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Stefano Pasquini – 2004
Per tutto il 2004 Stefano Pasquini si è posto l’obiettivo di produrre almeno un’opera d’arte al giorno, e di documentare questa sua decisione nel suo sito internet www.stefanopasquini.net.
Comunicato stampa
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Per tutto il 2004 Stefano Pasquini si è posto l’obiettivo di produrre almeno un’opera d’arte al giorno, e di documentare questa sua decisione nel suo sito internet www.stefanopasquini.net. Le opere vanno da semplici disegnini, a scatti fotografici digitali, qualche video, un buon numero di acquerelli, alcune sculture/assemblage, tre bandiere e due installazioni/mostre.
Tutto questo per un totale di 581 opere da esporre, nella maniera eclettica tipica di Pasquini, alla Galleria 42contemporaneo di Modena, che già lo aveva ospitato nel 2002.
La mostra è quasi un diario (in inglese, con i sottotitoli per i non udenti) divertito e profanatorio del concetto di qualità, un’indagine atipica sul concetto di quantità, non come riproducibilità dell’arte, ma come numero di opere. Scrive Daniele Astrologo: “L’obiettivo di realizzare almeno un’opera al giorno travalica le problematiche legate alla fattura e al senso. Chi si avvicina a “2004” con l’intenzione di leggere i singoli lavori è destinato a perdersi nei meandri semantici del quotidiano vivere. Numerose opere sono così vincolate ai percorsi biografici di Pasquini da risultare ermetiche. È necessario andare oltre il prodotto e soffermasi sul processo che l’ha generato. Un processo pervasivo che informa la vita di ogni giorno, la anima di colori sepolti dalla consuetudine. Si scopre un’estetica del quotidiano in grado di alleggerire la consistenza ottusa della realtà, di alleviare il malessere che sprigiona dal suono fesso della materia. Invece di cercare rifugio nella speranza di un evento straordinario e risolutivo, Pasquini si cala nella vita ordinaria per riscoprirla ricca di valori estetici.”
Nota biografica:
Stefano Pasquini (Bologna, 1969) si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Bologna nel 1991 e immediatamente ha lasciato l’Italia per Dublino. Ha poi vissuto a Londra per sette anni e a New York per due. Ora è di nuovo a Bologna, dove vive e lavora. E’ stato curatore del Sesto Senso, spazio alternativo di Bologna, è grafico di “Work – Art in Progress”, rivista della Galleria Civica d’Arte Contemporanea di Trento, e Contributing Editor del mensile New York Arts Magazine.
Dal 1988 ha partecipato a mostre collettive in gallerie tra cui la Collective Gallery (Edinburgo), 30 Underwood Street (Londra), Trasmission (Glasgow), la National Portrait Gallery (Londra), Casco (Utrecht), ICA (Londra), Art in General (New York), Star67 (Brooklyn), Neon (Bologna), ONI (Boston), Alphadelta (Atene) e mostre personali alla Bond Gallery (Birmingham), Sesto Senso, Graffio, Villa Serena (Bologna) e 42Contemporaneo (Modena).
Tutto questo per un totale di 581 opere da esporre, nella maniera eclettica tipica di Pasquini, alla Galleria 42contemporaneo di Modena, che già lo aveva ospitato nel 2002.
La mostra è quasi un diario (in inglese, con i sottotitoli per i non udenti) divertito e profanatorio del concetto di qualità, un’indagine atipica sul concetto di quantità, non come riproducibilità dell’arte, ma come numero di opere. Scrive Daniele Astrologo: “L’obiettivo di realizzare almeno un’opera al giorno travalica le problematiche legate alla fattura e al senso. Chi si avvicina a “2004” con l’intenzione di leggere i singoli lavori è destinato a perdersi nei meandri semantici del quotidiano vivere. Numerose opere sono così vincolate ai percorsi biografici di Pasquini da risultare ermetiche. È necessario andare oltre il prodotto e soffermasi sul processo che l’ha generato. Un processo pervasivo che informa la vita di ogni giorno, la anima di colori sepolti dalla consuetudine. Si scopre un’estetica del quotidiano in grado di alleggerire la consistenza ottusa della realtà, di alleviare il malessere che sprigiona dal suono fesso della materia. Invece di cercare rifugio nella speranza di un evento straordinario e risolutivo, Pasquini si cala nella vita ordinaria per riscoprirla ricca di valori estetici.”
Nota biografica:
Stefano Pasquini (Bologna, 1969) si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Bologna nel 1991 e immediatamente ha lasciato l’Italia per Dublino. Ha poi vissuto a Londra per sette anni e a New York per due. Ora è di nuovo a Bologna, dove vive e lavora. E’ stato curatore del Sesto Senso, spazio alternativo di Bologna, è grafico di “Work – Art in Progress”, rivista della Galleria Civica d’Arte Contemporanea di Trento, e Contributing Editor del mensile New York Arts Magazine.
Dal 1988 ha partecipato a mostre collettive in gallerie tra cui la Collective Gallery (Edinburgo), 30 Underwood Street (Londra), Trasmission (Glasgow), la National Portrait Gallery (Londra), Casco (Utrecht), ICA (Londra), Art in General (New York), Star67 (Brooklyn), Neon (Bologna), ONI (Boston), Alphadelta (Atene) e mostre personali alla Bond Gallery (Birmingham), Sesto Senso, Graffio, Villa Serena (Bologna) e 42Contemporaneo (Modena).
15
gennaio 2005
Stefano Pasquini – 2004
Dal 15 gennaio al 05 febbraio 2005
arte contemporanea
Location
GALLERIA 42 CONTEMPORANEO
Modena, Via Carteria, 42, (Modena)
Modena, Via Carteria, 42, (Modena)
Orario di apertura
mercoledì e giovedì 16,30-19,30. Venerdì e sabato 10,30-12,30 e 16,30-19,30
Vernissage
15 Gennaio 2005, ore 18,30
Sito web
www.stefanopasquini.net
Autore
Curatore

