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Vincenzo Balsamo – Segni di una luce interna. Opere grafiche dal 1990 al 2008
Mostra di arte contemporanea dell’artista Vincenzo Balsamo
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Il Museo delle Genti d’Abruzzo inaugura giovedì 15 Aprile, alle ore 18.30, la Mostra dell’Artista Vincenzo Balsamo dal titolo “Segni di una luce interna. Opere grafiche dal 1990 al 2008”.
Si tratta della prima di un ciclo di Mostre organizzate a sostegno del progetto “Arte e tradizione nel Museo delle Genti d’Abruzzo – Mostre d’arte contemporanea nel percorso museale” che proseguirà fino alla fine dell’estate. Caratteristica peculiare del progetto, che si pregia del Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è la contaminazione tra passato e contemporaneo, un dialogo tra Museo e Artista che trae ispirazione da quel mondo antico di cui gli oggetti museali sono testimoni.
Nel percorso allestito all’interno dello Spazio Arte del Museo delle Genti d’Abruzzo saranno esposte 33 opere grafiche, quasi tutte acquerellate dall’artista, e 6 acquerelli. Tutte le opere sono state donate dall’Artista al Museo delle Genti d’Abruzzo. I visitatori potranno assicurarsi uno di questi capolavori con un’offerta per il sostentamento delle attività della Fondazione. Condizioni particolarmente vantaggiose per gli iscritti all’ASTRA – Amici del Museo delle Genti d’Abruzzo e all’Archeoclub. L’offerta sarà detraibile o deducibile dal reddito.
Dell'attività di Vincenzo Balsamo, nato a Brindisi nel 1935, ma lungamente vissuto altrove fra Roma e il Veneto e attualmente operante a Parigi e Verona, numerose sono le presenze in mostre nazionali ed estere. Sin dalle opere figurative risalenti agli anni '50 e '60, attraverso gli anni '70 con i cicli della prima astrazione (quasi geometrica), le "Decomposizioni", opere informali, materiche; alle "Nebulose" dove il segno prevale sul colore; alle "Evocazioni" di richiamo surreale; alla seconda astrazione dei primi anni '80 si chiude quello che è da definirsi il periodo delle Analisi e sperimentazioni. Dal 1987, sino ai giorni nostri, ha inizio il suo momento più alto con l'Astrazione lirica: opere dove la tecnica pittorica si richiama al Divisionismo italiano ma espressa sotto una veste nuova mai vista prima. Il segno, il colore, la luce si compongono tra loro quasi volessero scrutare l'io umano. Vincenzo Balsamo è da considerarsi attualmente uno dei massimi artisti dell'astrazione.
“La mostra personale di opere grafiche e lavori su carta di Vincenzo Balsamo - scrive nel catalogo della mostra il Direttore della Fondazione Genti d’Abruzzo Ermanno De Pompeis - inaugura il progetto “arte e tradizione al Museo delle Genti d'Abruzzo”, volto alla contaminazione ed al confronto fra i diversi linguaggi espositivi museali. Dagli antichi reperti esposti nelle teche, testimoni di un passato le cui tradizioni e radici culturali sono ancora presenti in molti dei nostri comportamenti attuali, alle mostre d'arte contemporanea, ospitate presso gli ex magazzini ora adibiti a Spazio Arte, intendiamo offrire ai visitatori un' occasione per poter fruire di una duplice esperienza cognitiva: quella dell'emozione che suscita un'opera d'arte, la cui creatività ed immaginazione può evocare sentimenti profondi, e la comprensione di un oggetto d'uso antico, che acquista un significato simbolico e culturale se contestualizzato attraverso i diversi sistemi espositivi e didascalici.
Dagli archetipi del passato ci auguriamo che anche gli artisti sappiano cogliere un'occasione per trarre una fonte d'ispirazione, avviando un dialogo creativo con il museo.
La scelta dei maestri che esporranno presso lo Spazio Arte del Museo è stata sapientemente fatta dal curatore, Roberto Rodriguez, sulla base dei valori significativi che questi hanno saputo esprimere anche nelle opere su carta, tema a cui sono dedicate le mostre.
Un particolare ringraziamento rivolgo a Vincenzo Balsamo per l'eccezionale generosità dimostrata nell'aver voluto donare tutte le opere esposte alla Fondazione che gestisce il Museo delle Genti d'Abruzzo; è per noi un onore poterlo ospitare per primo, con l'auspicio che questo connubio di intenti possa essere l'inizio fecondo di un percorso finalizzato alla crescita artistica e culturale della città”.
