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Teodosio Magnoni
L’opera di Magnoni sperimenta le possibilità di uso dello spazio come elemento fondante della scultura
Comunicato stampa
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Martedì 21 marzo alle ore 18,30 si inaugura, presso la Galleria d’Arte Marchetti, la personale dello scultore Teodosio Magnoni, artista tra i più significativi nel panorama italiano dagli anni sessanta ad oggi.
L’opera di Magnoni sperimenta le possibilità di uso dello spazio come elemento fondante della scultura.
Oltre alle numerosissime mostre personali, il lavoro di Teodosio Magnoni è stato esposto in mostre storiche e di tendenza in numerosi paesi d’Europa e degli Stati Uniti. Ha realizzato installazioni a Volterra ’73, nel 1973; a Hagen (Germania) Städtisches Karl Ernst Osthaus Museum nel 1978; alla XXXIX Biennale di Venezia, nel 1978. Inoltre Ha realizzato opere di grandi dimensioni in luoghi pubblici, tra cui a Roma, all’aeroporto Leonardo da Vinci e al palazzo della FAO.
La personale presso la Galleria Marchetti di Roma comprende otto opere dal 1992 al 2006, tra sculture e lavori bidimensionali, con testi in catalogo di Luigi Lambertini e Silvia Pegoraro.
Lambertini sottolinea che dal Solido vuoto 2 (1992) a IKI 3 (2006) le più evidenti particolarità sono due: “l’abbandono della tridimensionalità e il rapporto-contrasto tra le forme e la loro valenza cromatica. Il chiaro e lo scuro, il nero e la superficie satinata. Da qui, e per come le forme sono cadenzate, un conflitto, un contrasto che genera armonia. E che altro è l’Iki,se non un modo di essere, di porsi, di divenire,in una continua proposizione, una dinamica dell’esistere che ci appartiene,senza certezze, ma proprio nella ricerca di un equilibrio, in un dubbio sistematico?”
Silvia Pegoraro invece, afferma che il lavoro dell’artista “trova fondamento in una dimensione spaziale “assoluta”, mentale, archetipica, che musicalmente assomma l’orizzontale e il verticale, la melodia e l’armonia: sembrano affascinarlo la tensione e la sintesi tra le forze verticali – simbolicamente la trascendenza, l’anima, la spiritualità – e quelle orizzontali – legate all’immanenza, al fenomenico, al sociale. Un respiro delicatissimo della materia si unisce a una “concettuale” leggerezza, a una cristallina purezza geometrica.”
L’opera di Magnoni sperimenta le possibilità di uso dello spazio come elemento fondante della scultura.
Oltre alle numerosissime mostre personali, il lavoro di Teodosio Magnoni è stato esposto in mostre storiche e di tendenza in numerosi paesi d’Europa e degli Stati Uniti. Ha realizzato installazioni a Volterra ’73, nel 1973; a Hagen (Germania) Städtisches Karl Ernst Osthaus Museum nel 1978; alla XXXIX Biennale di Venezia, nel 1978. Inoltre Ha realizzato opere di grandi dimensioni in luoghi pubblici, tra cui a Roma, all’aeroporto Leonardo da Vinci e al palazzo della FAO.
La personale presso la Galleria Marchetti di Roma comprende otto opere dal 1992 al 2006, tra sculture e lavori bidimensionali, con testi in catalogo di Luigi Lambertini e Silvia Pegoraro.
Lambertini sottolinea che dal Solido vuoto 2 (1992) a IKI 3 (2006) le più evidenti particolarità sono due: “l’abbandono della tridimensionalità e il rapporto-contrasto tra le forme e la loro valenza cromatica. Il chiaro e lo scuro, il nero e la superficie satinata. Da qui, e per come le forme sono cadenzate, un conflitto, un contrasto che genera armonia. E che altro è l’Iki,se non un modo di essere, di porsi, di divenire,in una continua proposizione, una dinamica dell’esistere che ci appartiene,senza certezze, ma proprio nella ricerca di un equilibrio, in un dubbio sistematico?”
Silvia Pegoraro invece, afferma che il lavoro dell’artista “trova fondamento in una dimensione spaziale “assoluta”, mentale, archetipica, che musicalmente assomma l’orizzontale e il verticale, la melodia e l’armonia: sembrano affascinarlo la tensione e la sintesi tra le forze verticali – simbolicamente la trascendenza, l’anima, la spiritualità – e quelle orizzontali – legate all’immanenza, al fenomenico, al sociale. Un respiro delicatissimo della materia si unisce a una “concettuale” leggerezza, a una cristallina purezza geometrica.”
21
marzo 2006
Teodosio Magnoni
Dal 21 marzo al 29 aprile 2006
arte contemporanea
Location
GALLERIA MARCHETTI
Roma, Via Margutta, 8, (Roma)
Roma, Via Margutta, 8, (Roma)
Orario di apertura
10.30-13 e 16-19.30, chiuso lunedì mattina
Vernissage
21 Marzo 2006, ore 18,30
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