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Settima edizione di Ars in tempore
Il Salone dell’Abbazia di Sesto al Reghena ospiterà la Settima Edizione di Ars in tempore con 60 opere di 14 artisti contemporanei provenienti da diverse regioni (Veneto, Friuli, Lombardia, Piemonte), realizzate con vari media e tecniche.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
SETTIMA EDIZIONE DI ARS IN TEMPORE A SESTO AL REGHENA – ABBAZIA DI SANTA MARIA IN SILVIS
11 aprile – 3 maggio 2026
Salone Abbaziale
Via Garibaldi, 54
Sesto al Reghena (PN)
INAUGURAZIONE sabato 11 aprile, ore 16:30
Saluto delle autorità, presentazione della curatrice Roberta Gubitosi
Sabato 18 aprile, ore 16:30
“Canto alla durata”
un’interpretazione dell’attore Sandro Buzzatti dall’omonimo poemetto di Peter Handke, premio Nobel 2019, accompagnato dal violoncello di Anna Campagnaro. Un’idea di Miro Graziotin
Entrata libera con offerta responsabile
Informazioni e prenotazione:
Quinta Dimensione 3281511878
Il Salone dell’Abbazia di Sesto al Reghena ospiterà la Settima Edizione di Ars in tempore con 60 opere di 14 artisti provenienti da diverse regioni (Veneto, Friuli, Lombardia, Piemonte), realizzate con vari media e tecniche. Tra le espressioni figurative, si distinguono le sculture in legno a grandezza naturale di Giovanni Defant, corpi in tensione e in relazione con lo spazio circostante. I volti femminili, quali riflessi di un’indagine interiore sono protagonisti delle opere pittoriche di Monica De Donà e nei “ricami” contemporanei di Sabina Romanin vivi ed espressivi. Corpi immersi nella natura quasi a rievocare un originario mondo edenico caratterizzano i mosaici di Marisa Ferluga, mentre l’ eterno ritorno delle stagioni viene rievocato dalle tele di Patrizia Mikol o dagli alberi di Flavia Fragiacomo ripresi nella loro apparente e lirica immobilità. Il paesaggio diviene luogo quotidiano nelle opere materiche di Fernando Andrea Massironi, risultato di un rapporto concreto con il reale, oppure appare sospeso nel ricordo tra presenta e passato nei “Borghi” di Susanna De Vito. Significativa è la presenza anche della fotografia con le sovrapposizioni surreali e metafisiche di Lorenzo Ballin o le visioni intime di corpi evanescenti degli scatti di Angela Benedetti. Le esperienze di matrice espressionista sono rappresentate dalle opere di Ondina Altran, cariche di una spontanea gestualità, e dai collage di Cate Maggia, con la loro suggestiva stratificazione di oggetti, figure e parole. Antiche forme e nuovi segnali distinguono le tele di Luigi Cei, mentre le Impronte di Emanuele Costantini evidenziano la ricerca di un codice linguistico originario che si perde nella notte dei tempi.
Opere di:
Ondina Altran (Gorizia), Lorenzo Ballin (Venezia), Angela Benedetti, Luigi Cei (Pavia) Emanuele Costantini (Venezia), Monica De Donà (Belluno), Susanna De Vito (Trieste)
Giovanni Defant (Udine), Marisa Ferluga (Trieste), Flavia Fragiacomo (Trieste), Cate Maggia (Alessandria), Fernando Andrea Massironi (Lecco), Patrizia Mikol (Trieste), Sabina Romanin (Pordenone).
Orari:Venerdì, sabato, domenica 10:00-12:00/ 15:00- 18:00
Si ringrazia in particolare: Frezza S.r.l. Vidor, BCC Pordenonese Monsile, 47 Anno Domini Vineyards
EVENTI IN PROGRAMMA
SABATO 18 APRILE
ore 16:30 “Canto alla durata”
un’interpretazione dell’attore Sandro Buzzatti dall’omonimo poemetto di Peter Handke, premio Nobel 2019, accompagnato dal violoncello di Anna Campagnaro. Un’idea di Miro Graziotin
Entrata libera con offerta responsabile
IL CANTO ALLA DURATA di PETER HANDKE
Ovvero l’ ”Elogio dell’umanità ordinaria”.
