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Una Vita Barocca
ERCOLE PIGNATELLI
UNA VITA BAROCCA
A cura di Antonella Mazza e Claudia Ponzi
OPENING 10 MARZO 2026 | ORE 17-21
Fino al 24.03.26 dal martedì dal sabato 14-19
Comunicato stampa
Segnala l'evento
ERCOLE PIGNATELLI
UNA VITA BAROCCA
A cura di Antonella Mazza e Claudia Ponzi
OPENING 10 MARZO 2026 | ORE 17-21
Fino al 24.03.26
ERCOLE PIGNATELLI – UNA VITA BAROCCA
Una vita vissuta appassionatamente, senza freni, degna della trama di un romanzo, di un film neorealista di un grande regista italiano.
Ercole inizia a dipingere a sette anni, in terza elementare.
Decide da ragazzo, nella vita vuole fare il pittore.
Ha gli occhi pieni di sole, bellezza, passione e tormento.
Per realizzare il suo sogno sa che deve partire.
Arriva da Lecce a Milano in treno, la mattina del 20 novembre 1953.
Ha 18 anni e 7mila lire in tasca, compra il Corriere della Sera per cercare un posto dove dormire, punta a caso la penna e chiama un numero di telefono con un gettone. Trova una stanza in affitto in via Formentini n.5 a Brera.
Il suo destino di artista gli ha già preparato un’accoglienza straordinaria, la sua vita romanzesca tra La Bohème e Miracolo a Milano è già cominciata.
Esce di casa, nella nebbia in via Fiori Chiari vede molto movimento, è nel quartiere delle case di tolleranza. Va a sbattere contro il portone dell’Accademia di Belle Arti, qualcuno lo chiama, è il pittore Ettore Sordini che lo invita ad entrare al Bar Jamaica dove conosce Salvatore Quasimodo, Lucio Fontana e Milena Milani. Quel giorno stesso la sua vita cambierà. Lei lo introduce al suo compagno Carlo Cardazzo, proprietario della galleria del Naviglio a Milano e del Cavallino a Venezia, che diventa il suo mercante.
Appena arrivato a Milano vede lo striscione che annuncia la mostra di Pablo Picasso, Guernica è esposta nella Sala delle Cariatidi a Palazzo Reale. Rimane folgorato da quell’urlo di dolore antifranchista esposto nella sala ancora segnata da incendi e bombardamenti. Andrà in pellegrinaggio a contemplare Guernica tutti i giorni fino alla fine dall’esposizione. “Questa mostra è stata per me memorabile” ricorda. Nello stesso luogo, nel 2024 renderà omaggio a Picasso reinterpretando proprio Guernica con Memento Amare Semper, una performance pittorica nella quale dipinge per 12 giorni una denuncia universale delle guerre e dei fascismi, dove inserisce una coraggiosa alba rosa di speranza.
Milano si accorge subito della sua energia ruggente, irrefrenabile, appassionata. Il mondo dell’arte in quegli anni è circoscritto, la vita dei giovani artisti si svolge tra le strade di Brera. Con molta naturalezza conosce subito tutti, li conquista con la sua formidabile fantasia e il suo spirito libero e scanzonato. Ercole Pignatelli entra con una traccia molto personale nel panorama artistico milanese e nel cuore di tanti artisti e intellettuali di quegli anni.
I suoi guizzi sorprendenti, i suoi scherzi, la sua autoironia, la sua viva intelligenza, il suo intuito naturale, il suo spregiudicato talento e il suo grande cuore lo portano a stringere vere amicizie con personaggi che ora sono nei libri di storia dell’arte e nei sussidiari.
Gli anni ’50 e ’60 a Brera, anni irripetibili. Una concentrazione di personalità che oggi fa impallidire. Salvatore Quasimodo, Giorgio Kaisserlian, Piero Manzoni, Dino Buzzati, Roberto Crippa, Raffaele Carrieri, Migneco, Wifredo Lam, Franz Kline, Virgilio Guidi, Lucio Fontana sono suoi cari amici. Ugo Mulas, gli fa i primi ritratti fotografici.