Biografia
·1935
Vincenzo Balsamo nasce il 27 giugno a Brindisi.
·1946
Secondogenito di sette figli, perde il padre, marinaio, in seguito ad un incidente sul lavoro. Tale evento costituisce per la famiglia una debacle economica, sicché Balsamo deve abbandonare gli studi per cercare un’occupazione. Trova impiego, come aiutante, presso la bottega artigiana del pittore e decoratore Pietro Acquaviva. Grazie ad alcuni lavori all’interno di chiese, acquisisce ben presto un buon senso del ritocco, impara a conoscere i colori primari e secondari e quanto inerente alla materia pittorica: le sabbie, le terre colorate, ecc. Si tratta di un’esperienza fondamentale per il suo divenire artistico. Scopre, sempre grazie al maestro Acquaviva, come nasce un quadro. Incomincia, così, a comporre le sue prime opere. Copia cartoline, dipinge fiori, case e vedute di campagna.
·1949
Le condizioni economiche della famiglia, tuttavia, non migliorano. Balsamo raggiunge, all’età di quattordici anni, una zia residente a Roma. Sono gli anni della ricostruzione postbellica e i cantieri edili sono sempre alla ricerca di manovalanza. Per Balsamo è facile trovare un lavoro; ma il suo spirito si lega sempre più alla pittura e così continua la propria assimilazione artistica.
·1954
Su consiglio di un amico s’iscrive alla Scuola d’Arte “San Giacomo” di Roma, che frequenterà per tre anni consecutivi, dove ha modo di affinare le tecniche del disegno. La pittura è diventata, oramai, parte integrante della sua vita. Balsamo realizza, dimostrando di possedere un’assoluta padronanza di tutte le tecniche pittoriche, studi di volti, paesaggi di intensa vitalità, affascinanti nature morte, scorci di periferia, ecc...
·1957
Presso il Circolo Cittadino di Brindisi ha luogo la prima mostra pubblica, che dedica al maestro Acquaviva.
·1959
Apre il suo primo studio in via Margutta, a Roma. Inizia a conoscere, grazie all’amicizia che lo lega a Michele Calabrese, i grandi artisti che vivono nella capitale, in particolare quelli appartenuti alla cosiddetta “Scuola romana”, Mafai, Pirandello, Scipione, Afro, ma anche Omiccioli, Sante Monachesi, Guttuso, e tanti altri. Pittori, ma anche poeti e romanzieri: Alfonso Gatto, Sandro Penna, PierPaolo Pasolini.
·1960
Nel mese d’ottobre si sposa con Lidia Tedesco.
·1961
Espone per la prima volta a Roma presso la Galleria “Il Camino”. È invitato a curare, fra gli altri, l’allestimento scenografico per il film “Cleopatra” negli studi di Cinecittà. È un’esperienza, quella cinematografica, che porterà avanti per altri due anni. Nasce Roberto, il suo primo figlio.
·1962
È un anno di viaggi sia in Italia sia in Europa. Nascono dei dipinti dove i paesaggi toscani, umbri, laziali o campani si fanno intensi e interiori; la tecnica pittorica, consistente in vibranti pennellate, esalta un gioco di fantastiche tonalità.
·1963
Le mostre si moltiplicano e i critici incominciano ad intravedere in questo giovane pittore non solo una promessa, ma una certezza per il futuro: Mannoni, Del Massa, Omiccioli…, scrivono di lui attratti da una pittura che è una miscela di cultura mediterranea e nordica. In questo anno esegue una serie di opere ispirate alla musica Jazz , intitolate "I musicanti" ed esposte con grande successo in America. Partecipazione alla X Quadriennale di Roma.
·1964
Le opere di Balsamo entrano in una fase espressiva più complessa dove i colori dei blu, dei rossi, dei verdi, dei gialli ecc., si amalgamano come ispirati da una intimità controversa, a volte anche sofferta. Conosce e instaura un rapporto di collaborazione con la Galleria “Bürdeke” di Zurigo. Diventa padre per la seconda volta: nasce Francesco.
·1965
Nei suoi frequenti viaggi all’estero, accompagnato una volta da Michele Calabrese, l’altra da Alfonso Gatto, ha modo di visitare diversi musei. Tra cui il “Kunstmuseum” di Zurigo o quello di Basilea. Le opere esposte, appartenenti ai grandi maestri storici, destano in lui un’enorme impressione. Espone a Zurigo alla Galleria “Bürdeke”.