All’interno del suggestivo parco dell’Abbazia di Vidor che affaccia sul Piave, l’attore e scrittore Sandro Buzzatti interpreterà il poemetto “Canto alla Durata”, accompagnato dal violoncello di Anna Campagnaro. Il sentimento al quale l’autore si riferisce in questo poemetto in liberi versi è un trasalimento, un brivido, una scossa: è la sensazione di vivere, una frazione di eternità che a ciascuno è dato di provare almeno una volta durante l’esistenza, l’attimo breve in cui riusciamo a scrollarci di dosso il torpore dell’abitudine a vivere. La durata non si avverte nelle istituzioni salde, nei punti di vista, nelle ideologie… bensì in momenti di epifania, quando d’improvviso qualcosa che esisteva già prima di quel momento si ripete in una versione diversa e cosi ci accorgiamo di un intimo legame con l’assoluto, nascosto nel nostro vivere quotidiano. La durata come il tesoro pregiato della pace del cuore, quando il gigantesco modello tra le due potenze che si contendono l’universo, la morte e la vita, ha un vincitore certissimo: ed è la vita!
Perciò si possono indossare cenci di niente e mostrare al tramonto la fronte imperlata di sudore senza certezze che la terra ci sia riconoscente e che ci sazi anziché ferirci con le
sue spine; ma il sorriso ugualmente fiorisce nello sguardo quando sai che ad ogni nostro passo costruiamo legami che niente potrà cancellare e che tra inciampi e soste e balzi fino a dio possiamo arrivare. Dice il poeta: “Ci vogliono giorni, passano anni’: Goethe, mio eroe e maestro del dire essenziale, anche questa volta hai colto nel segno: la durata ha a che fare con gli anni, con i decenni, con il tempo della nostra vita… Eppure il semplice starsene a casa non basta; io devo andare in contro alla durata… chi non ha mai provato la durata non ha vissuto.”
Dunque di tratta di un’emozione: quella di avvertire che qualcosa perdura come l’esistenza di un luogo, il ricordo di un affetto, la vista di oggetti cari, la parola scritta.
Settima edizione di “Ars in tempore”
Le antiche sedi: centri di cultura viva e non solo memoria
Il progetto “Ars in tempore” nasce con la volontà di promuovere l’arte contemporanea e di valorizzare le antiche sedi quali centri di cultura viva e non solo memoria. Gli ambienti abbaziali che hanno perduto il loro originario impiego divengono prestigiosi spazi espositivi accogliendo le opere di artisti conosciuti nel panorama nazionale e internazionale.
Fin dal 2019, le esposizioni hanno coinvolto con successo abbazie e sedi storiche già inserite nei circuiti turistici del Veneto e del Friuli Venezia Giulia e hanno dato un contributo significativo all’offerta culturale del territorio per l’affluenza di visitatori e per la collaborazione di Proprietà, Amministrazioni e Partner.
Il progetto annuale continua nel 2025-2026 quale appuntamento consolidato con l’arte contemporanea che vede la partecipazione di un pubblico sempre più ampio.
La Settima edizione, aperta a settembre con la mostra “Mindskape” presso l’Abbazia di Santa Bona di Vidor (TV), prosegue nel 2026 con le mostre nell’antica città murata di Cittadella (PD), presso la Chiesa di Santa Maria del Torresino, e nei Borghi più Belli d’Italia di Sesto al Reghena (PN), presso l’Abbazia di Santa Maria in Silvis, e di Follina (TV), presso l’Abbazia di Santa Maria.
Durante il periodo delle esposizioni, le chiese, i chiostri, i refettori, le logge cambiano aspetto attraverso gli allestimenti che coinvolgono il fruitore in itinerari inediti e diffusi. Le opere contemporanee modificano la percezione degli spazi con la forza comunicativa dei diversi media, dalla pittura al digital, dalla grafica all’incisione, dalla scultura alle installazioni. In particolare grazie a interventi site specific, l’opera d’arte viene concepita e creata in loco, integrandosi con l’ambiente, ampliando e variando il valore percettivo e semantico del luogo antico che diviene fonte di ispirazione e di nuove interpretazioni.
Le esposizioni di “Ars in tempore” costituiscono un’opportunità per apprezzare gli esiti più attuali dell’arte contemporanea, per riscoprire le peculiarità di aree antiche di straordinario interesse storico e per ampliare l’offerta turistica del territorio.
In tale contesto, la cooperazione e la condivisione di intenti tra gli enti e le varie istituzioni divengono i presupposti per riuscire ad aprire le porte dell'arte verso la comunità e a creare eventi in virtù della sua funzione etica e sociale.