Parlando di Dino Buzzati, ci racconta: “andavamo tre volte la settimana a cena, con sua moglie Almerina, Cardazzo e Raffaele Carrieri, al Don Lisander di via Manzoni. Poi ci raggiungevano Lucio Fontana, Massimo Campigli, Carlo Carrà, Crippa, Dova, Peverelli, Cassinari e Morlotti. Serate indimenticabili!”
Il 12 dicembre del 1953, dopo soli 22 giorni dal suo arrivo, Ercole Pignatelli ha già fatto il ritratto a Carlo Cardazzo e frequenta assiduamente lo studio di Lucio Fontana con Piero Manzoni. “Sono stato molto amico di Piero Manzoni, con il quale aiutavo spesso Fontana a preparare i fondi delle tele.”
Durante una sua mostra a Venezia incontra Raffaele Carrieri, che gli dedica il primo articolo su Epoca: Ercole Pignatelli il ragazzo rondine. Nel 1954 vince il premio San Fedele per i giovani artisti, che gli viene consegnato da Carlo Carrà. Montale gli chiederà nel ’71 di illustrare il suo Cinquante ans de poesie per Gallimard e Mondadori.
Il maestro Ercole Pignatelli non ha mai dimenticato i colori della sua infanzia a Lecce, e il Barocco. Lui si è nutrito di Barocco sin dalla prima infanzia.
Il suo lavoro possiede tutte le caratteristiche tipiche che definiscono il Barocco: il dinamismo, i movimenti vorticosi e linee curve; la drammaticità, i forti contrasti di luce e ombra; la teatralità, il coinvolgimento emotivo e la spettacolarità; la ricchezza decorativa, gli ornamenti esuberanti e lo sfarzo.
Dipinge atmosfere salentine, visioni oniriche, paesaggi quasi orientali con masserie e palme all’orizzonte. Il suo gesto naturale fa nascere germinazioni, viti, vigne, uva, fiori, frutto di un’alchimia di energia, poesia, passione, colore e materia che si trasformano in una forza quasi primordiale. Una narrazione visiva ricca, straripante, piena di vita, che si nutre della sua sensibilità mediterranea.
Imprevedibile e libero, ci fa sbirciare nello scrigno di ricordi dei suoi cari amici dell’arte. Ritratti fotografici a partire dagli anni ’50, che lui ha trasformato, ritoccandoli con inchiostri e colori. Dimostrano il suo essere a suo agio in qualsiasi circostanza della vita, certo del suo talento, profondamente estroso e fuori dagli schemi. Testimoniano la sua spontaneità, la sua gioia di vivere, il suo costante divertimento scanzonato.
Caro Ercole, sei maestro di vita e fonte d’ispirazione per i tuoi tre amatissimi figli artisti: Daniele regista, Luca pittore, Francesco fotografo e per i tuoi portentosi nipoti. E anche per me, che ti ho sempre osservato con tanta curiosità e affetto.
Grazie Ercole, eterno ragazzo rondine.
Antonella Mazza
BIO
Ercole Pignatelli (Lecce, 1935). È uno dei grandi maestri dell’arte italiana.
Partecipa alla Biennale di Venezia nel 1978 Dalla natura all’arte, dall’arte alla natura e nuovamente nel 2011 in Padiglione Italia.
“Ricordo con nostalgia i miei più importanti galleristi, a partire da Carlo e Renato Cardazzo, poi Giorgio Marconi, in seguito Dino Tega, Marco Conte e poi Antonio Sapone di Nizza, che assieme ad André Verdet, mi organizzò mostre a Saint-Paul- de-Vence, ad Antibes e infine nel 1997 in Giappone con Picasso e le Avanguardie Russe.”