·1966
A Saint Paul de Vence conosce André Verdet, Arman e César; a Parigi incontra Picasso e Hartung; segue Léger per il Grain Palais. Questi incontri lo portano a maturare un’idea chiara sull’arte moderna in Europa. Incomincia a concepire i suoi paesaggi sotto una veste nuova. Le campiture colorate si scompongono sempre più, quasi a diventare astratte. È un processo evolutivo che solo successivamente, negli anni ’70, vedrà completata la trasformazione del suo fare espressivo.
·1967/68
I paesaggi o le nature morte si frammentano sempre più e i piani prospettici s’intersecano, disarticolando la rappresentazione. Balsamo diventa padre per la terza volta: nasce Antonella.
·1970/73
L’artista è oramai proiettato ad una nuova forma del rappresentato. Volge la sua ricerca verso il cubismo, attratto da una sintesi sempre maggiore. I piani prospettici, i volumi, gli oggetti s’intersecano e quasi si smembrano, senza però perdere l’omogeneità e il fattore colore.
·1974
Balsamo si immedesima sempre più nella sintesi, volgendo lo sguardo verso l’astrazione vera e propria, quasi geometrica. Ritornano a comporsi quelle campiture colorate che avevamo lasciato con i suoi paesaggi degli anni ’60, ora, senza nessun cenno di figurazione e divise, ognuna, da un segno nero che diventa filo della memoria. Nasce Daniela, la sua ultima figlia.
·1975
In quest’anno e il successivo, Balsamo esegue le “Decomposizioni”, opere che si discostano completamente da quanto sin ora dipinto. Sono opere informali, materiche, corpose, dure nella loro espressione pittorica.
·1977
Sono anni, sia quelli precedenti sia quelli di fine del decennio, di chiara ricerca e sperimentazione. Balsamo, in questo momento, volge lo sguardo al segno. Esegue dei quadri chiamati “Nebulose”, che non si configurano come un mondo celeste, bensì di un “viaggio” mentale e interiore per ricercare il giusto bilanciamento del segno sul e con il colore.
·1978
L’artista entra, da quest’anno, in una nuova fase espressiva, complessa, difficile ed introspettiva. Nascono le opere chiamate “Evocazioni”. Non sentendo arrivare nel suo intimo quello che cercava, dipinge, grazie anche all’aiuto dell’aerografo, figure deformi dalle strane sembianze, surreali e fantastiche, sintomo di stanchezza e di sfiducia. Da questo momento, e per i dieci anni successivi, rinuncia volutamente alle esposizioni. Oggi, senza vergogna, confessa il pensiero che lo affliggeva in quel periodo di abbandonare la pittura.
·1980/85
Si trasferisce con la famiglia a Velletri e sposta il suo studio in via Laurina, a pochi passi da piazza del Popolo. Cerca da questo momento il recupero del suo pensiero espressivo, si butta sul cavalletto per ritrovare un mondo che gli è, certamente, più congeniale. Ritornano, come icona della memoria, le esperienze passate. Dipinge opere legate ad un concetto astratto-cubista. Due gravi avvenimenti famigliari segnano la vita privata di Balsamo. Due fratelli sono coinvolti in un incidente stradale: uno perde la vita, l’altro si salva, ma ci vorranno diversi mesi perché ritorni quello di prima.
·1987
Balsamo, ritrovata la forza per emergere da un periodo poco fortunato, è ora proiettato verso la svolta decisiva della sua attività pittorica. Nascono tele, anche di grande dimensione, nelle quali il segno si è fatto minuzioso, difficile e di forte richiamo lirico- surreale. Ha finalmente trovato, dopo oltre trent’anni di dure sperimentazioni e sacrifici, il suo mondo personale, concreto ed essenziale. Le mostre ritornano a susseguirsi con frequenza e la critica lo riscopre in tutta la sua grandezza.
·1989
È l’anno del rilancio definitivo. Prima a Roma, alla galleria “MR”, poi a livello del collezionismo internazionale con le Fiere d’Arte di Bologna, Amburgo e Nizza.
·1990
Al Centro d’Arte “Santa Apollonia” di Venezia ha luogo una grande mostra curata da Vito Apuleo, che raggruppa, sotto il titolo “Sintesia”, il lavoro di questi ultimi anni. Il fare pittorico entra nella sua massima espressione artistica. Balsamo abbandona una certa leziosità, per dedicarsi maggiormente all’essenza e alla sintesi del suo pensiero.
