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Salvatore Giunta – Al limite dell’azzardo
Elementi plastici
Comunicato stampa
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Martedì 13 marzo 2007, alle ore 18,00 a Roma, presso lo Studio Arte Fuori Centro, via Ercole Bombelli 22, si inaugura la personale di Salvatore Giunta. Al limite dell’azzardo. Elementi plastici, curata da Ivana D’Agostino.
L’esposizione rimarrà aperta fino al 30 marzo, secondo il seguente orario: dal martedì al venerdì dalle 17,00 alle 20,00.
La mostra, è il terzo appuntamento di Erranterratico: andirivieni sul contemporaneo, ciclo tematico di approfondimento, ideato dai critici Ivana D’Agostino e Loredana Rea.
Nell’arco di tempo compreso tra febbraio e giugno sei artisti – Salvatore Giunta, Pietro Celani, Alba Savoi, Gabriella Di Trani, Domenico Carella e Alessandra Porfidia – differenti per formazione, scelte operative, metodologie espressive e progettualità di lavoro, si confrontano sulla complessa molteplicità delle prassi creative, sulla necessità di attraversare territori diversi per poter trovare stimoli e giustificazioni critiche alle molteplicità linguistiche e metodologiche che rappresentano il tessuto vitale della contemporaneità. L’intento critico è quello di riflettere sul presente, per cogliere le motivazioni profonde del fare arte e ipotizzare verso dove si stanno incanalando la sperimentazione e le problematiche progettuali di oggi.
In questa esposizione di Salvatore Giunta presso lo Studio Arte Fuori Centro si convogliano e raggiungono un loro auratico coerente equilibrio tutta una serie di esperienze da lui maturate in precedenza: l’interesse per il teatro e il relativo rapporto con lo spazio; l’interazione con la musica, da cui deriva nelle sue opere l’uso di intervalli, contrappunti e sospensioni; la naturale propensione all’astrazione che lo dispone a pensare elementi plastici di assoluto minimalismo disposti nello spazio in equilibri sempre al limite dell’azzardo.
Raffinatissima e concettuale, l’installazione da lui appositamente realizzata per Arte Fuori Centro, è giocata sul ritmo di curve e controcurve di due pedane risolte con due toni di grigi diversi. Su di esse due sfere, ad una delle quali è dato di sostenere il bilanciamento all’apparenza instabile di un’asta che si proietta verso il muro, su cui a sua volta, poggia un segno scultoreo ovale, che essendo spezzato, non definisce, chiudendola, l’ellissi.
Tutto risulta risolto sulla sottrazione di volumi: gli elementi plastici, quasi incorporei, si dispongono nello spazio seguendo andamenti musicali, creando atmosfere rarefatte e sospese caratteristiche, non ultimo, del pensiero zen.
Lo spazio così risolto da Salvatore Giunta, attraverso segni ed elementi plastici ridotti alla loro più pura essenza, spiazzano lo spettatore per gli equilibri instabili, al limite del rischio, che tra essi stabiliscono. Le luci proiettate sui muri e sui piani e le ombre disegnate, anch’esse partecipano alla costruzione dell’ambiente in modo paritetico agli elementi plastici. Di essi, la realizzazione in forma cinetica – una sfera ed un asse in movimento nello spazio attraverso una sequenza di fotogrammi grigi - è data, in questa mostra, dal video prodotto dall’artista secondo modalità di stretta ascendenza dall’astrattismo milanese degli anni ’30 del secolo scorso, di Luigi Veronesi.
L’esposizione rimarrà aperta fino al 30 marzo, secondo il seguente orario: dal martedì al venerdì dalle 17,00 alle 20,00.
La mostra, è il terzo appuntamento di Erranterratico: andirivieni sul contemporaneo, ciclo tematico di approfondimento, ideato dai critici Ivana D’Agostino e Loredana Rea.
Nell’arco di tempo compreso tra febbraio e giugno sei artisti – Salvatore Giunta, Pietro Celani, Alba Savoi, Gabriella Di Trani, Domenico Carella e Alessandra Porfidia – differenti per formazione, scelte operative, metodologie espressive e progettualità di lavoro, si confrontano sulla complessa molteplicità delle prassi creative, sulla necessità di attraversare territori diversi per poter trovare stimoli e giustificazioni critiche alle molteplicità linguistiche e metodologiche che rappresentano il tessuto vitale della contemporaneità. L’intento critico è quello di riflettere sul presente, per cogliere le motivazioni profonde del fare arte e ipotizzare verso dove si stanno incanalando la sperimentazione e le problematiche progettuali di oggi.
In questa esposizione di Salvatore Giunta presso lo Studio Arte Fuori Centro si convogliano e raggiungono un loro auratico coerente equilibrio tutta una serie di esperienze da lui maturate in precedenza: l’interesse per il teatro e il relativo rapporto con lo spazio; l’interazione con la musica, da cui deriva nelle sue opere l’uso di intervalli, contrappunti e sospensioni; la naturale propensione all’astrazione che lo dispone a pensare elementi plastici di assoluto minimalismo disposti nello spazio in equilibri sempre al limite dell’azzardo.
Raffinatissima e concettuale, l’installazione da lui appositamente realizzata per Arte Fuori Centro, è giocata sul ritmo di curve e controcurve di due pedane risolte con due toni di grigi diversi. Su di esse due sfere, ad una delle quali è dato di sostenere il bilanciamento all’apparenza instabile di un’asta che si proietta verso il muro, su cui a sua volta, poggia un segno scultoreo ovale, che essendo spezzato, non definisce, chiudendola, l’ellissi.
Tutto risulta risolto sulla sottrazione di volumi: gli elementi plastici, quasi incorporei, si dispongono nello spazio seguendo andamenti musicali, creando atmosfere rarefatte e sospese caratteristiche, non ultimo, del pensiero zen.
Lo spazio così risolto da Salvatore Giunta, attraverso segni ed elementi plastici ridotti alla loro più pura essenza, spiazzano lo spettatore per gli equilibri instabili, al limite del rischio, che tra essi stabiliscono. Le luci proiettate sui muri e sui piani e le ombre disegnate, anch’esse partecipano alla costruzione dell’ambiente in modo paritetico agli elementi plastici. Di essi, la realizzazione in forma cinetica – una sfera ed un asse in movimento nello spazio attraverso una sequenza di fotogrammi grigi - è data, in questa mostra, dal video prodotto dall’artista secondo modalità di stretta ascendenza dall’astrattismo milanese degli anni ’30 del secolo scorso, di Luigi Veronesi.
13
marzo 2007
Salvatore Giunta – Al limite dell’azzardo
Dal 13 al 30 marzo 2007
arte contemporanea
Location
STUDIO ARTE FUORI CENTRO
Roma, Via Ercole Bombelli, 22, (Roma)
Roma, Via Ercole Bombelli, 22, (Roma)
Orario di apertura
dal martedì al venerdì dalle 17,00 alle 20,00
Vernissage
13 Marzo 2007, ore 18
Autore
Curatore