È del 2000 la mostra antologica Sfinge e fato a cura di Pierre Restany, André Verdet e Marina Pizzarelli a Lecce. Nel 2011 dipinge Germinazioni, una monumentale opera murale con smalti idrosintetici all’ingresso N3 di Palazzo Lombardia. Nel 2015 realizza alla Triennale di Milano la performance Le fatiche di Ercole, dipingendo in 24 giorni una tela di 120 metri quadrati, in un ring estroflesso con il pubblico all’interno, la summa teorica e filosofica del lavoro di una vita, un gesto eroico che riassume la poetica della sua arte. Nel 2017 la Società Azimut, in Corso Venezia a Milano, gli organizza un’antologica dal titolo Mecenatismo Finanziario. Nel 2020 Mondadori pubblica la sua autobiografia Ercole Pignatelli. Metamorphosis, a cura di Fortunato D’Amico. Il Catalogo di Arte Moderna n. 57, Editoriale Giorgio Mondadori 2021, gli dedica la copertina.
Nel 2024, presso la Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale a Milano, omaggia Picasso con la performance Memento Amare Semper, reinterpretando Guernica con una tela delle medesime dimensioni 3,5 x 7,8 metri.Nel 2025 espone nello studio Zecchillo ex Studio Piero Manzoni in Brera una selezione di opere realizzate tra gli anni ‘50 e ’60 dedicata all’amico Manzoni, con il quale condivise studio e lavoro in quel periodo. Sempre nel 2025, alla galleria MA-EC a Palazzo Durini, si tiene la personale Materia/Metamorfosi. Dialogo curata da Fortunato D’Amico e Yinghao Kou. Al Museo della Permanente di via Turati tra il 2025 e il 2026, la mostra antologica Imprinting curata da Giancarlo Lacchin riassume tutta la sua dionisiaca carriera di pittore.
Opere in Musei e Collezioni Private
Alexandria, USA, Tran Potomac Canal Center; Amburgo, Germania, Collezione Wolfgang Heinricy; Bergamo, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Accademia Carrara; Buenos Aires, Argentina, Centro Cultural Recoleta; Cleveland, USA, Museum of Contemporary Art; Detroit, USA, Detroit Institute of Art; Fukuyama, Giappone, Fukuyama Art Museum; Nizza, Francia, Galerie Sapone; Madrid, Spagna, La Caja de Pensiones; Milano, Castello Sforzesco; Otaru, Giappone, Petersburg Museum, Picasso e le avanguardie russe; Tokyo, Giappone, Sezon Museum of Modern Art; Tokyo, Giappone, Kamakura Art Museum; New York, USA, Egon Von Fürstenberg; Mexico City, Messico, Carlo Rodriguez; Campos Eliseos, Messico, Eduardo Kennedy; Detroit, USA, Museum of Contemporary Art MOCAD; Lisbona, Portogallo, Museu de Água, Mãe d’Água da Amoreiras; Lisbona, Portogallo, Fundação das Casas de Fronteira e Alorna; Savona, Pinacoteca Civica Palazzo Gavotti, Fondazione Museo d’Arte Contemporanea Milena Milani in memoria di Carlo Cardazzo; Palm Beach, USA, Irving Galleries Collection; Bellona (CE), Centro Umanistico di Incontri Internazionali Antonio e Aika Sapone; Mannheim, Germania, Gallerie Fahlbusch Collection; Portofino, Museo Internazionale di Scultura all’aperto; Saint Paul de Vence, Francia, Musée Municipal; San Francisco, USA, Istituto Italiano di Cultura e The Museum Italo-Americano; Prato, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea; New York, USA, Condon Riley Gallery; Philadelphia, USA, Robert Morris University; Salisburgo, Austria, Accademia di Stato; Barcellona, Spagna, 5° premio internazionale per il disegno Joan Mirò; Taipei, Taiwan, Galleria d’Arte Moderna; New York, USA, The Luella Henkel Foundation; Washington, USA, Capricorno Gallery Arte Contemporanea; Palm Beach, USA, Timothy Eaton Fine Art Inc.
Ricordiamo la donazione di 54 opere che Ercole e Gabriella Pignatelli hanno fatto al comune di Lecce al Castello di Carlo V.
