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Suoni
Suoni, la nuova mostra gioco che Muba il prossimo gennaio porta alla Triennale di Milano, prende avvio dalla complessità del mondo di suoni in cui siamo immersi fin da prima della nascita
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Muba, il Museo dei Bambini di Milano, presenta alla Triennale di Milano
SUONI
mostra gioco per bambini
Il percorso di gioco alla scoperta dei suoni
I sostenitori grazie ai quali è nata Suoni
Muba, dieci anni di mostre gioco educative e culturali per i bambini
Gli artisti, dal Muro dei Suoni al Mare a Dondolo
Istruzioni per la visita di famiglie e scuole
Suoni, la nuova mostra gioco che Muba il prossimo gennaio porta alla Triennale di Milano, prende avvio dalla complessità del mondo di suoni in cui siamo immersi fin da prima della nascita per rendere i bambini consapevoli del paesaggio sonoro che li circonda, esercitarli a distinguerne i suoni, a riconoscerli, a sperimentare le emozioni che suscitano, privilegiando l’aspetto percettivo ed emozionale dell’esperienza.
Il percorso di gioco
I bambini vengono accolti in un teatro. Sullo schermo, senza accompagnamento sonoro, scorre un cartone realizzato con Maurizio Nichetti.
Suoni comincia così, con un film muto. Come la colonna sonora cambia la nostra percezione dell’ambiente e delle immagini che ci circondano? Il gioco è in mano ai bambini, veri protagonisti della mostra, sono loro, con semplici strumenti, a creare i suoni che armonizzano con il filmato e ad esplorare come essi possono modificarne la percezione.
Poi, l’esperienza si ripete in senso opposto. Sul computer si gioca a combinare filmati e colonne sonore: fa ancora paura un film di mostri con la colonna sonora di un film comico?
Il percorso, realizzato con la collaborazione di artisti che lavorano con il suono, continua con giochi che collegano la percezione sonora ad altre percezioni. Il “muro dei suoni” indaga sulla relazione con il colore: guardare con le orecchie, ascoltare con gli occhi…e con tutto il corpo, come avviene nell’installazione dove un grande tamburo sembra vibrare dentro di noi e consente di avvertire la percezione fisica del suono.
Aprendo grandi porte trasparenti, su ognuna delle quali è raffigurata la fonte di un suono cittadino, il tram, la bicicletta, il clacson, si può creare il “ paesaggio sonoro” della città caotica e trafficata, ma anche quello più allegro del parco giochi. Saranno i bambini a costruire l’ambiente sonoro … più divertente!
Il paesaggio naturale è affidato alla suggestiva installazione “Il mare a dondolo”: sette scenografiche “onde”, messe in movimento dai bambini, riecheggiano la risacca del mare su fondali diversi.
Nella galleria sono in mostra opere d’arte molto speciali: quadri realizzati utilizzando tanti materiali diversi, che rivelano inaspettati paesaggi sonori. I materiali apparentemente silenziosi, come carta, plastica, tessuti, hanno una voce segreta. Nel laboratorio, i bambini trovano a disposizione materiali e tecniche per impersonare a loro volta il ruolo dell’artista e comporre il “ loro” quadro sonoro.
“Voci allo specchio” deforma la voce insieme all’immagine, “ Batticuore” permette di ascoltare il battito del proprio cuore, sempre più veloce man mano che aumenta il ritmo delle pedalate in cyclette: il suono è anche dentro di noi!
Il percorso di gioco passa idealmente dai suoni del corpo, a quelli della natura, a quelli della cultura: le voci dal mondo, che i bambini ascoltano nell’installazione del “Treno”, evidenziano come il linguaggio, che l’uomo ha inventato per comunicare, sia solo un insieme di suoni.