·1991
Si separa dalla moglie e si trasferisce a Parigi con la sua nuova compagna. Nella capitale francese apre uno studio. Il fascino di quella città lo coinvolge in modo appassionante. Dipinge opere uniche, anche all’interno del suo percorso artistico. Le mostre personali e collettive si susseguono in modo crescente.
·1992
Passa alcuni mesi in Sicilia, rimanendo affascinato dai colori, dalle luci e atmosfere che avvolgono quella terra.
·1994
Divide la sua vita tra l’Italia e Parigi. Nella capitale francese hanno luogo due personali importanti e prestigiose, prima al “Découvertes” in Porte de Versailles, poi alla galleria “Lansberg” in rue de Sein.
·1995
Conserva lo studio parigino, pur trasferendosi a Treviso. Espone, con le opere provenienti dalle mostre di Parigi, alla galleria “ValenteArteContemporanea”. È un anno importante dal punto di vista umano. La nuova compagna le regala la gioia di un figlio. La passione per la pittura è alimentata da quella “luce” nascente e le ore, passate al cavalletto, sembrano non bastare mai.
·1996
Apre uno studio anche a Verona. Ha inizio, dal “Forte Spagnolo” dell’Aquila, una mostra antologica a cura di Floriano De Santi, che girerà per altre quattro sedi pubbliche in Italia. Dopo il capoluogo abruzzese giunge al Centro Internazionale “U. Mastroianni” di Arpino.
·1997
L’antologica, dopo aver toccato Roma all’“Accademia d’Egitto” e Ravenna al “Centro Polivalente”, si chiude al “Palazzo Ducale” di Mantova.
·1998
Importante mostra personale presso la Galleria “Fontana” di Spoleto nell’àmbito del Festival dei due mondi.
·1999
Le campiture astratte ritornano a frammentarsi maggiormente. I tasselli, d’essenziale memoria, esprimono a riassunto un percorso iniziato oltre dieci anni fa. Due mostre lo vedono impegnato oltre confine: la prima negli States ad Atlanta, Galleria “San Marco”; la seconda al “Carrousel du Louvre” di Parigi. Lascia lo studio parigino, inaugurandone uno nuovo a Verona.
·2000
Esce una monografia curata dal professor Granzotto. Le opere riprodotte, circa duecento, abbracciano l’ultimo periodo dipinto dall’artista. Balsamo confessa di sentir crescere nel suo interno due momenti essenziali e concreti: l’uno più portato al riassunto mentale di quanto vissuto quotidianamente attraverso una sorta di “presenze”; l’altro, rivolto alla ricerca di una sintesi ancora più essenziale, dove il colore diviene solo un monocromo.
·2001
Dopo le mostre che lo hanno visto impegnato prima a Torino, con l’uscita di un catalogo curato dal critico Gian Giorgio Massara, e con la personale al Palazzo del Parlamento Europeo di Bruxelles; Balsamo varca nuovamente i confini nazionali, per un’importante mostra a Nagahama in Giappone.
·2002
Balsamo ritorna, a distanza di sette anni, con una mostra personale alla Galleria “ValenteArteContemporanea” e in simultanea espone in Antologica ai “Chiostri di S. Caterina” con un catalogo curato da Marisa Vescovo. Ma il 2002 è, probabilmente, anche un anno di svolta; l’artista confessa di voler chiudere quest’ultimo ciclo dell’ “Astrazione lirica” per dedicarsi a una nuova fase espressiva, più portata alla sintesi, al segno che diventa spazio-tempo.
·2003
Dopo l'interessante mostra, tenuta nel mese di Febbraio, alla Galleria Pont-Aven di Suzzara, Vincenzo Balsamo rinuncia alle esposizioni per dedicarsi interamente al lavoro. Proseguendo, dall'anno precedente, la ricerca verso una nuova astrazione. Apre un nuovo studio a Corchiano, paese situato nelle ridenti colline viterbesi. Il 2003 è anche un anno di riconoscimenti importanti. Viene nominato Artista dell'Anno da:
"World Art Celebrities Journal and Humanities Committee - SPECIAL EDITION INTERNATIONAL 2003 YEARBOOK"
"The Readers of the World Art Celebrities Journal - The International Center For The Study Of Progressive Neo Cubism"
Balsamo, inoltre, viene selezionato da Richard Wheeler, uno studente dell'Università del Kent (Canterbury), per un'importante progetto sull'Arte Contemporanea. Progetto concluso con un bellissimo CD multimediale dal titolo: "The interactive gallery of Vincenzo Balsamo's work".
