Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Ti invito al viaggio, in quel paese che ti somiglia tanto…
A Verona, Sala Birolli, la mostra “Ti invito al viaggio / In quel paese che ti somiglia tanto” presenta oltre 100 opere di Haider, Mariani e Paganelli, tra pittura, fotografia e installazioni, esplorando memoria, storia e immaginazione contemporanea.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
COMUNICATO STAMPA
Haider, Mariani, Paganelli. Ti invito al viaggio, in quel paese che ti somiglia tanto…
Sala Birolli – via Macello 17, Verona
Organizzazione: Associazione Culturale Quinta Parete
L’Associazione Culturale Quinta Parete di Verona, con la collaborazione della 1^ Circoscrizione di Verona Centro Storico, presenta la mostra Haider, Mariani, Paganelli: Ti invito al viaggio / in quel paese che ti somiglia tanto…, ospitata presso Sala Birolli dal 12 aprile al 3 maggio, con inaugurazione sabato 11 aprile alle 18:00.
La mostra è aperta dal martedì al venerdì dalle 16 alle 19, e sabato e domenica dalle 10 alle 19:30 ed è accompagnata da un ricco programma di incontri, conferenze, dibattiti, letture e momenti musicali dal vivo, pensati come estensione viva del progetto espositivo.
Curata dalla Prof.ssa Gaia Guarienti e dallo storico dell’arte Federico Martinelli, l’esposizione presenta circa ottanta opere e mette in dialogo tre artisti accomunati da una riflessione profonda sul tema del viaggio, inteso non come semplice spostamento fisico, ma come metafora dell’esistenza, esperienza universale e al tempo stesso intima, fatta di scelte, deviazioni, interruzioni, ritorni e trasformazioni.
Protagonisti della mostra sono Haider, artista iracheno residente a Parigi e ospite speciale del progetto, la fotografa Diambra Mariani e la pittrice e disegnatrice Rita Paganelli. Linguaggi, materiali e poetiche differenti convivono in un unico impianto curatoriale che accoglie pratiche figurative, concettuali e astratte, dando vita a un percorso articolato e plurale.
La mostra si struttura come tre mostre autonome che dialogano tra loro pur occupando ambienti distinti, unite da un filo conduttore comune: il viaggio come attraversamento interiore, come spazio di conoscenza e di confronto con il mistero della vita, le sue contraddizioni, i percorsi aperti e quelli interrotti, le strade che si incontrano e quelle che inevitabilmente si dividono.
Il progetto Ti invito al viaggio / in quel paese che ti somiglia tanto…, prendendo a prestito un verso di Baudelaire racconta il viaggio della vita in forma diretta e indiretta, chiara e insieme profondamente metaforica. Un viaggio reale e immaginato, talvolta idealizzato o elevato a poesia, ma anche un viaggio della mente: il percorso del pensiero, le deviazioni imposte dalla sofferenza, dall’ingiustizia, dagli eventi personali e collettivi. Al centro emerge il tema del riscatto, della capacità di trasformare l’esperienza in consapevolezza.
Attraverso pittura, fotografia, tecnica mista, installazioni e poesie visive, la mostra propone immagini e forme riconoscibili ma aperte a una libera interpretazione, lasciando al visitatore lo spazio di un confronto personale e sensibile. I vissuti degli artisti diventano parte integrante del racconto espositivo, restituendo la complessità di percorsi di vita differenti e confermando l’idea di una mostra come percorso frammentato, proprio come frammentata e imprevedibile è l’esistenza.
Un elemento di particolare rilievo è rappresentato dalle opere nate dalla collaborazione tra Haider e il poeta siriano Adonis, tra i più grandi poeti viventi, più volte candidato al Premio Nobel per la Letteratura. Ad Adonis sarà inoltre dedicato un incontro poetico-musicale gratuito nel corso di una delle giornate di apertura, a sottolineare il dialogo profondo tra arti visive e parola poetica.
Il progetto si configura come un evento culturale di interesse pubblico, capace di dialogare con un pubblico ampio e diversificato e di valorizzare uno spazio centrale e significativo come la Sala Birolli, contribuendo attivamente alla vitalità culturale del centro storico di Verona.
