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Tseng Kwong Chi – East Meets West
La Galleria Carla Sozzani presenta 65 immagini, bianco/nero e colore, selezionate fra i due principali temi che Tseng Kwong Chi affronta nella sua breve vita: Expeditionary Series e i numerosissimi ritratti di Keith Haring
Comunicato stampa
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La Galleria Carla Sozzani presenta 65 immagini, bianco/nero e colore, selezionate fra i due principali temi che Tseng Kwong Chi affronta nella sua breve vita: Expeditionary Series e i numerosissimi ritratti di Keith Haring.
Artista affascinante, Tseng Kwong Chi, nasce a Hong Kong nel 1950. Nel 1966 si trasferisce con la famiglia in Canada dove studia alle università di Vancouver e Montreal, per poi completare la sua educazione artistica a Parigi.
Nel 1979 si stabilisce definitivamente nell’East Village di New York dove stringe una forte amicizia con Keith Haring, divenendo uno dei protagonisti delle movimentate notti bohémienne.
In quel periodo inventa la performance Expeditionary Series, meglio nota come East Meets West, ironica e pungente critica ai sistemi socio/politici.
L’idea nasce da una provocazione: acquistata un’uniforme tipica del regime comunista di Mao Tse-Tong, si presenta in un lussuoso ristorante newyorchese e viene scambiato per un alto dignitario cinese. Con lo stesso stratagemma, l’anno seguente, è ossequiato protagonista alla serata inaugurale della mostra sulla dinastia Ch’ing al Metropolitan Museum.
Tseng comprende di aver messo a nudo un punto debole della società occidentale: la scarsa conoscenza dell’Asia e in particolare della Cina.
Con la classica uniforme: occhiali scuri, un cartellino identificativo con fotografia e la scritta ‘SlutforArt’ (Baldracca per l’arte); Tseng Kwong Chi impersona un alto dignitario cinese, una sorta di ambasciatore paradossale dell’arte che egli stesso mette alla berlina. Inizia a riprendersi in autoritratti nei luoghi turistici più famosi: il ponte di Brooklyn, l’Empire State Building, la Statua della Libertà, Disneyland, la Torre Eiffel, Notre Dame, il Colosseo, la Torre di Pisa e in paesaggi suggestivi altrettanto celebrati come il Gran Canyon.
Gli stereotipi della cultura occidentale sono ridicolizzati, presentati ad un secondo livello di lettura.
Tseng Kwong Chi si pone come tramite fra cultura occidentale e orientale: la sua presenza nei paesaggi, ricostruisce l’oleografica rappresentazione della pittura americana ottocentesca unita a quella cinese della tradizione.
La passione per il documento fotografico è evidente nel lavoro che Tseng ha svolto accanto a Keith Haring, testimoniandone l’opera e la vita in oltre 40.000 immagini, dai primissimi graffiti nella metropolitana ai grandi interventi su commissione, dai momenti privati alla bellissima serie sul body painting di Bill T. Jones. L’archivio di Tseng Kwong Chi su Keith Haring è la narrazione completa per immagini della vita di un artista e del suo universo quotidiano, forse l’unico così vasto mai realizzato.
La Triennale di Milano dedica una grande mostra a Keith Harring, The Keith Harring Show, aperta fino al 29 gennaio 2005.
BIOGRAFIA
1950, nasce a Hong Kong
1966, si trasferisce in Canada con la famiglia
Studia alla Sir George Williams University, Montreal; all’University of British Colombia, Vancouver; all’Ecole Superior d’Arts Graphiques e all’Academie Julien, Parigi
1979, si stabilisce a New York
1990, muore di AIDS
Dal 1981, mostre personali sono allestite in diverse gallerie negli Stati Uniti, Canada e Hong Kong
Le sue opere sono parte di numerosissime esposizioni collettive in Europa, Asia, Stati Uniti, di collezioni museali e aziendali.
BIBLIOGRAFIA
“Tseng Kwong Chi: The Expeditionary Works’, Houston Center for Photography, Huoston, 1992
“Tseng Kwong Chi: Ambigous Ambassador”, Nazraeli Press, 2005
“East Meets West”, DVD, film girato da Christine Lombard, New York 1984
Centinaia di articoli sono stati pubblicati sul suo lavoro su quotidiani e riviste e in prefazioni di cataloghi
Artista affascinante, Tseng Kwong Chi, nasce a Hong Kong nel 1950. Nel 1966 si trasferisce con la famiglia in Canada dove studia alle università di Vancouver e Montreal, per poi completare la sua educazione artistica a Parigi.
