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Schifano, il teatro della pittura
L’evento raccoglie opere di Mario Schifano che vanno dagli anni sessanta agli anni novanta. Circa cinquanta opere, tutti dipinti tra i più rappresentativi dell’intero lavoro dell’artista
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Inaugura venerdì 26 agosto la mostra antologica dal titolo "SCHIFANO, IL TEATRO DELLA PITTURA"
L'evento raccoglie opere di Mario Schifano che vanno dagli anni sessanta agli anni novanta. Circa cinquanta opere, tutti dipinti tra i più rappresentativi dell'intero lavoro dell'artista.
Mario schifano uno dei nomi più prestigiosi che hanno dominato dal 1958 al 1968 la Pop Art italiana. Nato in Libano nel 1934, ma trasferitosi ben presto a Roma dove é morto nel gennaio 1998, Schifano può essere considerato uno degli artisti italiani più conosciuti all'estero. Ha cominciato ad imporsi all'attenzione della critica nel 1960 esponendo i primi "monocromi". Dopo una parentesi dovuta ad un soggiorno negli Stati Uniti, nel 1964 ha partecipato per prima volta alla Biennale di Venezia. L'influenza della Pop Art americana é risultata fondamentale negli ulteriori svolgimenti del suo Linguaggio soprattutto nei lavori in cui ha preso a prestito, per isolarle dal loro contesto, scritte pubblicitarie come quelle della "Esso" o della "Coca Cola". Di qui in poi l’artista ha lavorato per cieli tematici (Paesaggi anemici, Futurismo rivisitato, Ossigeno ossigeno, Oasi, Compagni compagni etc....; ed ha accentuato il suo interesse verso la rivisitazione della storia dell'arte filtrata dalle immagini che di questa rendono i mass media e le illustrazioni dei libri. Durante gli anni 70 ha realizzato soprattutto dei “d'aprés”, per poi ritornare al piacere della pittura con le serie "quadri equestri". L’ultimo decennio della sua attività è stato contrassegnato dalla espressività di una pittura che sembrava crescere su se stessa vivendo di un'interna energia e conquistando lo spazio con le sue lussureggianti preziosità cromatiche.
Con la collaborazione di ARIMAR, ACMAR, BONCIANI, COPURA, CONSAR GRAR, EUROPA2000, FIAT, MARCEGAGLIA, MARINARA, MOVITER.
L'evento raccoglie opere di Mario Schifano che vanno dagli anni sessanta agli anni novanta. Circa cinquanta opere, tutti dipinti tra i più rappresentativi dell'intero lavoro dell'artista.
Mario schifano uno dei nomi più prestigiosi che hanno dominato dal 1958 al 1968 la Pop Art italiana. Nato in Libano nel 1934, ma trasferitosi ben presto a Roma dove é morto nel gennaio 1998, Schifano può essere considerato uno degli artisti italiani più conosciuti all'estero. Ha cominciato ad imporsi all'attenzione della critica nel 1960 esponendo i primi "monocromi". Dopo una parentesi dovuta ad un soggiorno negli Stati Uniti, nel 1964 ha partecipato per prima volta alla Biennale di Venezia. L'influenza della Pop Art americana é risultata fondamentale negli ulteriori svolgimenti del suo Linguaggio soprattutto nei lavori in cui ha preso a prestito, per isolarle dal loro contesto, scritte pubblicitarie come quelle della "Esso" o della "Coca Cola". Di qui in poi l’artista ha lavorato per cieli tematici (Paesaggi anemici, Futurismo rivisitato, Ossigeno ossigeno, Oasi, Compagni compagni etc....; ed ha accentuato il suo interesse verso la rivisitazione della storia dell'arte filtrata dalle immagini che di questa rendono i mass media e le illustrazioni dei libri. Durante gli anni 70 ha realizzato soprattutto dei “d'aprés”, per poi ritornare al piacere della pittura con le serie "quadri equestri". L’ultimo decennio della sua attività è stato contrassegnato dalla espressività di una pittura che sembrava crescere su se stessa vivendo di un'interna energia e conquistando lo spazio con le sue lussureggianti preziosità cromatiche.
Con la collaborazione di ARIMAR, ACMAR, BONCIANI, COPURA, CONSAR GRAR, EUROPA2000, FIAT, MARCEGAGLIA, MARINARA, MOVITER.
26
agosto 2005
Schifano, il teatro della pittura
Dal 26 agosto al 12 settembre 2005
arte contemporanea
Location
PALAZZO DE ANDRE’
Ravenna, Viale Europa, 1, (Ravenna)
Ravenna, Viale Europa, 1, (Ravenna)
Orario di apertura
dalle 19 alle 23, domenica dalle 18 alle 23
Vernissage
26 Agosto 2005, ore 19
Ufficio stampa
ALEPH
Autore
Curatore