GLI ARTISTI
Haider
Viaggio nel tempo della Storia
La ricerca di Haider si colloca in una dimensione in cui la storia non è sfondo, ma ferita, stratificazione e materia sensibile. Artista di origine irachena e residente in Francia, lavora su una soglia culturale complessa, segnata da eredità millenarie, migrazioni e fratture identitarie. Le sue opere si presentano come frammenti, resti e accumuli di memoria che resistono all’oblio. Nulla appare concluso o pacificato: la materia conserva i segni del tempo, della perdita e della necessità di testimoniare. In questo viaggio, la storia diventa esperienza condivisa, uno spazio aperto in cui lo spettatore è chiamato a sostare, riconoscersi e prendere posizione.
Diambra Mariani
Viaggio nella memoria poetica
Nel lavoro di Diambra Mariani la fotografia si allontana dalla funzione documentaria per diventare spazio di risonanza emotiva. Le immagini non narrano in modo diretto, ma trattengono frammenti di tempo, soglie di esperienza in cui il reale viene attraversato e restituito in una forma sospesa e fragile. Tra presenza e rarefazione onirica, l’artista costruisce una geografia intima fatta di silenzi, attese e tracce, in cui la memoria non si configura come nostalgia, ma come materia viva e instabile. Ogni fotografia si offre allo sguardo come un luogo temporaneo da abitare, un passaggio in cui il vissuto individuale si apre a una dimensione condivisa.
Rita Paganelli
Viaggio nell’immaginazione della mente
Nel lavoro di Rita Paganelli il viaggio si compie all’interno dei territori instabili della mente contemporanea. La pittura e il disegno diventano strumenti di indagine capaci di attraversare l’esperienza umana tra ordine e disordine, lucidità e deriva. Le opere a colori dialogano con i lavori in bianco e nero, costruiti attraverso un segno netto ed essenziale, privo di ornamento superfluo. Ne emerge una narrazione visiva fatta di tensioni, contraddizioni e aperture improvvise, in cui l’immaginazione non si configura come fuga dalla realtà, ma come strumento critico per scomporla e ricomporla, rivelandone fragilità e desideri.
DICHIARAZIONI CURATORI
Federico Martinelli
Il viaggio, in questa mostra, non è mai un altrove da raggiungere ma un processo di attraversamento e di riconoscimento. Le opere di Haider, Mariani e Paganelli abitano territori diversi ma condividono la stessa tensione: trasformare l’esperienza vissuta in linguaggio, memoria e possibilità critica. Ti invito al viaggio è un invito a sostare nell’incertezza, là dove il senso non è dato ma si costruisce.
Gaia Guarienti
Questo progetto nasce dall’urgenza di raccontare il viaggio come metafora dell’esistenza, nella sua complessità e fragilità. Memoria, storia e immaginazione si intrecciano in tre percorsi autonomi che dialogano senza mai annullarsi, restituendo una visione plurale e non pacificata del vivere contemporaneo. La mostra invita il pubblico a riconoscersi in un “paese” interiore fatto di scelte, ferite e trasformazioni.
Informazioni utili:
Sala Birolli
Via Macello 17 / Via Ponte Aleardi - Verona
12 aprile - 3 maggio 2026
Inaugurazione
sabato 11 aprile, ore 18.00
ORARI DI APERTURA
Da martedì a venerdì: 16.00 - 19.00
Sabato e domenica: 10.00 - 19.30
INCONTRI CULTURALI IN MOSTRA
Domenica 12 aprile dalle 18.30 alle 19.30
TRACCE DI MESOPOTAMIA – Incontro con l’artista franco – iracheno Haider e
riflessioni sulla poesia di Adonis, uno dei più grandi poeti del mondo arabo.
Venerdì 17 aprile dalle 18.00 alle 19.00
PRESENTAZIONE LIBRO: “Viaggio nell’Italia dell’iperturismo”, Tab Edizioni
Incontro con Irene Ranaldi, modera Luigi Licci in collaborazione con
Libreria Gulliver
Sabato18 aprile dalle 18.30 alle 19.30
PAESAGGI LISERGICI: FIABE, VISIONI - Incontro con l’artista Rita Paganelli.
Letture sulla beat generation con Dal Fior Beat generation e canzoni americane
dal vivo con Deborah Kooperman.
Martedì 28 aprile dalle 18.30 alle 19.30
VISIONI NECESSARIE. DOVE LO SGUARDO (NON) SI FERMA
Dialogo con la fotografa Diambra Mariani.