Nel 1979 si stabilisce definitivamente nell’East Village di New York dove stringe una forte amicizia con Keith Haring, divenendo uno dei protagonisti delle movimentate notti bohémienne.
In quel periodo inventa la performance Expeditionary Series, meglio nota come East Meets West, ironica e pungente critica ai sistemi socio/politici.
L’idea nasce da una provocazione: acquistata un’uniforme tipica del regime comunista di Mao Tse-Tong, si presenta in un lussuoso ristorante newyorchese e viene scambiato per un alto dignitario cinese. Con lo stesso stratagemma, l’anno seguente, è ossequiato protagonista alla serata inaugurale della mostra sulla dinastia Ch’ing al Metropolitan Museum.
Tseng comprende di aver messo a nudo un punto debole della società occidentale: la scarsa conoscenza dell’Asia e in particolare della Cina.
Con la classica uniforme: occhiali scuri, un cartellino identificativo con fotografia e la scritta ‘SlutforArt’ (Baldracca per l’arte); Tseng Kwong Chi impersona un alto dignitario cinese, una sorta di ambasciatore paradossale dell’arte che egli stesso mette alla berlina. Inizia a riprendersi in autoritratti nei luoghi turistici più famosi: il ponte di Brooklyn, l’Empire State Building, la Statua della Libertà, Disneyland, la Torre Eiffel, Notre Dame, il Colosseo, la Torre di Pisa e in paesaggi suggestivi altrettanto celebrati come il Gran Canyon.
Gli stereotipi della cultura occidentale sono ridicolizzati, presentati ad un secondo livello di lettura.
Tseng Kwong Chi si pone come tramite fra cultura occidentale e orientale: la sua presenza nei paesaggi, ricostruisce l’oleografica rappresentazione della pittura americana ottocentesca unita a quella cinese della tradizione.
La passione per il documento fotografico è evidente nel lavoro che Tseng ha svolto accanto a Keith Haring, testimoniandone l’opera e la vita in oltre 40.000 immagini, dai primissimi graffiti nella metropolitana ai grandi interventi su commissione, dai momenti privati alla bellissima serie sul body painting di Bill T. Jones. L’archivio di Tseng Kwong Chi su Keith Haring è la narrazione completa per immagini della vita di un artista e del suo universo quotidiano, forse l’unico così vasto mai realizzato.
La Triennale di Milano dedica una grande mostra a Keith Harring, The Keith Harring Show, aperta fino al 29 gennaio 2005.
BIOGRAFIA
1950, nasce a Hong Kong
1966, si trasferisce in Canada con la famiglia
Studia alla Sir George Williams University, Montreal; all’University of British Colombia, Vancouver; all’Ecole Superior d’Arts Graphiques e all’Academie Julien, Parigi
1979, si stabilisce a New York
1990, muore di AIDS
Dal 1981, mostre personali sono allestite in diverse gallerie negli Stati Uniti, Canada e Hong Kong
Le sue opere sono parte di numerosissime esposizioni collettive in Europa, Asia, Stati Uniti, di collezioni museali e aziendali.
BIBLIOGRAFIA
“Tseng Kwong Chi: The Expeditionary Works’, Houston Center for Photography, Huoston, 1992
“Tseng Kwong Chi: Ambigous Ambassador”, Nazraeli Press, 2005
“East Meets West”, DVD, film girato da Christine Lombard, New York 1984
Centinaia di articoli sono stati pubblicati sul suo lavoro su quotidiani e riviste e in prefazioni di cataloghi
14
dicembre 2005
Tseng Kwong Chi – East Meets West
Dal 14 dicembre 2005 al 15 gennaio 2006
fotografia
Location
FONDAZIONE SOZZANI
Milano, Via Bovisasca, 87, (Milano)
Milano, Via Bovisasca, 87, (Milano)
Orario di apertura
lunedì 15.30 - 19.30; martedì, venerdì, sabato e domenica 10.30-19.30; mercoledì e giovedì 10.30-21
Chiuso 25 e 26 dicembre 2005 e 1 gennaio 2006
Vernissage
14 Dicembre 2005, ore 19-21
Autore
Curatore