Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Socìetas Raffaello Sanzio – Tragedia Endogonidia
proiezione integrale del Ciclo Filmico della Tragedia Endogonidia
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Gli undici film che compongono il Ciclo della Tragedia Endogonidia sono stati realizzati da Cristiano Carloni e Stefano Franceschetti (eccetto il primo, creato da Romeo Castellucci) con le musiche originali del compositore Scott Gibbons, create in collaborazione con Chiara Guidi.
I filmati percorrono l’intera sequenza degli Episodi, con le loro figure principali e ricorrenti, e colgono l’evoluzione di questa Tragedia che stabilisce un nuovo legame con la città e l’attualità.
Attraverso la proiezione della sequenza degli Episodi si potrà scorrere lo sviluppo del processo di questa Tragedia; sarà possibile assistere allo spettacolo delle figure principali e dorsali che ricorrono sempre; sarà visibile l’intero piano architettonico costruito lungo tutto il progetto; si potrà, infine, intuire il sistema drammatico che la Tragedia Endogonidia ha inaugurato determinando una nuova economia dell’arte.
La Tragedia Endogonidia di Romeo Castellucci è un’opera unica che si estende nell’arco di tre anni (2001-2004) e che si evolve in differenti stadi – chiamati Episodi – ognuno dei quali fa capo a una città da cui prende il nome.
Il termine ‘endogonidia’ si riferisce a quegli esseri viventi semplici che hanno al proprio interno la compresenza delle gonadi: ciò permette loro di riprodursi senza fine. ‘Tragedia’, al contrario, presuppone sempre una fine e tratta della fine. L’idea di questa Tragedia è quella di un’auto-generazione di idee, figure e concetti originali, organizzati in un ciclo drammatico che riprende il modello della tragedia greca, ma lo riempie di un contenuto rivolto al futuro.
Le deiscenze di Carloni e Franceschetti
Carloni e Franceschetti non documentano le visioni di Romeo Castellucci: le implicano nei loro video, con una tecnica artigiana simile a quella del cesello: sotto le loro mani passa ogni singolo frame, per essere intagliato e montato. Solo a causa di questa radicale e atomica auto-sufficienza della più piccola parte è possibile af-fermare nel video la contemplazione di uno spazio. La parola non è di casa, qui. Qui v’è la pittura. Il video-veduta non dipende da una historia che si sviluppa, ma dalla deiscenza di uno spazio che si apre.
Cristiano Carloni (nato a Fano nel 1963) e Stefano Franceschetti (nato a Pesaro nel 1966) hanno studiato cinema d'animazione e pittura ad Urbino. Dal 1993 lavorano insieme nel campo delle arti elettroniche realizzando video e videoinstallazioni. Tra i loro lavori: La camera intorno (1993), Urbino memoriale (1996), Senza foce (1997), Errante erotico eretico (1998). La collaborazione con la Socìetas Raffaello Sanzio, cominciata nel 1999, li porta a realizzare: Voyage au bout de la nuit (scenografia elettronica, 1999), Le pèlerin de la matière (videoinstallazione, 2000), Genesi. From the museum of sleep (video, 2000), A. #02 (video, 2002), Spettrografie (scenografia elettronica, 2002), B. #03 (video, 2003). Tra gli ultimi lavori, tre videoinstallazioni: Witness (2001), Petrolio (2001), Emergenza limbo (2002).
Produzione: Socìetas Raffaello Sanzio - Cesena
Courtesy by Festival d’Avignon, Hebbel Theater - Berlin, KunstenFESTIVALdesArts - Brussels, Bergen International Festival, Odéon -Théâtre de l’Europe con Festival d’Automne - Paris, Romaeuropa Festival, Le Maillon-Théâtre de Strasbourg, LIFT (London International Festival of Theatre), Théâtre des Bernardines con Théâtre du Gymnase – Marseille. In collaborazione con: Emilia Romagna Teatro Fondazione – Modena
I filmati percorrono l’intera sequenza degli Episodi, con le loro figure principali e ricorrenti, e colgono l’evoluzione di questa Tragedia che stabilisce un nuovo legame con la città e l’attualità.