Prof.ssa Roberta Gubitosi
Curatrice del progetto
Presidente Ass. Quinta Dimensione
https://www.quintadimensione.org/
5D Quinta Dimensione - Oltre l'immagine
Associazione Culturale Promozione Eventi Arti Visive
Informazioni: 3281511878
https://www.quintadimensione.org/
Curatore artistico
Roberta Gubitosi
11 aprile – 3 maggio 2026
Salone Abbaziale
Via Garibaldi, 54
Sesto al Reghena (PN)
INAUGURAZIONE sabato 11 aprile, ore 16:30
Saluto delle autorità, presentazione della curatrice Roberta Gubitosi
Sabato 18 aprile, ore 16:30
“Canto alla durata”
un’interpretazione dell’attore Sandro Buzzatti dall’omonimo poemetto di Peter Handke, premio Nobel 2019, accompagnato dal violoncello di Anna Campagnaro. Un’idea di Miro Graziotin
Entrata libera con offerta responsabile
Informazioni e prenotazione:
Quinta Dimensione 3281511878
Il Salone dell’Abbazia di Sesto al Reghena ospiterà la Settima Edizione di Ars in tempore con 60 opere di 14 artisti provenienti da diverse regioni (Veneto, Friuli, Lombardia, Piemonte), realizzate con vari media e tecniche. Tra le espressioni figurative, si distinguono le sculture in legno a grandezza naturale di Giovanni Defant, corpi in tensione e in relazione con lo spazio circostante. I volti femminili, quali riflessi di un’indagine interiore sono protagonisti delle opere pittoriche di Monica De Donà e nei “ricami” contemporanei di Sabina Romanin vivi ed espressivi. Corpi immersi nella natura quasi a rievocare un originario mondo edenico caratterizzano i mosaici di Marisa Ferluga, mentre l’ eterno ritorno delle stagioni viene rievocato dalle tele di Patrizia Mikol o dagli alberi di Flavia Fragiacomo ripresi nella loro apparente e lirica immobilità. Il paesaggio diviene luogo quotidiano nelle opere materiche di Fernando Andrea Massironi, risultato di un rapporto concreto con il reale, oppure appare sospeso nel ricordo tra presenta e passato nei “Borghi” di Susanna De Vito. Significativa è la presenza anche della fotografia con le sovrapposizioni surreali e metafisiche di Lorenzo Ballin o le visioni intime di corpi evanescenti degli scatti di Angela Benedetti. Le esperienze di matrice espressionista sono rappresentate dalle opere di Ondina Altran, cariche di una spontanea gestualità, e dai collage di Cate Maggia, con la loro suggestiva stratificazione di oggetti, figure e parole. Antiche forme e nuovi segnali distinguono le tele di Luigi Cei, mentre le Impronte di Emanuele Costantini evidenziano la ricerca di un codice linguistico originario che si perde nella notte dei tempi.
Opere di:
Ondina Altran (Gorizia), Lorenzo Ballin (Venezia), Angela Benedetti, Luigi Cei (Pavia) Emanuele Costantini (Venezia), Monica De Donà (Belluno), Susanna De Vito (Trieste)
Giovanni Defant (Udine), Marisa Ferluga (Trieste), Flavia Fragiacomo (Trieste), Cate Maggia (Alessandria), Fernando Andrea Massironi (Lecco), Patrizia Mikol (Trieste), Sabina Romanin (Pordenone).
Orari:Venerdì, sabato, domenica 10:00-12:00/ 15:00- 18:00
Si ringrazia in particolare: Frezza S.r.l. Vidor, BCC Pordenonese Monsile, 47 Anno Domini Vineyards
EVENTI IN PROGRAMMA
SABATO 18 APRILE
ore 16:30 “Canto alla durata”
un’interpretazione dell’attore Sandro Buzzatti dall’omonimo poemetto di Peter Handke, premio Nobel 2019, accompagnato dal violoncello di Anna Campagnaro. Un’idea di Miro Graziotin
Entrata libera con offerta responsabile
IL CANTO ALLA DURATA di PETER HANDKE
Ovvero l’ ”Elogio dell’umanità ordinaria”.
All’interno del suggestivo parco dell’Abbazia di Vidor che affaccia sul Piave, l’attore e scrittore Sandro Buzzatti interpreterà il poemetto “Canto alla Durata”, accompagnato dal violoncello di Anna Campagnaro. Il sentimento al quale l’autore si riferisce in questo poemetto in liberi versi è un trasalimento, un brivido, una scossa: è la sensazione di vivere, una frazione di eternità che a ciascuno è dato di provare almeno una volta durante l’esistenza, l’attimo breve in cui riusciamo a scrollarci di dosso il torpore dell’abitudine a vivere. La durata non si avverte nelle istituzioni salde, nei punti di vista, nelle ideologie… bensì in momenti di epifania, quando d’improvviso qualcosa che esisteva già prima di quel momento si ripete in una versione diversa e cosi ci accorgiamo di un intimo legame con l’assoluto, nascosto nel nostro vivere quotidiano. La durata come il tesoro pregiato della pace del cuore, quando il gigantesco modello tra le due potenze che si contendono l’universo, la morte e la vita, ha un vincitore certissimo: ed è la vita!
