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Soglie della Forma. Ricerche tra astrazione, superficie e spazio
L’inaugurazione della mostra Soglie della forma coincide con l’avvio ufficiale delle attività dell’Associazione Frantoio Damato APS. Dopo un primo ciclo che ha segnato l’emergere di un progetto culturale attivo sul territorio, lo spazio riapre inaugurando una nuova fase organizzativa e progettuale,
Comunicato stampa
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Soglie della forma
Ricerche tra astrazione, superficie e spazio
Artisti:
Gianni Colalillo, Roberto Franchitti, Benvenuto Succi, Antonio Tramontano
Inaugurazione: sabato 11 aprile 2026, ore 18:00
Periodo: 11 aprile – 1 maggio 2026
Orari: venerdì – lunedì, ore 18:00–20:00, e su prenotazione
Sede: Frantoio Damato APS
Catalogo: Di Castro Editore
Con il patrocinio del: Comune di Rutigliano
L’inaugurazione della mostra Soglie della forma coincide con l’avvio ufficiale delle attività dell’Associazione Frantoio Damato APS. Dopo un primo ciclo che ha segnato l’emergere di un progetto culturale attivo sul territorio, lo spazio riapre inaugurando una nuova fase organizzativa e progettuale, orientata a consolidare un programma dedicato alla ricerca artistica, alla curatela e alla produzione contemporanea.
Si tratta di un passaggio necessario, che trasforma un’esperienza già avviata in una visione condivisa, capace di radicarsi nel contesto locale e, allo stesso tempo, di aprirsi a una dimensione di confronto più ampia con altri contesti regionali. In questa prospettiva si inserisce anche l’ampliamento degli ambienti espositivi, con l’aggiunta di un nuovo locale che estende le possibilità di allestimento e di articolazione del percorso.
La nuova programmazione prende avvio con Soglie della forma, un percorso che intende interrogare il rapporto tra materia, spazio e linguaggio visivo attraverso pratiche pittoriche e scultoree di quattro artisti molisani. Le opere in mostra delineano un campo di ricerca in cui superficie e volume si configurano come dispositivi sensibili, che attivano dinamiche percettive e riflessioni sul processo di costruzione dell’immagine.
Nel lavoro di Gianni Colalillo la pittura si articola come una struttura complessa costruita per stratificazioni, nella quale la relazione tra segno e colore genera una trama visiva vibrante. Le spatolate, calibrate e ripetute, costruiscono un tessuto cromatico che oscilla tra rigore compositivo e tensione lirica, trasformando il quadro in un campo di energie in cui la luce modella la percezione e produce profondità instabili. L’immagine si determina come un organismo in continua ridefinizione, attraversato da variazioni che ne modificano costantemente l’equilibrio interno.
Le opere di Roberto Franchitti si sviluppano attraverso processi di assemblaggio e ricomposizione di materiali eterogenei, nei quali frammenti e residui vengono reinseriti in nuove configurazioni. Le sue strutture tridimensionali, spesso segnate da giustapposizioni e innesti, danno vita a presenze ibride che evocano una memoria stratificata e discontinua. L’oggetto perde la propria funzione originaria per assumere un valore simbolico, trasformandosi in elemento di una costruzione narrativa sospesa tra realtà e immaginazione.
La ricerca plastica di Benvenuto Succi si fonda su un confronto diretto con la materia, intesa come luogo di tensione tra massa e vuoto. Le sue sculture, realizzate terracotta, presentano volumi essenziali attraversati da aperture e curvature che ne modificano la percezione nello spazio. L’intervento dell’artista si concentra sulla possibilità di liberare la forma attraverso un processo di sottrazione e di modellazione, generando configurazioni che richiamano strutture organiche e archetipiche, in equilibrio tra stabilità e trasformazione.
Nella pittura di Antonio Tramontano, infine, il colore diventa elemento centrale di una ricerca orientata verso la costruzione di ambienti visivi immersivi. Velature, sovrapposizioni e modulazioni tonali danno origine a superfici luminose in cui la percezione si dilata, suggerendo profondità atmosferiche e variazioni sensoriali. Il gesto pittorico registra il tempo dell’esperienza, traducendo l’intensità emotiva in sequenze cromatiche che trasformano il quadro in uno spazio attraversato da ritmi e vibrazioni.
Il Frantoio Damato prosegue così il proprio lavoro: non più sulla materia della terra, ma su quella dell’arte.