Attraverso la proiezione della sequenza degli Episodi si potrà scorrere lo sviluppo del processo di questa Tragedia; sarà possibile assistere allo spettacolo delle figure principali e dorsali che ricorrono sempre; sarà visibile l’intero piano architettonico costruito lungo tutto il progetto; si potrà, infine, intuire il sistema drammatico che la Tragedia Endogonidia ha inaugurato determinando una nuova economia dell’arte.
La Tragedia Endogonidia di Romeo Castellucci è un’opera unica che si estende nell’arco di tre anni (2001-2004) e che si evolve in differenti stadi – chiamati Episodi – ognuno dei quali fa capo a una città da cui prende il nome.
Il termine ‘endogonidia’ si riferisce a quegli esseri viventi semplici che hanno al proprio interno la compresenza delle gonadi: ciò permette loro di riprodursi senza fine. ‘Tragedia’, al contrario, presuppone sempre una fine e tratta della fine. L’idea di questa Tragedia è quella di un’auto-generazione di idee, figure e concetti originali, organizzati in un ciclo drammatico che riprende il modello della tragedia greca, ma lo riempie di un contenuto rivolto al futuro.
Le deiscenze di Carloni e Franceschetti
Carloni e Franceschetti non documentano le visioni di Romeo Castellucci: le implicano nei loro video, con una tecnica artigiana simile a quella del cesello: sotto le loro mani passa ogni singolo frame, per essere intagliato e montato. Solo a causa di questa radicale e atomica auto-sufficienza della più piccola parte è possibile af-fermare nel video la contemplazione di uno spazio. La parola non è di casa, qui. Qui v’è la pittura. Il video-veduta non dipende da una historia che si sviluppa, ma dalla deiscenza di uno spazio che si apre.
Cristiano Carloni (nato a Fano nel 1963) e Stefano Franceschetti (nato a Pesaro nel 1966) hanno studiato cinema d'animazione e pittura ad Urbino. Dal 1993 lavorano insieme nel campo delle arti elettroniche realizzando video e videoinstallazioni. Tra i loro lavori: La camera intorno (1993), Urbino memoriale (1996), Senza foce (1997), Errante erotico eretico (1998). La collaborazione con la Socìetas Raffaello Sanzio, cominciata nel 1999, li porta a realizzare: Voyage au bout de la nuit (scenografia elettronica, 1999), Le pèlerin de la matière (videoinstallazione, 2000), Genesi. From the museum of sleep (video, 2000), A. #02 (video, 2002), Spettrografie (scenografia elettronica, 2002), B. #03 (video, 2003). Tra gli ultimi lavori, tre videoinstallazioni: Witness (2001), Petrolio (2001), Emergenza limbo (2002).
Produzione: Socìetas Raffaello Sanzio - Cesena
Courtesy by Festival d’Avignon, Hebbel Theater - Berlin, KunstenFESTIVALdesArts - Brussels, Bergen International Festival, Odéon -Théâtre de l’Europe con Festival d’Automne - Paris, Romaeuropa Festival, Le Maillon-Théâtre de Strasbourg, LIFT (London International Festival of Theatre), Théâtre des Bernardines con Théâtre du Gymnase – Marseille. In collaborazione con: Emilia Romagna Teatro Fondazione – Modena
18
dicembre 2005
Socìetas Raffaello Sanzio – Tragedia Endogonidia
18 dicembre 2005
serata - evento
Location
CANGO – CANTIERI GOLDONETTA FIRENZE
Firenze, Via Santa Maria, 23/25, (Firenze)
Firenze, Via Santa Maria, 23/25, (Firenze)
Vernissage
18 Dicembre 2005, ore 17
Autore