Perciò si possono indossare cenci di niente e mostrare al tramonto la fronte imperlata di sudore senza certezze che la terra ci sia riconoscente e che ci sazi anziché ferirci con le
sue spine; ma il sorriso ugualmente fiorisce nello sguardo quando sai che ad ogni nostro passo costruiamo legami che niente potrà cancellare e che tra inciampi e soste e balzi fino a dio possiamo arrivare. Dice il poeta: “Ci vogliono giorni, passano anni’: Goethe, mio eroe e maestro del dire essenziale, anche questa volta hai colto nel segno: la durata ha a che fare con gli anni, con i decenni, con il tempo della nostra vita… Eppure il semplice starsene a casa non basta; io devo andare in contro alla durata… chi non ha mai provato la durata non ha vissuto.”
Dunque di tratta di un’emozione: quella di avvertire che qualcosa perdura come l’esistenza di un luogo, il ricordo di un affetto, la vista di oggetti cari, la parola scritta.
Settima edizione di “Ars in tempore”
Le antiche sedi: centri di cultura viva e non solo memoria
Il progetto “Ars in tempore” nasce con la volontà di promuovere l’arte contemporanea e di valorizzare le antiche sedi quali centri di cultura viva e non solo memoria. Gli ambienti abbaziali che hanno perduto il loro originario impiego divengono prestigiosi spazi espositivi accogliendo le opere di artisti conosciuti nel panorama nazionale e internazionale.
Fin dal 2019, le esposizioni hanno coinvolto con successo abbazie e sedi storiche già inserite nei circuiti turistici del Veneto e del Friuli Venezia Giulia e hanno dato un contributo significativo all’offerta culturale del territorio per l’affluenza di visitatori e per la collaborazione di Proprietà, Amministrazioni e Partner.
Il progetto annuale continua nel 2025-2026 quale appuntamento consolidato con l’arte contemporanea che vede la partecipazione di un pubblico sempre più ampio.
La Settima edizione, aperta a settembre con la mostra “Mindskape” presso l’Abbazia di Santa Bona di Vidor (TV), prosegue nel 2026 con le mostre nell’antica città murata di Cittadella (PD), presso la Chiesa di Santa Maria del Torresino, e nei Borghi più Belli d’Italia di Sesto al Reghena (PN), presso l’Abbazia di Santa Maria in Silvis, e di Follina (TV), presso l’Abbazia di Santa Maria.
Durante il periodo delle esposizioni, le chiese, i chiostri, i refettori, le logge cambiano aspetto attraverso gli allestimenti che coinvolgono il fruitore in itinerari inediti e diffusi. Le opere contemporanee modificano la percezione degli spazi con la forza comunicativa dei diversi media, dalla pittura al digital, dalla grafica all’incisione, dalla scultura alle installazioni. In particolare grazie a interventi site specific, l’opera d’arte viene concepita e creata in loco, integrandosi con l’ambiente, ampliando e variando il valore percettivo e semantico del luogo antico che diviene fonte di ispirazione e di nuove interpretazioni.
Le esposizioni di “Ars in tempore” costituiscono un’opportunità per apprezzare gli esiti più attuali dell’arte contemporanea, per riscoprire le peculiarità di aree antiche di straordinario interesse storico e per ampliare l’offerta turistica del territorio.
In tale contesto, la cooperazione e la condivisione di intenti tra gli enti e le varie istituzioni divengono i presupposti per riuscire ad aprire le porte dell'arte verso la comunità e a creare eventi in virtù della sua funzione etica e sociale.
Prof.ssa Roberta Gubitosi
Curatrice del progetto
Presidente Ass. Quinta Dimensione
https://www.quintadimensione.org/
5D Quinta Dimensione - Oltre l'immagine
Associazione Culturale Promozione Eventi Arti Visive
Informazioni: 3281511878
https://www.quintadimensione.org/
Curatore artistico
Roberta Gubitosi
11
aprile 2026
Settima edizione di Ars in tempore
Dall'undici aprile al 03 maggio 2026
arte contemporanea
Location
ABBAZIA DI SANTA MARIA
Sesto Al Reghena, (Pordenone)
Sesto Al Reghena, (Pordenone)
Orario di apertura
da venerdì a domenica ore 10-12 e 15-18
Vernissage
11 Aprile 2026, 16:30
Sito web
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Curatore
Autore testo critico
Produzione organizzazione
Patrocini