L'anno si chiude con 2 mostre in contemporanea a Viterbo; l'una presso la Galleria Miralli, con le opere su carta, l'altra a Palazzo Chigi con le opere su tela. Per l'occasione viene anche edito, a cura del critico Ernesto d'Orsi, un catalogo, in Edizione Limitata, con all'interno un'incisione colorata a mano da Balsamo.
·2004
Il 2004 è stato per Vincenzo Balsamo un anno di intenso lavoro nella preparazione di una serie di importanti mostre che nel 2005 verranno allestite in spazi pubblici e Gallerie su tutto il territorio nazionale.
Sul finire dell'anno soggiorna per un certo periodo in Australia dove vive e lavora il figlio maggiore Roberto. Per l'occasione gli viene dedicata una mostra personale, presso il Greg James Studio Gallery di Fremantle (Perth), con opere su carta.
·2005
1955-2005 - "Odissea della luce e del colore", questo è il titolo della mostra antologica all'Archivio di Stato di Torino che festeggia i cinquant'anni di pittura di Vincenzo Balsamo. Per l'occasione è stato anche stampato un catalogo (ed. Vallecchi), a cura del Prof. Floriano De Santi e accompagnato da una testimonianza del Prof. Roman De La Calle direttore dei musei della Città di Valencia. Il catalogo, con oltre 100 opere riprodotte, ripercorre la carriera artistica di Balsamo dai suoi esordi figurativi sino alle opere dell'ultimo periodo dell'astrazione lirica.
Balsamo è invitato, insieme a Mimmo Rotella, ad esporre in antologica come Evento Collaterale alla 13ª Arte Fiera di Montichiari.
·2006
In questo anno Vincenzo Balsamo dedica particolare attenzione alle Fiere d’Arte sia a livello nazionale (Viterbo, Bologna, Verona, Padova, Roma), sia a livello internazionale come la SHANGHAI Art Fair.
·2007
Vincenzo Balsamo partecipa ad alcune importanti Fiere d'Arte internazionali: Art Miami (FL - USA), Artexpo NEW YORK (NY - USA) e al KIAF (Seoul - South Korea).
Espone in mostra personale alla Fondazione Museo Luciana Matalon di Milano con l'uscita di un nuovo catalogo curato dal Prof. Floriano De Santi.
Ma per Balsamo è anche un anno importante dal punto di vista professionale inizia un rapporto di collaborazione con la Galleria MOdenArte diretta da Valerio Ballotta. La Galleria gli dedica una retrospettiva, presso le sedi di Modena e Iseo, accompagnata da un'importante libro curato dal critico e museologo Prof. Maurizio Vanni ed edito da Carlo Cambi Editore.
Anche oltre confine si aprono le porte a nuove collaborazioni: la HF Contemporary Art (di Londra), diretta da Helga Fox, espone le opere di Balsamo al Viva Italia Show ed alla European Commission di Londra.
·2008/09
Per Balsamo si apre la stagione 2008 con la mostra al Palazzo dell’Abbondanza (Massa Marittima), e curata dal museologo Maurizio Vanni.
A Mantova, nella splendida cornice del Palazzo della Ragione, viene allestita una importante mostra curata da Beatrice Buscaroli e Carlo Micheli con relativo doppio catalogo ad illustrare sia le opere su tela sia quelle su carta.
Così come per l’anno precedente anche il 2009 è ricco di partecipazioni ad importanti Fiere d’Arte in Italia e all’estero ricordiamo: KIAF (Seoul - South Korea), Art Innsbruck (Innsbruck – Austria), ARWI (San Jaun - Puerto Rico), Arte Genova, Bergamo Arte, kunStart di Bolzano e poi VITARTE a Viterbo, ArtVERONA , ArtePadova 2009.
·2010
Si apre il 2010 con la London Art Fair di Londra e prosegue con l’ArteGenova 2010.
Lascia, dopo oltre 10 anni, il suo studio di Verona per trasferirsi in modo definitivo in quello nuovo di Corchiano (VT).