Haider, Mariani, Paganelli. Ti invito al viaggio, in quel paese che ti somiglia tanto…
Sala Birolli – via Macello 17, Verona
Organizzazione: Associazione Culturale Quinta Parete
L’Associazione Culturale Quinta Parete di Verona, con la collaborazione della 1^ Circoscrizione di Verona Centro Storico, presenta la mostra Haider, Mariani, Paganelli: Ti invito al viaggio / in quel paese che ti somiglia tanto…, ospitata presso Sala Birolli dal 12 aprile al 3 maggio, con inaugurazione sabato 11 aprile alle 18:00.
La mostra è aperta dal martedì al venerdì dalle 16 alle 19, e sabato e domenica dalle 10 alle 19:30 ed è accompagnata da un ricco programma di incontri, conferenze, dibattiti, letture e momenti musicali dal vivo, pensati come estensione viva del progetto espositivo.
Curata dalla Prof.ssa Gaia Guarienti e dallo storico dell’arte Federico Martinelli, l’esposizione presenta circa ottanta opere e mette in dialogo tre artisti accomunati da una riflessione profonda sul tema del viaggio, inteso non come semplice spostamento fisico, ma come metafora dell’esistenza, esperienza universale e al tempo stesso intima, fatta di scelte, deviazioni, interruzioni, ritorni e trasformazioni.
Protagonisti della mostra sono Haider, artista iracheno residente a Parigi e ospite speciale del progetto, la fotografa Diambra Mariani e la pittrice e disegnatrice Rita Paganelli. Linguaggi, materiali e poetiche differenti convivono in un unico impianto curatoriale che accoglie pratiche figurative, concettuali e astratte, dando vita a un percorso articolato e plurale.
La mostra si struttura come tre mostre autonome che dialogano tra loro pur occupando ambienti distinti, unite da un filo conduttore comune: il viaggio come attraversamento interiore, come spazio di conoscenza e di confronto con il mistero della vita, le sue contraddizioni, i percorsi aperti e quelli interrotti, le strade che si incontrano e quelle che inevitabilmente si dividono.
Il progetto Ti invito al viaggio / in quel paese che ti somiglia tanto…, prendendo a prestito un verso di Baudelaire racconta il viaggio della vita in forma diretta e indiretta, chiara e insieme profondamente metaforica. Un viaggio reale e immaginato, talvolta idealizzato o elevato a poesia, ma anche un viaggio della mente: il percorso del pensiero, le deviazioni imposte dalla sofferenza, dall’ingiustizia, dagli eventi personali e collettivi. Al centro emerge il tema del riscatto, della capacità di trasformare l’esperienza in consapevolezza.
Attraverso pittura, fotografia, tecnica mista, installazioni e poesie visive, la mostra propone immagini e forme riconoscibili ma aperte a una libera interpretazione, lasciando al visitatore lo spazio di un confronto personale e sensibile. I vissuti degli artisti diventano parte integrante del racconto espositivo, restituendo la complessità di percorsi di vita differenti e confermando l’idea di una mostra come percorso frammentato, proprio come frammentata e imprevedibile è l’esistenza.
Un elemento di particolare rilievo è rappresentato dalle opere nate dalla collaborazione tra Haider e il poeta siriano Adonis, tra i più grandi poeti viventi, più volte candidato al Premio Nobel per la Letteratura. Ad Adonis sarà inoltre dedicato un incontro poetico-musicale gratuito nel corso di una delle giornate di apertura, a sottolineare il dialogo profondo tra arti visive e parola poetica.
Il progetto si configura come un evento culturale di interesse pubblico, capace di dialogare con un pubblico ampio e diversificato e di valorizzare uno spazio centrale e significativo come la Sala Birolli, contribuendo attivamente alla vitalità culturale del centro storico di Verona.
GLI ARTISTI
Haider
Viaggio nel tempo della Storia
La ricerca di Haider si colloca in una dimensione in cui la storia non è sfondo, ma ferita, stratificazione e materia sensibile. Artista di origine irachena e residente in Francia, lavora su una soglia culturale complessa, segnata da eredità millenarie, migrazioni e fratture identitarie. Le sue opere si presentano come frammenti, resti e accumuli di memoria che resistono all’oblio. Nulla appare concluso o pacificato: la materia conserva i segni del tempo, della perdita e della necessità di testimoniare. In questo viaggio, la storia diventa esperienza condivisa, uno spazio aperto in cui lo spettatore è chiamato a sostare, riconoscersi e prendere posizione.
