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Sogni e incubi
La fotografia cambogiana del 900
Comunicato stampa
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C'era una volta un piccolo e incantevole regno del quale, verso la fine del XIX secolo, l'Occidente scoprì con stupore le testimonianze di un passato mitico. All'ombra di montagne-templi ricoperte dalla giungla viveva un popolo felice avvolto nell'immensa dolcezza del buddismo asiatico. I festeggiamenti, i ringraziamenti agli dei, i riti quotidiani, nulla era concepito senza l'arte, senza il mistero. Come all'epoca angkoriana, le sublimi Apsaras, le danzatrici celesti, partecipavano a tutte le cerimonie e fungevano da intermediari fra gli dei, gli uomini e i loro sovrani. Ma a partire dal 1970, la Cambogia sarà travolta dagli orrori della guerra del Vietnam, allargata anche al suo territorio. Con la vittoria dei khmer rossi, il paese conoscerà l'abominio del genocidio. Quasi un quarto della popolazione sarà decimato da fame, malattie, torture.
La fotografia permette facilmente di evocare con tocchi impressionistici l'atmosfera meravigliosa di un'epoca idilliaca appena offuscata da un'amministrazione coloniale apatica. Di contro, ci lascia interdetti quando ci getta in faccia la quotidianità dei carnefici, i khmer rossi, della prigione S21. Uomini e donne simili a voi e a me che mettevano in pratica atrocità quotidiane come se fossero normali compiti amministrativi. Testimoni di un nuovo Rinascimento, oggi le celesti Apsaras sono di ritorno. Ma a trent'anni dalla fine del regime di Pol Pot molti cambogiani delle nuove generazioni risentono ancora degli strascichi del genocidio.
Christophe Loviny
La fotografia permette facilmente di evocare con tocchi impressionistici l'atmosfera meravigliosa di un'epoca idilliaca appena offuscata da un'amministrazione coloniale apatica. Di contro, ci lascia interdetti quando ci getta in faccia la quotidianità dei carnefici, i khmer rossi, della prigione S21. Uomini e donne simili a voi e a me che mettevano in pratica atrocità quotidiane come se fossero normali compiti amministrativi. Testimoni di un nuovo Rinascimento, oggi le celesti Apsaras sono di ritorno. Ma a trent'anni dalla fine del regime di Pol Pot molti cambogiani delle nuove generazioni risentono ancora degli strascichi del genocidio.
Christophe Loviny
06
aprile 2006
Sogni e incubi
Dal 06 al 30 aprile 2006
fotografia
Location
MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE
Roma, Piazza Di Sant'egidio, 1B, (Roma)
Roma, Piazza Di Sant'egidio, 1B, (Roma)
Biglietti
Mostre + Museo:Intero: € 5,50 -Ridotto: € 4.00
Orario di apertura
martedì – domenica 10.00 – 20.00 (la biglietteria chiude un'ora prima).Chiuso il lunedì
Vernissage
6 Aprile 2006, ore 18
Curatore

