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Roney Meclaim – Exhibition P
Dai ready-made duchampiani ai corpi violenti di J.Saville e J.Sterbak, sino alle ultime fantasmagoriche apparizioni in vitro dei protagonisti dei reality-show..Un mix di riferimenti, passati e presenti che in un turbine di scontata realtà, fanno perdere il senso di ciò che viene esposto
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Sono tanti i riferimenti da cui nasce Exhibition P.
Dai ready-made duchampiani ai corpi violenti di J.Saville e J.Sterbak, sino alle ultime fantasmagoriche apparizioni in vitro dei protagonisti dei reality-show..Un mix di riferimenti, passati e presenti che in un turbine di scontata realtà, fanno perdere il senso di ciò che viene esposto.
P. è rappresentato nelle varie forme quotidiane che egli può assumere.
E' costretto ad assumere, svariate personalità, molteplici ruoli all'interno di uno stesso corpo-desiderante altro.
È, per imposta natura, un trasformista...se vuole vivere deve trasformarsi, deve adattarsi ad un nuovo concetto di tempo.
È rappresentazione estrema di un corpo qualsiasi. Perché chiunque è P.o lo può diventare. Siamo di fronte, non solo a corpi che lavorano, ma ad un grandioso miracolo del quotidiano. Un quotidiano che non può aspirare oltre il domani perché il futuro, semplicemente, non esiste. Ed ecco che vivere diventa evento prodigioso da mostrare. E mostrandosi si trasforma in opera d'arte: non un feticcio da osannarne, od un orgoglio da ostentare, ma una esagerata dimostrazione di forza e di valore attraverso oggetti e corpi, quotidiani e banali, che hanno deciso di farsi opera d'arte.
Il tempo non è infinito, è un presente velocissimo che sta per finire. Un conto alla rovescia darà l'indicazione della fine del presente e dello svelamento del dopo.
Roney Meclaim approda in una chiesa abbandonata dopo numerosi rifiuti e controversie da parte di curatori e galleristi che hanno cullato, esaltato e poi abbandonato il giovane artista inglese. In una dimensione inconsueta Roney Meclaim scopre i nodi centrali della rappresentazione valorosa dei nostri tempi.
Dai ready-made duchampiani ai corpi violenti di J.Saville e J.Sterbak, sino alle ultime fantasmagoriche apparizioni in vitro dei protagonisti dei reality-show..Un mix di riferimenti, passati e presenti che in un turbine di scontata realtà, fanno perdere il senso di ciò che viene esposto.
P. è rappresentato nelle varie forme quotidiane che egli può assumere.
E' costretto ad assumere, svariate personalità, molteplici ruoli all'interno di uno stesso corpo-desiderante altro.
È, per imposta natura, un trasformista...se vuole vivere deve trasformarsi, deve adattarsi ad un nuovo concetto di tempo.
È rappresentazione estrema di un corpo qualsiasi. Perché chiunque è P.o lo può diventare. Siamo di fronte, non solo a corpi che lavorano, ma ad un grandioso miracolo del quotidiano. Un quotidiano che non può aspirare oltre il domani perché il futuro, semplicemente, non esiste. Ed ecco che vivere diventa evento prodigioso da mostrare. E mostrandosi si trasforma in opera d'arte: non un feticcio da osannarne, od un orgoglio da ostentare, ma una esagerata dimostrazione di forza e di valore attraverso oggetti e corpi, quotidiani e banali, che hanno deciso di farsi opera d'arte.
Il tempo non è infinito, è un presente velocissimo che sta per finire. Un conto alla rovescia darà l'indicazione della fine del presente e dello svelamento del dopo.
Roney Meclaim approda in una chiesa abbandonata dopo numerosi rifiuti e controversie da parte di curatori e galleristi che hanno cullato, esaltato e poi abbandonato il giovane artista inglese. In una dimensione inconsueta Roney Meclaim scopre i nodi centrali della rappresentazione valorosa dei nostri tempi.
25
giugno 2006
Roney Meclaim – Exhibition P
Dal 25 giugno al 25 luglio 2006
arte contemporanea
Location
ANGELO MAI
Roma, Viale Delle Terme Di Caracalla, 55/a, (Roma)
Roma, Viale Delle Terme Di Caracalla, 55/a, (Roma)
Vernissage
25 Giugno 2006, ore 17-21
Sito web
www.hoteldelalune.tk
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