UNA VITA BAROCCA
A cura di Antonella Mazza e Claudia Ponzi
OPENING 10 MARZO 2026 | ORE 17-21
Fino al 24.03.26
ERCOLE PIGNATELLI – UNA VITA BAROCCA
Una vita vissuta appassionatamente, senza freni, degna della trama di un romanzo, di un film neorealista di un grande regista italiano.
Ercole inizia a dipingere a sette anni, in terza elementare.
Decide da ragazzo, nella vita vuole fare il pittore.
Ha gli occhi pieni di sole, bellezza, passione e tormento.
Per realizzare il suo sogno sa che deve partire.
Arriva da Lecce a Milano in treno, la mattina del 20 novembre 1953.
Ha 18 anni e 7mila lire in tasca, compra il Corriere della Sera per cercare un posto dove dormire, punta a caso la penna e chiama un numero di telefono con un gettone. Trova una stanza in affitto in via Formentini n.5 a Brera.
Il suo destino di artista gli ha già preparato un’accoglienza straordinaria, la sua vita romanzesca tra La Bohème e Miracolo a Milano è già cominciata.
Esce di casa, nella nebbia in via Fiori Chiari vede molto movimento, è nel quartiere delle case di tolleranza. Va a sbattere contro il portone dell’Accademia di Belle Arti, qualcuno lo chiama, è il pittore Ettore Sordini che lo invita ad entrare al Bar Jamaica dove conosce Salvatore Quasimodo, Lucio Fontana e Milena Milani. Quel giorno stesso la sua vita cambierà. Lei lo introduce al suo compagno Carlo Cardazzo, proprietario della galleria del Naviglio a Milano e del Cavallino a Venezia, che diventa il suo mercante.
Appena arrivato a Milano vede lo striscione che annuncia la mostra di Pablo Picasso, Guernica è esposta nella Sala delle Cariatidi a Palazzo Reale. Rimane folgorato da quell’urlo di dolore antifranchista esposto nella sala ancora segnata da incendi e bombardamenti. Andrà in pellegrinaggio a contemplare Guernica tutti i giorni fino alla fine dall’esposizione. “Questa mostra è stata per me memorabile” ricorda. Nello stesso luogo, nel 2024 renderà omaggio a Picasso reinterpretando proprio Guernica con Memento Amare Semper, una performance pittorica nella quale dipinge per 12 giorni una denuncia universale delle guerre e dei fascismi, dove inserisce una coraggiosa alba rosa di speranza.
Milano si accorge subito della sua energia ruggente, irrefrenabile, appassionata. Il mondo dell’arte in quegli anni è circoscritto, la vita dei giovani artisti si svolge tra le strade di Brera. Con molta naturalezza conosce subito tutti, li conquista con la sua formidabile fantasia e il suo spirito libero e scanzonato. Ercole Pignatelli entra con una traccia molto personale nel panorama artistico milanese e nel cuore di tanti artisti e intellettuali di quegli anni.
I suoi guizzi sorprendenti, i suoi scherzi, la sua autoironia, la sua viva intelligenza, il suo intuito naturale, il suo spregiudicato talento e il suo grande cuore lo portano a stringere vere amicizie con personaggi che ora sono nei libri di storia dell’arte e nei sussidiari.
Gli anni ’50 e ’60 a Brera, anni irripetibili. Una concentrazione di personalità che oggi fa impallidire. Salvatore Quasimodo, Giorgio Kaisserlian, Piero Manzoni, Dino Buzzati, Roberto Crippa, Raffaele Carrieri, Migneco, Wifredo Lam, Franz Kline, Virgilio Guidi, Lucio Fontana sono suoi cari amici. Ugo Mulas, gli fa i primi ritratti fotografici.
Parlando di Dino Buzzati, ci racconta: “andavamo tre volte la settimana a cena, con sua moglie Almerina, Cardazzo e Raffaele Carrieri, al Don Lisander di via Manzoni. Poi ci raggiungevano Lucio Fontana, Massimo Campigli, Carlo Carrà, Crippa, Dova, Peverelli, Cassinari e Morlotti. Serate indimenticabili!”