Ricerche tra astrazione, superficie e spazio
Artisti:
Gianni Colalillo, Roberto Franchitti, Benvenuto Succi, Antonio Tramontano
Inaugurazione: sabato 11 aprile 2026, ore 18:00
Periodo: 11 aprile – 1 maggio 2026
Orari: venerdì – lunedì, ore 18:00–20:00, e su prenotazione
Sede: Frantoio Damato APS
Catalogo: Di Castro Editore
Con il patrocinio del: Comune di Rutigliano
L’inaugurazione della mostra Soglie della forma coincide con l’avvio ufficiale delle attività dell’Associazione Frantoio Damato APS. Dopo un primo ciclo che ha segnato l’emergere di un progetto culturale attivo sul territorio, lo spazio riapre inaugurando una nuova fase organizzativa e progettuale, orientata a consolidare un programma dedicato alla ricerca artistica, alla curatela e alla produzione contemporanea.
Si tratta di un passaggio necessario, che trasforma un’esperienza già avviata in una visione condivisa, capace di radicarsi nel contesto locale e, allo stesso tempo, di aprirsi a una dimensione di confronto più ampia con altri contesti regionali. In questa prospettiva si inserisce anche l’ampliamento degli ambienti espositivi, con l’aggiunta di un nuovo locale che estende le possibilità di allestimento e di articolazione del percorso.
La nuova programmazione prende avvio con Soglie della forma, un percorso che intende interrogare il rapporto tra materia, spazio e linguaggio visivo attraverso pratiche pittoriche e scultoree di quattro artisti molisani. Le opere in mostra delineano un campo di ricerca in cui superficie e volume si configurano come dispositivi sensibili, che attivano dinamiche percettive e riflessioni sul processo di costruzione dell’immagine.
Nel lavoro di Gianni Colalillo la pittura si articola come una struttura complessa costruita per stratificazioni, nella quale la relazione tra segno e colore genera una trama visiva vibrante. Le spatolate, calibrate e ripetute, costruiscono un tessuto cromatico che oscilla tra rigore compositivo e tensione lirica, trasformando il quadro in un campo di energie in cui la luce modella la percezione e produce profondità instabili. L’immagine si determina come un organismo in continua ridefinizione, attraversato da variazioni che ne modificano costantemente l’equilibrio interno.
Le opere di Roberto Franchitti si sviluppano attraverso processi di assemblaggio e ricomposizione di materiali eterogenei, nei quali frammenti e residui vengono reinseriti in nuove configurazioni. Le sue strutture tridimensionali, spesso segnate da giustapposizioni e innesti, danno vita a presenze ibride che evocano una memoria stratificata e discontinua. L’oggetto perde la propria funzione originaria per assumere un valore simbolico, trasformandosi in elemento di una costruzione narrativa sospesa tra realtà e immaginazione.
La ricerca plastica di Benvenuto Succi si fonda su un confronto diretto con la materia, intesa come luogo di tensione tra massa e vuoto. Le sue sculture, realizzate terracotta, presentano volumi essenziali attraversati da aperture e curvature che ne modificano la percezione nello spazio. L’intervento dell’artista si concentra sulla possibilità di liberare la forma attraverso un processo di sottrazione e di modellazione, generando configurazioni che richiamano strutture organiche e archetipiche, in equilibrio tra stabilità e trasformazione.
Nella pittura di Antonio Tramontano, infine, il colore diventa elemento centrale di una ricerca orientata verso la costruzione di ambienti visivi immersivi. Velature, sovrapposizioni e modulazioni tonali danno origine a superfici luminose in cui la percezione si dilata, suggerendo profondità atmosferiche e variazioni sensoriali. Il gesto pittorico registra il tempo dell’esperienza, traducendo l’intensità emotiva in sequenze cromatiche che trasformano il quadro in uno spazio attraversato da ritmi e vibrazioni.
Il Frantoio Damato prosegue così il proprio lavoro: non più sulla materia della terra, ma su quella dell’arte.
11
aprile 2026
Soglie della Forma. Ricerche tra astrazione, superficie e spazio
Dall'undici aprile al primo maggio 2026
arte contemporanea
Location
Frantoio Damato
Rutigliano, Via San Francesco D'Assisi, (BA)
Rutigliano, Via San Francesco D'Assisi, (BA)
Orario di apertura
venerdì – lunedì, ore 18:00–20:00, e su prenotazione
Vernissage
11 Aprile 2026, 18:00
Editore
Di Castro Editore
Autore
Curatore
Progetto grafico
Media partner
Patrocini