Diambra Mariani
Viaggio nella memoria poetica
Nel lavoro di Diambra Mariani la fotografia si allontana dalla funzione documentaria per diventare spazio di risonanza emotiva. Le immagini non narrano in modo diretto, ma trattengono frammenti di tempo, soglie di esperienza in cui il reale viene attraversato e restituito in una forma sospesa e fragile. Tra presenza e rarefazione onirica, l’artista costruisce una geografia intima fatta di silenzi, attese e tracce, in cui la memoria non si configura come nostalgia, ma come materia viva e instabile. Ogni fotografia si offre allo sguardo come un luogo temporaneo da abitare, un passaggio in cui il vissuto individuale si apre a una dimensione condivisa.
Rita Paganelli
Viaggio nell’immaginazione della mente
Nel lavoro di Rita Paganelli il viaggio si compie all’interno dei territori instabili della mente contemporanea. La pittura e il disegno diventano strumenti di indagine capaci di attraversare l’esperienza umana tra ordine e disordine, lucidità e deriva. Le opere a colori dialogano con i lavori in bianco e nero, costruiti attraverso un segno netto ed essenziale, privo di ornamento superfluo. Ne emerge una narrazione visiva fatta di tensioni, contraddizioni e aperture improvvise, in cui l’immaginazione non si configura come fuga dalla realtà, ma come strumento critico per scomporla e ricomporla, rivelandone fragilità e desideri.
DICHIARAZIONI CURATORI
Federico Martinelli
Il viaggio, in questa mostra, non è mai un altrove da raggiungere ma un processo di attraversamento e di riconoscimento. Le opere di Haider, Mariani e Paganelli abitano territori diversi ma condividono la stessa tensione: trasformare l’esperienza vissuta in linguaggio, memoria e possibilità critica. Ti invito al viaggio è un invito a sostare nell’incertezza, là dove il senso non è dato ma si costruisce.
Gaia Guarienti
Questo progetto nasce dall’urgenza di raccontare il viaggio come metafora dell’esistenza, nella sua complessità e fragilità. Memoria, storia e immaginazione si intrecciano in tre percorsi autonomi che dialogano senza mai annullarsi, restituendo una visione plurale e non pacificata del vivere contemporaneo. La mostra invita il pubblico a riconoscersi in un “paese” interiore fatto di scelte, ferite e trasformazioni.
Informazioni utili:
Sala Birolli
Via Macello 17 / Via Ponte Aleardi - Verona
12 aprile - 3 maggio 2026
Inaugurazione
sabato 11 aprile, ore 18.00
ORARI DI APERTURA
Da martedì a venerdì: 16.00 - 19.00
Sabato e domenica: 10.00 - 19.30
INCONTRI CULTURALI IN MOSTRA
Domenica 12 aprile dalle 18.30 alle 19.30
TRACCE DI MESOPOTAMIA – Incontro con l’artista franco – iracheno Haider e
riflessioni sulla poesia di Adonis, uno dei più grandi poeti del mondo arabo.
Venerdì 17 aprile dalle 18.00 alle 19.00
PRESENTAZIONE LIBRO: “Viaggio nell’Italia dell’iperturismo”, Tab Edizioni
Incontro con Irene Ranaldi, modera Luigi Licci in collaborazione con
Libreria Gulliver
Sabato18 aprile dalle 18.30 alle 19.30
PAESAGGI LISERGICI: FIABE, VISIONI - Incontro con l’artista Rita Paganelli.
Letture sulla beat generation con Dal Fior Beat generation e canzoni americane
dal vivo con Deborah Kooperman.
Martedì 28 aprile dalle 18.30 alle 19.30
VISIONI NECESSARIE. DOVE LO SGUARDO (NON) SI FERMA
Dialogo con la fotografa Diambra Mariani.
11
aprile 2026
Ti invito al viaggio, in quel paese che ti somiglia tanto…
Dall'undici aprile al 03 maggio 2026
arte contemporanea
Location
SALA BIROLLI
Verona, Via Macello, 17, (Verona)
Verona, Via Macello, 17, (Verona)
Orario di apertura
da martedì a venerdì ore 16 - 19
sabato e domenica 10 - 19:30
Vernissage
11 Aprile 2026, ore 18:00
Sito web
Ufficio stampa
Quinta Parete
Autore
Curatore
Autore testo critico
Produzione organizzazione
Sponsor
Patrocini





