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Umberto Manzo
Nelle ultime opere, realizzate fra il 2004 e il 2005, Umberto Manzo sceglie di riutilizzare la tela e gli strumenti tradizionali del disegno e della pittura, sperimentando cromatismi saturi e brillanti
Comunicato stampa
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Partito nei primissimi anni Ottanta da una pittura segnata dai moduli espressivi tutti interni alla tradizione novecentesca, Umberto Manzo se ne discosta ben presto per dar vita ad una propria narrazione. In lavori di grandi dimensioni, utilizzando l’emulsione fotografica e materiali naturali quali colle animali e colori vegetali, l’artista imprime sulla tela grezza o sulla carta immagini frammentarie del proprio corpo. Nel tempo le sue opere s’ infittiscono di elementi, ed egli accumula e sovrappone, come in un “archivio della memoria”, frammenti fotografici, dettagli di disegni, carte, brandelli di vecchie tele, metalli, macchie e campiture di colori che racchiude in teche dalle grosse cornici di ferro protette da vetri.
Nelle ultime opere, realizzate fra il 2004 e il 2005, Umberto Manzo sceglie di riutilizzare la tela e gli strumenti tradizionali del disegno e della pittura, sperimentando cromatismi saturi e brillanti. Abbandona le teche in vetro e le cornici metalliche ma non rinuncia ad indagare il corpo che diviene una soglia dalla quale inoltrarsi verso luoghi profondi e caleidoscopici. Manzo non procede più per addizione di frammenti ma concepisce ogni opera come parte di una trama fitta ed in continuo divenire nella quale la materia si fonde con l’immagine.
Umberto Manzo ha esposto in Italia, Francia, Germania, in gallerie private e spazi pubblici; le sue opere si trovano in importanti collezioni italiane ed estere. Nel maggio 2000 ha partecipato alla manifestazione Bandiere di Maggio in Piazza del plebiscito a Napoli e nello stesso anno tre suoi lavori di grandi dimensioni sono stati installati nella stazione “Cilea” della Metropolitana di Napoli. Nel giugno 2003 lo Studio Trisorio, in collaborazione col Comune di Napoli, ha presentato una sua mostra antologica al Castel dell’Ovo (catalogo Electa).
Nelle ultime opere, realizzate fra il 2004 e il 2005, Umberto Manzo sceglie di riutilizzare la tela e gli strumenti tradizionali del disegno e della pittura, sperimentando cromatismi saturi e brillanti. Abbandona le teche in vetro e le cornici metalliche ma non rinuncia ad indagare il corpo che diviene una soglia dalla quale inoltrarsi verso luoghi profondi e caleidoscopici. Manzo non procede più per addizione di frammenti ma concepisce ogni opera come parte di una trama fitta ed in continuo divenire nella quale la materia si fonde con l’immagine.
Umberto Manzo ha esposto in Italia, Francia, Germania, in gallerie private e spazi pubblici; le sue opere si trovano in importanti collezioni italiane ed estere. Nel maggio 2000 ha partecipato alla manifestazione Bandiere di Maggio in Piazza del plebiscito a Napoli e nello stesso anno tre suoi lavori di grandi dimensioni sono stati installati nella stazione “Cilea” della Metropolitana di Napoli. Nel giugno 2003 lo Studio Trisorio, in collaborazione col Comune di Napoli, ha presentato una sua mostra antologica al Castel dell’Ovo (catalogo Electa).
27
settembre 2005
Umberto Manzo
Dal 27 settembre al 27 novembre 2005
arte contemporanea
Location
STUDIO TRISORIO
Napoli, Riviera Di Chiaia, 215, (Napoli)
Napoli, Riviera Di Chiaia, 215, (Napoli)
Orario di apertura
lun-ven 10.00/13.00 - 16.00/19.30
Vernissage
27 Settembre 2005, ore 19.00
Autore


