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Tracce. Segni e trasformazioni della materia
Tracce, segni di trasformazioni della materia è un progetto espositivo che mette in dialogo linguaggi, tecniche e generazioni attraverso il tema della materia. Una sala celebra l’artista storicizzato GINO MOLINARI e la nipote Luciana che ne porta avanti la memoria, favorendo i collezionisti.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Inaugura sabato 31 gennaio alle ore 17.30, nella suggestiva villa settecentesca del Club La Meridiana di Casinalbo di Formigine (MO), la mostra Tracce, segni di trasformazioni della materia, un progetto espositivo che mette in dialogo linguaggi, tecniche e generazioni attraverso il tema della materia come luogo di memoria, mutazione e gesto.
La mostra riunisce sette artisti, sei contemporanei e un autore storicizzato, accomunati da una ricerca che attraversa il segno, la superficie e la struttura fisica dell’opera. Dalla scultura in ferro di Marcello Fabbri romagnolo di San Giovanni in Marignano, dove il metallo diventa forma sensibile alla leggerezza della natura, all’emozionante pittura astratta di Ulisse Gualtieri di Casalbuttano di Cremona. Dai dipinti simbolico-concettuali che narrano di legami e percorsi di vita, realizzati da Paola Rinaldi titolare del negozio Liaison di Modena, alle opere della tedesca Christina Stefanie Skoczylas, attualmente di casa a Pesaro, in cui il colore si stratifica come traccia emotiva e temporale. Non manca infine la delicatezza dell’acquerello tra il figurativo e l’astratto di Maria Luisa Stefanini di San Felice sul Panaro, dove l’elemento acqua si fa linguaggio e processo. Un’intera stanza è dedicata all’artista modenese storicizzato Gino Molinari (1914 – 2006), le cui 14 opere a tempera ed acquerello dialogano con quelle ad olio della nipote Luciana Molinari, in un omaggio che unisce memoria familiare, continuità artistica e attenzione al collezionismo.
Curata e presentata da Barbara Ghisi, la mostra è aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.30 fino al 19 febbraio; il sabato pomeriggio e la domenica mattina e pomeriggio sono previste visite guidate con la curatrice. Per informazioni tel. 328 8662152
La mostra riunisce sette artisti, sei contemporanei e un autore storicizzato, accomunati da una ricerca che attraversa il segno, la superficie e la struttura fisica dell’opera. Dalla scultura in ferro di Marcello Fabbri romagnolo di San Giovanni in Marignano, dove il metallo diventa forma sensibile alla leggerezza della natura, all’emozionante pittura astratta di Ulisse Gualtieri di Casalbuttano di Cremona. Dai dipinti simbolico-concettuali che narrano di legami e percorsi di vita, realizzati da Paola Rinaldi titolare del negozio Liaison di Modena, alle opere della tedesca Christina Stefanie Skoczylas, attualmente di casa a Pesaro, in cui il colore si stratifica come traccia emotiva e temporale. Non manca infine la delicatezza dell’acquerello tra il figurativo e l’astratto di Maria Luisa Stefanini di San Felice sul Panaro, dove l’elemento acqua si fa linguaggio e processo. Un’intera stanza è dedicata all’artista modenese storicizzato Gino Molinari (1914 – 2006), le cui 14 opere a tempera ed acquerello dialogano con quelle ad olio della nipote Luciana Molinari, in un omaggio che unisce memoria familiare, continuità artistica e attenzione al collezionismo.
Curata e presentata da Barbara Ghisi, la mostra è aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.30 fino al 19 febbraio; il sabato pomeriggio e la domenica mattina e pomeriggio sono previste visite guidate con la curatrice. Per informazioni tel. 328 8662152
31
gennaio 2026
Tracce. Segni e trasformazioni della materia
Dal 31 gennaio al 19 febbraio 2026
arte contemporanea
arte moderna
collettiva
arte moderna
collettiva
Location
SEDI VARIE – Modena
Modena, (Modena)
Modena, (Modena)
Orario di apertura
tutti i giorni 10 - 18.00
Vernissage
31 Gennaio 2026, Dalle ore 17.30 nella villa settecentesca del club La Meridiana a Casinalbo di Formigine (MO) vi aspettiamo per un brindisi con gli artisti
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Autore
Curatore
Media partner