Il 12 dicembre del 1953, dopo soli 22 giorni dal suo arrivo, Ercole Pignatelli ha già fatto il ritratto a Carlo Cardazzo e frequenta assiduamente lo studio di Lucio Fontana con Piero Manzoni. “Sono stato molto amico di Piero Manzoni, con il quale aiutavo spesso Fontana a preparare i fondi delle tele.”
Durante una sua mostra a Venezia incontra Raffaele Carrieri, che gli dedica il primo articolo su Epoca: Ercole Pignatelli il ragazzo rondine. Nel 1954 vince il premio San Fedele per i giovani artisti, che gli viene consegnato da Carlo Carrà. Montale gli chiederà nel ’71 di illustrare il suo Cinquante ans de poesie per Gallimard e Mondadori.
Il maestro Ercole Pignatelli non ha mai dimenticato i colori della sua infanzia a Lecce, e il Barocco. Lui si è nutrito di Barocco sin dalla prima infanzia.
Il suo lavoro possiede tutte le caratteristiche tipiche che definiscono il Barocco: il dinamismo, i movimenti vorticosi e linee curve; la drammaticità, i forti contrasti di luce e ombra; la teatralità, il coinvolgimento emotivo e la spettacolarità; la ricchezza decorativa, gli ornamenti esuberanti e lo sfarzo.
Dipinge atmosfere salentine, visioni oniriche, paesaggi quasi orientali con masserie e palme all’orizzonte. Il suo gesto naturale fa nascere germinazioni, viti, vigne, uva, fiori, frutto di un’alchimia di energia, poesia, passione, colore e materia che si trasformano in una forza quasi primordiale. Una narrazione visiva ricca, straripante, piena di vita, che si nutre della sua sensibilità mediterranea.
Imprevedibile e libero, ci fa sbirciare nello scrigno di ricordi dei suoi cari amici dell’arte. Ritratti fotografici a partire dagli anni ’50, che lui ha trasformato, ritoccandoli con inchiostri e colori. Dimostrano il suo essere a suo agio in qualsiasi circostanza della vita, certo del suo talento, profondamente estroso e fuori dagli schemi. Testimoniano la sua spontaneità, la sua gioia di vivere, il suo costante divertimento scanzonato.
Caro Ercole, sei maestro di vita e fonte d’ispirazione per i tuoi tre amatissimi figli artisti: Daniele regista, Luca pittore, Francesco fotografo e per i tuoi portentosi nipoti. E anche per me, che ti ho sempre osservato con tanta curiosità e affetto.
Grazie Ercole, eterno ragazzo rondine.
Antonella Mazza
BIO
Ercole Pignatelli (Lecce, 1935). È uno dei grandi maestri dell’arte italiana.
Partecipa alla Biennale di Venezia nel 1978 Dalla natura all’arte, dall’arte alla natura e nuovamente nel 2011 in Padiglione Italia.
“Ricordo con nostalgia i miei più importanti galleristi, a partire da Carlo e Renato Cardazzo, poi Giorgio Marconi, in seguito Dino Tega, Marco Conte e poi Antonio Sapone di Nizza, che assieme ad André Verdet, mi organizzò mostre a Saint-Paul- de-Vence, ad Antibes e infine nel 1997 in Giappone con Picasso e le Avanguardie Russe.”
È del 2000 la mostra antologica Sfinge e fato a cura di Pierre Restany, André Verdet e Marina Pizzarelli a Lecce. Nel 2011 dipinge Germinazioni, una monumentale opera murale con smalti idrosintetici all’ingresso N3 di Palazzo Lombardia. Nel 2015 realizza alla Triennale di Milano la performance Le fatiche di Ercole, dipingendo in 24 giorni una tela di 120 metri quadrati, in un ring estroflesso con il pubblico all’interno, la summa teorica e filosofica del lavoro di una vita, un gesto eroico che riassume la poetica della sua arte. Nel 2017 la Società Azimut, in Corso Venezia a Milano, gli organizza un’antologica dal titolo Mecenatismo Finanziario. Nel 2020 Mondadori pubblica la sua autobiografia Ercole Pignatelli. Metamorphosis, a cura di Fortunato D’Amico. Il Catalogo di Arte Moderna n. 57, Editoriale Giorgio Mondadori 2021, gli dedica la copertina.