Personali del maestro Vincenzo Balsamo / Solo Exhibitions
· 1957 - BRINDISI, "Circolo Cittadino" - Italia
· 1961 - ROMA, Galleria "Il Camino" - Italia
· 1963 - ROMA, Galleria "Zizzari" - Italia
· 1965 - ZURIGO, Galleria "Burdeke" - Svizzera
· 1967 - ZURIGO, Galleria "Burdeke" - Svizzera
· 1969 - GENOVA, Galleria "Carlevaro" – Italia
· 1970 - TORINO, Galleria "Viotti" - Italia
ROMA, Galleria “Lisi” - Italia
· 1971 - RAVENNA, Galleria "Le Arti" - Italia
· 1977 - ROMA, Galleria "Tevere" - Italia
· 1988 - GENZANO (Roma), "Sale Esposizioni dell'Infiorata" – Italia
· 1989 - AMBURGO, Forum "Kunst Messe" - Germania
NIZZA, Palais des Exposition –“Art Jonction International” - Francia
· 1990 - VENEZIA, Centro d'Arte "Santa Apollonia" - Italia
· 1991 - MILANO, "Internazionale d'Arte Contemporanea" - Italia
ROMA, Expò di Roma - Italia
· 1993 - BOLOGNA, "Arte Fiera" - Italia
FIRENZE, "Attualissima" Fortezza da Basso - Italia
· 1994 - PARIGI, "Découvertes" Porte de Versailles - Nef Victor - Francia
PARIGI, Galleria "Lansberg" - Francia
CANNES, Palais des Festival "Art Jonction" - Francia
· 1995 - FINALE LIGURE, Galleria "ValenteArteContemporanea" - Italia
· 1996 - NEUILLY, "Centre Hospitalier" - Francia
GINEVRA, Palaexpo "Europ'Art" - Svizzera
GENT, "Line Art Gent" Fiera d'Arte Internazionale - Belgio
L'AQUILA, Museo Nazionale d'Abruzzo-Forte Spagnolo, "Mostra Ant.ca dal 1959 al 1996" - Italia
ARPINO (FR), Palazzo Ducale Boncompagni, "Mostra Antologica dal 1959 al 1996" - Italia
· 1997 - BAGNOCAVALLO (RA), Centro Polivalente, "Mostra Ant.ca dal 1959 al 1996" - Italia
ROMA, Accademia d'Egitto, "Mostra Antologica dal 1959 al 1996" - Italia
MANTOVA, Palazzo Ducale - Stanze d'Isabella d'Este, "Mostra Ant.dal 1959 al 1996" - Italia
· 1998 - SPOLETO, Festival dei Due Mondi - Galleria "Gianluigi Fontana" - Italia
PADOVA, "Expò d'Arte '98" - Italia
· 1999 - VENEZIA, "Internazionale d'Arte Contemporanea" - Italia ATLANTA, "Tula Art Center - Galleria San Marco" - Georgia - U.S.A
PARIGI, "Carrousel du Louvre" - Francia
· 2000 - CUNEO, Galleria "Tronci" - Italia
· 2001 - BRUXELLES, Palazzo del Parlamento Europeo, mostra personale - Belgio
NAGAHAMA,"Nagahama Museum", mostra personale nell'ambito dell'"Artists Exibition 2001"- Giappone
· 2002 - FINALE LIGURE (SV), Chiostri S. Caterina - Oratorio de' Disciplinanti in Final Borgo, antologica - Italia
FINALE LIGURE (SV), Galleria "ValenteArteContemporanea", Opere su carta - Italia
· 2003 - VITERBO, Palazzo Chigi, "L'improbabile identità del dogma", Opere su Tela - Italia
· 2004 - FREMANTLE (Perth), Greh James Sculpture Studio Gallery, "Vincenzo Balsamo", Mostra personale - Australia
· 2005 - TORINO, "Archivio di Stato", Mostra Antologica, "Odissea della luce e del colore" (opere dal 1955 al 2005) - Italia
MONTICHIARI (BS), "13^ Mostra Mercato Nazionale d'Arte Contemporanea", Mostra Collaterale Antologica, "Vincenzo Balsamo: La Magia Incontaminata Del Segno", a cura di Claudio Cerritelli - Italia
· 2006 - FINALE LIGURE (SV), Vincenzo Balsamo "favola racconto - form/ale", Galleria "ValenteArteContemporanea" - Italia
VERONA, "art(verona06", Galleria "ValenteArteContemporanea" - Italia
· 2007 - MILANO, "L'eco musicale della Lyra di Ermes", "Fondazione Museo Luciana Matalon", Mostra personale - Italia
