gennaio, ore 18
Date: 22 gennaio – 30 giugno 2026
Luogo: Spazio WeGil – Largo Ascianghi, 5 ROMA
Informazioni: : E. info@wegil.it T. 334 6841506
Ingresso gratuito
Orari di apertura: tutti i giorni, weekend inclusi, dalle 10.00 alle 19.00
A cura di Umberto Vattani, Andrea Bruschi, Giuseppe D’Acunto, Rosalia Vittorini
Promosso da Regione Lazio, in collaborazione con LAZIOcrea
Realizzato da Art Diplomacy ETS
In collaborazione con Distretto del Contemporaneo, MAXXI, Laboratorio per lo studio di Roma contemporanea - Dipartimento di Architettura e Progetto - Sapienza Università di Roma – Diocesi di Roma, DOCOMOMO Italia, Venice International University,
Coordinamento e organizzazione Art Diplomacy Ets
Progetto di allestimento Anna Fresa Design
Progetto Illuminotecnico Veronica Abbate
Progetto Grafico Giulia Bellipario Marino
Ufficio Stampa RP/PRESS - Marcella Russo
Patrocini Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ministero della Cultura, Dicastero della Cultura e dell’Educazione della Santa Sede, Comune di Roma, Accademia di San Luca, Accademia dei Lincei, Pontificia Università Gregoriana, Istituto Nazionale di Astrofisica, Fondazione Querini Stampalia, Istituto Universitario Architettura Venezia, Venice International University, DOCOMOMO Italia, Ordine degli Architetti, INARCH
22
gennaio 2026
Roma Terzo Millennio
Dal 22 gennaio al 30 giugno 2026
architettura
arte contemporanea
arte contemporanea
Location
WEGIL
Roma, Largo Ascianghi , 5, (Roma)
Roma, Largo Ascianghi , 5, (Roma)
Orario di apertura
tutti i giorni, weekend inclusi, dalle 10.00 alle 19.00
Vernissage
22 Gennaio 2026, 18:00
Sito web
Ufficio stampa
RP/Press - Marcella Russo
Autore
Curatore
Produzione organizzazione
Patrocini