Nel 2024, presso la Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale a Milano, omaggia Picasso con la performance Memento Amare Semper, reinterpretando Guernica con una tela delle medesime dimensioni 3,5 x 7,8 metri.Nel 2025 espone nello studio Zecchillo ex Studio Piero Manzoni in Brera una selezione di opere realizzate tra gli anni ‘50 e ’60 dedicata all’amico Manzoni, con il quale condivise studio e lavoro in quel periodo. Sempre nel 2025, alla galleria MA-EC a Palazzo Durini, si tiene la personale Materia/Metamorfosi. Dialogo curata da Fortunato D’Amico e Yinghao Kou. Al Museo della Permanente di via Turati tra il 2025 e il 2026, la mostra antologica Imprinting curata da Giancarlo Lacchin riassume tutta la sua dionisiaca carriera di pittore.
Opere in Musei e Collezioni Private
Alexandria, USA, Tran Potomac Canal Center; Amburgo, Germania, Collezione Wolfgang Heinricy; Bergamo, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Accademia Carrara; Buenos Aires, Argentina, Centro Cultural Recoleta; Cleveland, USA, Museum of Contemporary Art; Detroit, USA, Detroit Institute of Art; Fukuyama, Giappone, Fukuyama Art Museum; Nizza, Francia, Galerie Sapone; Madrid, Spagna, La Caja de Pensiones; Milano, Castello Sforzesco; Otaru, Giappone, Petersburg Museum, Picasso e le avanguardie russe; Tokyo, Giappone, Sezon Museum of Modern Art; Tokyo, Giappone, Kamakura Art Museum; New York, USA, Egon Von Fürstenberg; Mexico City, Messico, Carlo Rodriguez; Campos Eliseos, Messico, Eduardo Kennedy; Detroit, USA, Museum of Contemporary Art MOCAD; Lisbona, Portogallo, Museu de Água, Mãe d’Água da Amoreiras; Lisbona, Portogallo, Fundação das Casas de Fronteira e Alorna; Savona, Pinacoteca Civica Palazzo Gavotti, Fondazione Museo d’Arte Contemporanea Milena Milani in memoria di Carlo Cardazzo; Palm Beach, USA, Irving Galleries Collection; Bellona (CE), Centro Umanistico di Incontri Internazionali Antonio e Aika Sapone; Mannheim, Germania, Gallerie Fahlbusch Collection; Portofino, Museo Internazionale di Scultura all’aperto; Saint Paul de Vence, Francia, Musée Municipal; San Francisco, USA, Istituto Italiano di Cultura e The Museum Italo-Americano; Prato, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea; New York, USA, Condon Riley Gallery; Philadelphia, USA, Robert Morris University; Salisburgo, Austria, Accademia di Stato; Barcellona, Spagna, 5° premio internazionale per il disegno Joan Mirò; Taipei, Taiwan, Galleria d’Arte Moderna; New York, USA, The Luella Henkel Foundation; Washington, USA, Capricorno Gallery Arte Contemporanea; Palm Beach, USA, Timothy Eaton Fine Art Inc.
Ricordiamo la donazione di 54 opere che Ercole e Gabriella Pignatelli hanno fatto al comune di Lecce al Castello di Carlo V.
10
marzo 2026
Una Vita Barocca
Dal 10 al 24 marzo 2026
arte contemporanea
arte moderna
fotografia
personale
arte moderna
fotografia
personale
Location
Finestreria
Milano, Via Ascanio Sforza, 69, (MI)
Milano, Via Ascanio Sforza, 69, (MI)
Orario di apertura
Opening 10.03.26 ore 16-21
dal martedì al sabato 14-19 o su appuntamento
Sito web
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Curatore
Autore testo critico





