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Sukran Moral – Leyla and Mecnun
La religione, la disparità fra i sessi, la morte, sono alcuni temi chiave della ricerca di Sükran Moral
Comunicato stampa
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La religione, la disparità fra i sessi, la morte, sono alcuni temi chiave della ricerca di Sükran Moral.
Attraverso la pratica del travestimento l¹artista vive sulla propria pelle l¹ambiguità e la violenza dell¹emarginazione, immersa nelle situazioni più improbabili e provocatorie.
In un corto circuito di allusioni e rimandi, l¹artista mira a scatenare nel pubblico una reazione critica, tale da ribaltare la fruizione passiva dell¹azione artistica in riflessione consapevolmente attiva.
Smascherando il potere esercitato da un pervasivo controllo sociale, Sükran Moral afferma con intensità la forza della propria identità femminile e insieme la libertà delle proprie scelte artistiche.
In Leyla and Mecnun Sukran Moral ha preso spunto da una fiaba araba, ambientata in origine nel deserto. Qui , come sempre avviene nel suo lavoro, Sükran ha spostato, attualizzarto la cornice della storia, per mantenerne l¹equivalenza nell¹oggi, ed ha realizzato la storia in un hammam di Palermo.
Il bagno turco (l¹hammam) ricorre nell¹opera di Sükran, in quanto luogo che per l¹immaginazione collettiva, non solo nel suo paese d¹origine , la Turchia, ma in tutto il mondo, solo a essere pensato suscita un senso di intoccabilità, di impenetrabilità.
Già una volta, con molto pericolo, Sükran ha violato il segreto e proibito bagno turco maschile , cioè l¹hammam di Istanbul, nel quale si è fatta lavare, toccare, annusare da un addetto: seduzione per tutti, scandalo interiore.
Oggi di nuovo sembra raccontare una storia, una storia innocente, che invece esplode: tableau vivant per la m orte. Una fiaba una storia d¹amore, nell¹attualità , ha fine dentro un bagno turco dove Leyla e Mecnun muoiono sniffando cocaina .
Sukran ci porta dentro un grande seduzione, purificazione, tutto molto romantico, esaltato, una contraddizione senza pietà.
Due innamorati, araba e musulmana la ragazza, di religione cristiana il ragazzo, oggi non muoiono di amore ma di overdose, quale che sia la religione.
La contraddizione, la verità, la morte sono date non in un fictious realism (come nelle soap operas ) ma in una raffinata , cinica, elegante e colta scelta di immagine.
Regista e fotografa essa stessa, solo apparentemente sans le savoir, Sukran rimanda ai grandi maestri della pittura romantica. Lei è Ingres e Delacroix.
Questo video fotografico ci lascia nudi, ci spoglia.
Simonetta Lux
Sukran Moral e la galleria francescopantaleone
ringraziano sinceramente la Signora Rina Falzone per la grandissima sensibilità dimostrata e
la disponibilità del meraviglioso HAMMAM il bagno turco di via Torrearsa 17/d a Palermo
www.hammam.pa.it
Attraverso la pratica del travestimento l¹artista vive sulla propria pelle l¹ambiguità e la violenza dell¹emarginazione, immersa nelle situazioni più improbabili e provocatorie.
In un corto circuito di allusioni e rimandi, l¹artista mira a scatenare nel pubblico una reazione critica, tale da ribaltare la fruizione passiva dell¹azione artistica in riflessione consapevolmente attiva.
Smascherando il potere esercitato da un pervasivo controllo sociale, Sükran Moral afferma con intensità la forza della propria identità femminile e insieme la libertà delle proprie scelte artistiche.
In Leyla and Mecnun Sukran Moral ha preso spunto da una fiaba araba, ambientata in origine nel deserto. Qui , come sempre avviene nel suo lavoro, Sükran ha spostato, attualizzarto la cornice della storia, per mantenerne l¹equivalenza nell¹oggi, ed ha realizzato la storia in un hammam di Palermo.
Il bagno turco (l¹hammam) ricorre nell¹opera di Sükran, in quanto luogo che per l¹immaginazione collettiva, non solo nel suo paese d¹origine , la Turchia, ma in tutto il mondo, solo a essere pensato suscita un senso di intoccabilità, di impenetrabilità.
Già una volta, con molto pericolo, Sükran ha violato il segreto e proibito bagno turco maschile , cioè l¹hammam di Istanbul, nel quale si è fatta lavare, toccare, annusare da un addetto: seduzione per tutti, scandalo interiore.
Oggi di nuovo sembra raccontare una storia, una storia innocente, che invece esplode: tableau vivant per la m orte. Una fiaba una storia d¹amore, nell¹attualità , ha fine dentro un bagno turco dove Leyla e Mecnun muoiono sniffando cocaina .
Sukran ci porta dentro un grande seduzione, purificazione, tutto molto romantico, esaltato, una contraddizione senza pietà.
Due innamorati, araba e musulmana la ragazza, di religione cristiana il ragazzo, oggi non muoiono di amore ma di overdose, quale che sia la religione.
La contraddizione, la verità, la morte sono date non in un fictious realism (come nelle soap operas ) ma in una raffinata , cinica, elegante e colta scelta di immagine.
Regista e fotografa essa stessa, solo apparentemente sans le savoir, Sukran rimanda ai grandi maestri della pittura romantica. Lei è Ingres e Delacroix.
Questo video fotografico ci lascia nudi, ci spoglia.
Simonetta Lux
Sukran Moral e la galleria francescopantaleone
ringraziano sinceramente la Signora Rina Falzone per la grandissima sensibilità dimostrata e
la disponibilità del meraviglioso HAMMAM il bagno turco di via Torrearsa 17/d a Palermo
www.hammam.pa.it
17
novembre 2005
Sukran Moral – Leyla and Mecnun
Dal 17 novembre al 22 dicembre 2005
arte contemporanea
Location
FRANCESCO PANTALEONE ARTECONTEMPORANEA (sede chiusa)
Palermo, Piazzetta Garraffello, 25, (Palermo)
Palermo, Piazzetta Garraffello, 25, (Palermo)
Orario di apertura
giovedì 16-20, gli altri giorni su appuntamento
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