MODENA, "Il soffio dell'infinito", "Galleria MOdenArte" - Mostra Antologica - Italia
· 2008 - MASSA MARITTIMA (Gr), "Tracce Universali", "Palazzo dell'Abbondanza", Mostra personale - Italia
NORTH MYMMS (Londra), "Ecstasy Down", Paul Marks e Vincenzo Balsamo, "HF Contemporary Art Gallery" - Uk
MANTOVA, "Il coraggio della misura", "Palazzo della Ragione", Mostra personale - Italia
· 2009 - VITERBO, "VITARTE", Galleria "MAG'ARTE", 14-16 marzo, Mostra Personale - Italia
PADOVA, "ArtePadova 2009", Galleria "Accademia", 13-16 novembre, Mostra Personale – Italia
· 2010 - LONDON, "LONDONARTFAIR", Galleria "HF Contemporary Art Gallery ", 14-16 marzo, Mostra Personale - UK
GENOVA, "ArteGenova 2010", Galleria "Energenesi", 26 febbraio al 1 marzo, Mostra Personale - Italia
Opere in Mostra
1990 Composizione-A90
Acquaforte colorata a mano su carta Fabriano
Lastra di zinco
(Tiratura 100 numeri arabi – XXX numeri romani – 5 prove d’artista)
Foglio 71x50 – Incisione 54x35
1991 Astratto-A91
Acquaforte colorata a mano su carta Zerkal
Lastra di rame e torchio a stella
(Tiratura 60 numeri arabi – 6 prove d’artista)
Foglio 76x56 – Incisione 49x40
1992 Composizione-A92
Acquaforte Acquatinta su carta Zerkal
Lastra di rame e torchio a stella
(Tiratura 100 numeri arabi – 5 prove d’artista)
Foglio 75x50 – Incisione 54,2x39
1992 Composizione-B92
Acquaforte Acquatinta su carta Zerkal
Lastra di rame e torchio a stella
(Tiratura 100 numeri arabi – 5 prove d’artista)
Foglio 74x56 – Incisione 53,5x43,5
1993 Astratto-A93
Acquaforte colorata a mano su carta Zerkal
Lastra di rame e torchio a stella
(Tiratura 60 numeri arabi – 6 prove d’artista)
Foglio 75x53 – Incisione 49x40
1993 Astratto-B93
Acquaforte colorata a mano su carta Zerkal
Lastra di rame e torchio a stella
(Tiratura 60 numeri arabi – 6 prove d’artista)
Foglio 75x53 – Incisione 49x40
1994 Composizione-A94
Acquaforte colorata a mano su carta Zerkal
Lastra di rame e torchio a stella
(Tiratura 80 numeri arabi – 5 prove d’artista)
Foglio 58x50 – Incisione 36x29,5
1994 Composizione-B94
Acquaforte colorata a mano su carta Zerkal
Lastra di rame e torchio a stella
(Tiratura 60 numeri arabi – 6 prove d’artista)
Foglio 45x40 – Incisione 29,5x25
1995 Composizione-A95
Acquaforte colorata a mano su carta Zerkal
Lastra di zinco e torchio a stella
(Tiratura 100 numeri arabi – 5 prove d’artista)
Foglio 79x56 – Incisione 57,4x43,3
1996 Astratto-A96
Acquaforte colorata a mano su carta Zerkal
Lastra di zinco e torchio a stella
(Tiratura 100 numeri arabi – X numeri romani – 5 prove d’artista)
Foglio 56x79 – Incisione 43,3x57,4
1996 Astratto-B96
Acquaforte colorata a mano su carta Zerkal
Lastra di zinco e torchio a stella
(Tiratura 60 numeri arabi – X numeri romani – 4 prove d’artista)
Foglio 79x56 – Incisione 57,4x43,3
1996/1997 Composizione-A97
Acquaforte colorata a mano su carta Zerkal
Lastra di zinco e torchio a stella
(Tiratura 50 numeri arabi – 5 prove d’artista)
Foglio 75x108 – Incisione 59x91,5
1997 Astratto-A97
Acquaforte Acquatinta su carta Zerkal
Lastra di zinco e torchio a stella
(Tiratura 50 numeri arabi – 5 prove d’artista)
Foglio 79x56 – Incisione 57,4x43,3
1997 Astratto-B97
Acquaforte colorata a mano su carta Zerkal
Lastra di zinco e torchio a stella
