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Stefano Ronci – In latenza
Stefano Ronci indaga il confine come soglia mobile e processo. Tra superfici estroflesse, mappe, fratture e segni evanescenti, l’opera resta in sospensione: non forma definitiva, ma latenza attiva in cui visibile e invisibile si ridefiniscono continuamente.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Sabato 7 marzo 2026 alle ore 18.00, presso Gare 82, inaugura In latenza, mostra personale di Stefano Ronci.
Cresciuto in una terra di confine tra acqua e costa, Ronci ha interiorizzato fin dall’origine una geografia mobile. L’orizzonte, più che immagine, diventa per lui condizione percettiva: una soglia che si ridefinisce continuamente. Da questa esperienza nasce una pratica artistica intesa come processo aperto, spazio di trasformazione ancora possibile.
Nelle grandi superfici estroflesse dei Paesaggi molli la pittura abbandona il piano e si incurva nello spazio; l’immagine sembra formarsi sotto lo sguardo, in un equilibrio instabile. In Condense segni tracciati sul vapore emergono e si dissolvono, rendendo visibile il passaggio tra presenza e assenza.
Con ProPri, una lastra di marmo incisa con la scritta “proprietà privata” viene spezzata: la frattura incrina la solidità del linguaggio e mette in discussione l’idea stessa di limite. Nelle Mappe, attraverso sovrapposizioni e foglia d’oro, i confini perdono rigidità e si rivelano costruzioni convenzionali. In Costituzione cromatica un libro giuridico, immerso in una progressione tonale continua, sospende la propria funzione normativa in una latenza visiva.
L’installazione di bandiere Maastricht traduce nello spazio una riflessione sui confini europei: simboli di appartenenza che si mostrano come segni attraversati dal mutamento.
Le opere in mostra condividono una condizione di sospensione attiva: superfici, fratture e progressioni cromatiche rendono visibile un momento in cui ciò che appare non è mai definitivo, ma resta aperto alla possibilità.
Stefano Ronci (Rimini, 1972) si laurea con lode in Architettura a Firenze nel 1999, affiancando agli studi progettuali la formazione filosofica in estetica e la specializzazione presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Tra le principali partecipazioni: Premio Celeste (finalista 2005 e 2006), BAC Festival di Barcellona, Macrocosmi (Bologna e Berlino), Biennale del Disegno di Rimini (2018). Nel 2022 vince il concorso per il decennale di CUBO – museo d’impresa Unipol – con l’opera DiecialCUBO. Nel 2025 è artista selezionato per “Etichette d’artista” della casa vinicola Caminella.
Cresciuto in una terra di confine tra acqua e costa, Ronci ha interiorizzato fin dall’origine una geografia mobile. L’orizzonte, più che immagine, diventa per lui condizione percettiva: una soglia che si ridefinisce continuamente. Da questa esperienza nasce una pratica artistica intesa come processo aperto, spazio di trasformazione ancora possibile.
Nelle grandi superfici estroflesse dei Paesaggi molli la pittura abbandona il piano e si incurva nello spazio; l’immagine sembra formarsi sotto lo sguardo, in un equilibrio instabile. In Condense segni tracciati sul vapore emergono e si dissolvono, rendendo visibile il passaggio tra presenza e assenza.
Con ProPri, una lastra di marmo incisa con la scritta “proprietà privata” viene spezzata: la frattura incrina la solidità del linguaggio e mette in discussione l’idea stessa di limite. Nelle Mappe, attraverso sovrapposizioni e foglia d’oro, i confini perdono rigidità e si rivelano costruzioni convenzionali. In Costituzione cromatica un libro giuridico, immerso in una progressione tonale continua, sospende la propria funzione normativa in una latenza visiva.
L’installazione di bandiere Maastricht traduce nello spazio una riflessione sui confini europei: simboli di appartenenza che si mostrano come segni attraversati dal mutamento.
Le opere in mostra condividono una condizione di sospensione attiva: superfici, fratture e progressioni cromatiche rendono visibile un momento in cui ciò che appare non è mai definitivo, ma resta aperto alla possibilità.
Stefano Ronci (Rimini, 1972) si laurea con lode in Architettura a Firenze nel 1999, affiancando agli studi progettuali la formazione filosofica in estetica e la specializzazione presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Tra le principali partecipazioni: Premio Celeste (finalista 2005 e 2006), BAC Festival di Barcellona, Macrocosmi (Bologna e Berlino), Biennale del Disegno di Rimini (2018). Nel 2022 vince il concorso per il decennale di CUBO – museo d’impresa Unipol – con l’opera DiecialCUBO. Nel 2025 è artista selezionato per “Etichette d’artista” della casa vinicola Caminella.
07
marzo 2026
Stefano Ronci – In latenza
Dal 07 al 28 marzo 2026
arte contemporanea
Location
GARE 82
Brescia, Via Villa Glori, 5, (Brescia)
Brescia, Via Villa Glori, 5, (Brescia)
Orario di apertura
da lunedì a sabato ore 15-19
Vernissage
7 Marzo 2026, 18
Sito web
Autore
Curatore




