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Unwalled – L’Arte che abbatte i Confini
Gli spazi dell’Atelier Via Madama a Torino diverranno lo scenario di “Unwalled”, un progetto artistico e culturale di respiro internazionale ideato da Nicola Tilli e curato da Loris Innocenti. La collezione trae origine simbolica dalle macerie del Muro di Berlino.
Comunicato stampa
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"UNWALLED"
L'ARTE CHE ABBATTE I CONFINI APPRODA A TORINO
Dal 8 al 20 febbraio 2026, l’Atelier Via Madama ospita la prestigiosa collezione Unwalled. Un percorso espositivo tra memoria storica e innovazione digitale per celebrare la libertà oltre ogni muro.
TORINO – Dal 8 al 20 febbraio 2026, gli spazi dell’Atelier Via Madama (Gruppo Mac 8 Spa) a Torino diverranno lo scenario di Unwalled, un progetto artistico e culturale di respiro internazionale ideato dall’avvocato Nicola Tilli e curato da Loris Innocenti. La collezione, che trae origine simbolica dalle macerie del Muro di Berlino, si propone come un "luogo senza mura", dedicato alla rimozione di ogni forma di divisione umana attraverso il dialogo tra arte, storia e nuove tecnologie.
Il Progetto e la Visione Curatoriale
"Unwalled" affonda le sue radici nell’esperienza personale di Nicola Tilli, testimone della rigidità della DDR nel 1983 e della storica caduta del Muro nel 1989. Sotto la guida curatoriale di Loris Innocenti, la mostra si articola come un’indagine profonda sui confini, non solo fisici ma soprattutto mentali. In un'epoca segnata da nuove barriere, "Unwalled" si fa manifesto di solidarietà globale, trasformando il cemento e il filo spinato in un linguaggio universale di connessione.
Il Percorso Espositivo: Dal Materico al Digitale
La selezione delle opere in mostra offre una narrazione che evolve dalla pesantezza della storia alla fluidità del futuro. Il percorso si apre con la Unwalled First Opera di Fabio Tassi, una scultura ciclopica che incorpora frammenti autentici del Muro di Berlino, agendo come pietra angolare dell’intera visione. La riflessione prosegue con l'intensità di Piero Campanini, presente con Black Hole, un’opera digitale che indaga il collasso etico della civiltà, e con Il Seme del Male, una composizione materica dove la purezza di un seme bianco viene drammaticamente spezzata, evocando una riflessione sulla corruzione dell'innocenza.
Il dinamismo e l’energia vitale trovano espressione nel futurismo poetico di Giorgio Michetti con il suo Aereo in picchiata, un lavoro che trasfigura il movimento meccanico in pura aspirazione alla libertà. Il legame tra scienza e arte viene esplorato attraverso lo sguardo di Giuseppe Sorano ne Gli Specchi di Archimede, capolavoro del 1924 fatto di segni pulsanti e luce, che trova oggi un suo naturale prolungamento tecnologico in Gli Specchi di Archimede Digital, la rielaborazione contemporanea creata da Nicola Tilli tramite l'intelligenza artificiale, ponte perfetto tra l'eredità del passato e le nuove frontiere dell'estetica digitale.
L'ARTE CHE ABBATTE I CONFINI APPRODA A TORINO
Dal 8 al 20 febbraio 2026, l’Atelier Via Madama ospita la prestigiosa collezione Unwalled. Un percorso espositivo tra memoria storica e innovazione digitale per celebrare la libertà oltre ogni muro.
TORINO – Dal 8 al 20 febbraio 2026, gli spazi dell’Atelier Via Madama (Gruppo Mac 8 Spa) a Torino diverranno lo scenario di Unwalled, un progetto artistico e culturale di respiro internazionale ideato dall’avvocato Nicola Tilli e curato da Loris Innocenti. La collezione, che trae origine simbolica dalle macerie del Muro di Berlino, si propone come un "luogo senza mura", dedicato alla rimozione di ogni forma di divisione umana attraverso il dialogo tra arte, storia e nuove tecnologie.
Il Progetto e la Visione Curatoriale
"Unwalled" affonda le sue radici nell’esperienza personale di Nicola Tilli, testimone della rigidità della DDR nel 1983 e della storica caduta del Muro nel 1989. Sotto la guida curatoriale di Loris Innocenti, la mostra si articola come un’indagine profonda sui confini, non solo fisici ma soprattutto mentali. In un'epoca segnata da nuove barriere, "Unwalled" si fa manifesto di solidarietà globale, trasformando il cemento e il filo spinato in un linguaggio universale di connessione.
Il Percorso Espositivo: Dal Materico al Digitale
La selezione delle opere in mostra offre una narrazione che evolve dalla pesantezza della storia alla fluidità del futuro. Il percorso si apre con la Unwalled First Opera di Fabio Tassi, una scultura ciclopica che incorpora frammenti autentici del Muro di Berlino, agendo come pietra angolare dell’intera visione. La riflessione prosegue con l'intensità di Piero Campanini, presente con Black Hole, un’opera digitale che indaga il collasso etico della civiltà, e con Il Seme del Male, una composizione materica dove la purezza di un seme bianco viene drammaticamente spezzata, evocando una riflessione sulla corruzione dell'innocenza.
Il dinamismo e l’energia vitale trovano espressione nel futurismo poetico di Giorgio Michetti con il suo Aereo in picchiata, un lavoro che trasfigura il movimento meccanico in pura aspirazione alla libertà. Il legame tra scienza e arte viene esplorato attraverso lo sguardo di Giuseppe Sorano ne Gli Specchi di Archimede, capolavoro del 1924 fatto di segni pulsanti e luce, che trova oggi un suo naturale prolungamento tecnologico in Gli Specchi di Archimede Digital, la rielaborazione contemporanea creata da Nicola Tilli tramite l'intelligenza artificiale, ponte perfetto tra l'eredità del passato e le nuove frontiere dell'estetica digitale.
08
febbraio 2026
Unwalled – L’Arte che abbatte i Confini
Dall'otto al 20 febbraio 2026
arte contemporanea
arte moderna
arte moderna
Location
Atelier Via Madama
Torino, Via Madama Cristina, 69, (TO)
Torino, Via Madama Cristina, 69, (TO)
Orario di apertura
Solo su appuntamento
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Autore
Curatore
Progetto grafico









