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Simonetti Chierici – Fasi di luna
Interprete delicata di una tecnica classica, come quella dell’acquarello, Chierici presenta un ciclo di lavori recenti accanto a opere storiche in cui il suo amore per la natura, l’universo vegetale e il paesaggio, piega verso soluzioni sempre più astratte.
Comunicato stampa
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La galleria Eroici furori arte contemporanea inaugura l'anno con una personale dell'artista milanese d'adozione Simonetta Chierici. Interprete delicata di una tecnica classica, come quella dell'acquarello, Chierici presenta un ciclo di lavori recenti accanto a opere storiche in cui il suo amore per la natura, l'universo vegetale e il paesaggio, piega verso soluzioni sempre più astratte.
Il colore liquido, i giochi di velature, le linee aguzze dei profili tracciate da punte affilate, le colature e gli spazi lasciati al bianco del foglio, memoria di una cultura orientale del vuoto, sposano oggi effetti inediti di tessitura. Come pagine cucite, orli intessuti da fili leggeri, i nuovi lavori citano l'amore per i lacci, le suture di un'altra signora dell'arte tessile italiana, quale fu Maria Lai.
Nel caso di Simonetta Chierici, le cuciture restano tuttavia impercettibili, un motivo grafico leggerissimo in immagini evanescenti che suggeriscono fasi di luna, orizzonti liquidi, poetici notturni. La tecnica, raffinata, dell'acquarello è complice di una ricerca sulla forma e sul linguaggio stesso di una pittura che si perde in mille sfumature. «Perdersi» è, non a caso, il titolo di un ciclo di opere dove la materia è cangiante e i toni del rosa conquistano esiti vellutati, profondi, fortemente espressivi.
Fluttuando fra temi della tradizione e iconografie eterne – la creazione, il viaggio, la solitudine, l'identità – si incontrano soggetti in cui i misteri del creato spaziano da visioni microscopiche, cellulari (retaggio della sua formazione scientifica), a scenari aperti, ariosi, mediterranei, panorami mimetici, prospettive celesti, profondità abissali, popolate di organismi trasparenti, cristallini come meduse, lievi come farfalle.
Accompagneranno la mostra alcuni brani poetici dell'autrice, ispirati ai motivi della sua pittura.
Leggere, le lune si alzano da un indistinto prato blu.
Ondeggiano nell'aria. Sogni, desideri, inquietudini. Le lune.
"Anche oggi hai le lune?" "Si. Ho le lune. E allora?" "Ci risiamo!"
Le lune, forze primordiali e salvifiche, proteggono le femmine.
Biografia
Nata a Noceto (Parma) nel 1951, Simonetta Chierici ha effettuato studi scientifici, ma la ricerca e la pratica artistica hanno sempre accompagnato la sua vita. Si è interessata all’inizio alla lavorazione del metallo, producendo gioielli scultura in materiali semi-preziosi e poveri. È passata poi alla scultura, per concentrarsi da oltre dieci anni sulla pittura ad acquerello. Questa tecnica la appassiona per la carica poetica, le possibilità coloristiche e la trasparenza, che ben si adattano alle sue opere. I temi principali del suo lavoro sono la natura, il tempo, la luce e la poesia. Simonetta Chierici vive e lavora a Milano e in Sicilia. Dal 2004 tiene laboratori estivi di acquerello nella Riserva dello Zingaro in Sicilia.
Ha presentato il suo lavoro in mostre personali e collettive. È presidente della Associazione Italiana Acquerellisti e membro della Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente di Milano.
Il colore liquido, i giochi di velature, le linee aguzze dei profili tracciate da punte affilate, le colature e gli spazi lasciati al bianco del foglio, memoria di una cultura orientale del vuoto, sposano oggi effetti inediti di tessitura. Come pagine cucite, orli intessuti da fili leggeri, i nuovi lavori citano l'amore per i lacci, le suture di un'altra signora dell'arte tessile italiana, quale fu Maria Lai.
Nel caso di Simonetta Chierici, le cuciture restano tuttavia impercettibili, un motivo grafico leggerissimo in immagini evanescenti che suggeriscono fasi di luna, orizzonti liquidi, poetici notturni. La tecnica, raffinata, dell'acquarello è complice di una ricerca sulla forma e sul linguaggio stesso di una pittura che si perde in mille sfumature. «Perdersi» è, non a caso, il titolo di un ciclo di opere dove la materia è cangiante e i toni del rosa conquistano esiti vellutati, profondi, fortemente espressivi.
Fluttuando fra temi della tradizione e iconografie eterne – la creazione, il viaggio, la solitudine, l'identità – si incontrano soggetti in cui i misteri del creato spaziano da visioni microscopiche, cellulari (retaggio della sua formazione scientifica), a scenari aperti, ariosi, mediterranei, panorami mimetici, prospettive celesti, profondità abissali, popolate di organismi trasparenti, cristallini come meduse, lievi come farfalle.
Accompagneranno la mostra alcuni brani poetici dell'autrice, ispirati ai motivi della sua pittura.
Leggere, le lune si alzano da un indistinto prato blu.
Ondeggiano nell'aria. Sogni, desideri, inquietudini. Le lune.
"Anche oggi hai le lune?" "Si. Ho le lune. E allora?" "Ci risiamo!"
Le lune, forze primordiali e salvifiche, proteggono le femmine.
Biografia
Nata a Noceto (Parma) nel 1951, Simonetta Chierici ha effettuato studi scientifici, ma la ricerca e la pratica artistica hanno sempre accompagnato la sua vita. Si è interessata all’inizio alla lavorazione del metallo, producendo gioielli scultura in materiali semi-preziosi e poveri. È passata poi alla scultura, per concentrarsi da oltre dieci anni sulla pittura ad acquerello. Questa tecnica la appassiona per la carica poetica, le possibilità coloristiche e la trasparenza, che ben si adattano alle sue opere. I temi principali del suo lavoro sono la natura, il tempo, la luce e la poesia. Simonetta Chierici vive e lavora a Milano e in Sicilia. Dal 2004 tiene laboratori estivi di acquerello nella Riserva dello Zingaro in Sicilia.
Ha presentato il suo lavoro in mostre personali e collettive. È presidente della Associazione Italiana Acquerellisti e membro della Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente di Milano.
22
gennaio 2015
Simonetti Chierici – Fasi di luna
Dal 22 gennaio al 05 febbraio 2015
arte contemporanea
Location
GLI EROICI FURORI
Milano, Via Melzo, 30, (Milano)
Milano, Via Melzo, 30, (Milano)
Orario di apertura
Lun-ven 15,30 – 19 - Sab 15 – 18 - Mattina su appuntamento
Vernissage
22 Gennaio 2015, ore 18.30
Autore
Curatore