SUONI
mostra gioco per bambini
Il percorso di gioco alla scoperta dei suoni
I sostenitori grazie ai quali è nata Suoni
Muba, dieci anni di mostre gioco educative e culturali per i bambini
Gli artisti, dal Muro dei Suoni al Mare a Dondolo
Istruzioni per la visita di famiglie e scuole
Suoni, la nuova mostra gioco che Muba il prossimo gennaio porta alla Triennale di Milano, prende avvio dalla complessità del mondo di suoni in cui siamo immersi fin da prima della nascita per rendere i bambini consapevoli del paesaggio sonoro che li circonda, esercitarli a distinguerne i suoni, a riconoscerli, a sperimentare le emozioni che suscitano, privilegiando l’aspetto percettivo ed emozionale dell’esperienza.
Il percorso di gioco
I bambini vengono accolti in un teatro. Sullo schermo, senza accompagnamento sonoro, scorre un cartone realizzato con Maurizio Nichetti.
Suoni comincia così, con un film muto. Come la colonna sonora cambia la nostra percezione dell’ambiente e delle immagini che ci circondano? Il gioco è in mano ai bambini, veri protagonisti della mostra, sono loro, con semplici strumenti, a creare i suoni che armonizzano con il filmato e ad esplorare come essi possono modificarne la percezione.
Poi, l’esperienza si ripete in senso opposto. Sul computer si gioca a combinare filmati e colonne sonore: fa ancora paura un film di mostri con la colonna sonora di un film comico?
Il percorso, realizzato con la collaborazione di artisti che lavorano con il suono, continua con giochi che collegano la percezione sonora ad altre percezioni. Il “muro dei suoni” indaga sulla relazione con il colore: guardare con le orecchie, ascoltare con gli occhi…e con tutto il corpo, come avviene nell’installazione dove un grande tamburo sembra vibrare dentro di noi e consente di avvertire la percezione fisica del suono.
Aprendo grandi porte trasparenti, su ognuna delle quali è raffigurata la fonte di un suono cittadino, il tram, la bicicletta, il clacson, si può creare il “ paesaggio sonoro” della città caotica e trafficata, ma anche quello più allegro del parco giochi. Saranno i bambini a costruire l’ambiente sonoro … più divertente!
Il paesaggio naturale è affidato alla suggestiva installazione “Il mare a dondolo”: sette scenografiche “onde”, messe in movimento dai bambini, riecheggiano la risacca del mare su fondali diversi.
Nella galleria sono in mostra opere d’arte molto speciali: quadri realizzati utilizzando tanti materiali diversi, che rivelano inaspettati paesaggi sonori. I materiali apparentemente silenziosi, come carta, plastica, tessuti, hanno una voce segreta. Nel laboratorio, i bambini trovano a disposizione materiali e tecniche per impersonare a loro volta il ruolo dell’artista e comporre il “ loro” quadro sonoro.
“Voci allo specchio” deforma la voce insieme all’immagine, “ Batticuore” permette di ascoltare il battito del proprio cuore, sempre più veloce man mano che aumenta il ritmo delle pedalate in cyclette: il suono è anche dentro di noi!
Il percorso di gioco passa idealmente dai suoni del corpo, a quelli della natura, a quelli della cultura: le voci dal mondo, che i bambini ascoltano nell’installazione del “Treno”, evidenziano come il linguaggio, che l’uomo ha inventato per comunicare, sia solo un insieme di suoni.
10
gennaio 2006
Suoni
Dal 10 gennaio al 26 marzo 2006
Location
TRIENNALE – PALAZZO DELL’ARTE
Milano, Viale Emilio Alemagna, 6, (Milano)
Milano, Viale Emilio Alemagna, 6, (Milano)
Biglietti
Bambini: 7 euro
Adulti, gruppi oltre 15 persone e scuole: 5,50 euro
Orario di apertura
ad orario fisso e a numero chiuso
per le famiglie: da martedì a venerdì ore 17; sabato, domenica e giorni festivi: ore 10,30- 12,00- 14,30- 16,00 -17,30
per le scuole: da martedì a venerdì ore 9,30 - 11,15 -14,30 (prenotazione obbligatoria 0243980402)
Sito web
www.muba.it