(Tiratura 50 numeri arabi – 5 prove d’artista)
Foglio 79x56 – Incisione 57,4x43,3
1998 Astratto-A98
Acquaforte colorata a mano su carta Zerkal
Lastra di zinco e torchio a stella
(Tiratura 50 numeri arabi – 10 prove d’artista)
Foglio 56x40 – Incisione 35x25
1998 Astratto-B98
Acquaforte Acquatinta su carta Zerkal
Lastra di zinco e torchio a stella
(Tiratura 100 numeri arabi – 10 prove d’artista)
Foglio 73x48 – Incisione 48,8x32
Edizione per la FERRERO
1999 Composizione-A99
Acquaforte colorata a mano su carta Zerkal
Lastra di zinco e torchio a stella
(Tiratura 85 numeri arabi – 6 prove d’artista)
Foglio 79x56 – Incisione 57,4x43,3
1999 Composizione-B99
Acquaforte colorata a mano su carta Zerkal
Lastra di zinco e torchio a stella
(Tiratura 85 numeri arabi – 6 prove d’artista)
Foglio 82x60 – Incisione 57,6x43,5
2000 Frammenti d’infinito
Acquaforte colorata a mano su carta Zerkal
Lastra di zinco e torchio a stella
(Tiratura 75 numeri arabi – 5 prove d’artista)
Foglio 76x65,5 – Incisione 59,3x50
2000 Sognando
Serigrafia a più passaggi di colore su carta Zerkal
(Edizione Berardinelli)
(Tiratura 100 numeri arabi – XX numeri romani – 8 prove d’artista)
Foglio 100x100
2000 Tramature di colore
Acquaforte colorata a mano su carta Zerkal
Lastra di zinco e torchio a stella
(Tiratura 75 numeri arabi – 5 prove d’artista)
Foglio 75x52 – Incisione 49,3x39,5
2001 Composizione-A01
Acquaforte colorata a mano su carta Zerkal
Lastra di zinco e torchio a stella
(Tiratura 75 numeri arabi – XX numeri romani – 5 prove d’artista)
Foglio 75x53 – Incisione 49,5x40
2001 Composizione-B01
Acquaforte colorata a mano su carta Zerkal
Lastra di zinco e torchio a stella
(Tiratura 75 numeri arabi – XX numeri romani – 5 prove d’artista)
Foglio 75x53 – Incisione 49,5x40
2002 Le forme… i colori (arancio)
Acquaforte Acquatinta colorata a mano su carta Zerkal
(Tiratura 100 numeri arabi – 5 prove d’artista)
Foglio 26,5x19 – Incisione 15,3x10,3
2002 Le forme… i colori (celeste)
Acquaforte Acquatinta colorata a mano su carta Zerkal
(Tiratura 100 numeri arabi – 5 prove d’artista)
Foglio 26,5x19 – Incisione 15x10
2002 Le forme… i colori (verde)
2002. Acquaforte Acquatinta colorata a mano su carta Zerkal
(Tiratura 100 numeri arabi – 5 prove d’artista)
Foglio 26,5x19 – Incisione 16x16
2002 Le forme… i colori (ocra)
2002. Acquaforte Acquatinta colorata a mano su carta Zerkal
(Tiratura 100 numeri arabi – 5 prove d’artista)
Foglio 26,5x19 – Incisione 16,2x10,2
2003 Parole…
Acquaforte colorata a mano su carta Zerkal
(Tiratura 100 numeri arabi – XXV numeri romani – 10 prove d’artista)
Foglio 22x16,3 – Incisione 16,1x10,6
2003 Pensieri…
Acquaforte colorata a mano su carta Zerkal
(Tiratura 100 numeri arabi – XXV numeri romani – 10 prove d’artista)
Foglio 22x16,3 – Incisione 16,1x10,6
2004 Compenetrazione luminosa
Acquaforte Acquatinta su carta Zerkal
Lastra di zinco e torchio a stella
(Tiratura 75 numeri arabi – XXV numeri romani – 15 prove d’artista)
Foglio 63x122 – Incisione 39,5x98,7
2006 Il segno nel colore
Acquaforte colorata a mano su carta Zerkal
Lastra di zinco e torchio a stella
(Tiratura 5 prove d’artista)
Foglio 81x60 – Incisione 58x44
2008 Vibrazioni di terra
Acquaforte Acquatinta su carta Zerkal
Lastra di zinco e torchio a stella
(Tiratura 20 numeri arabi – 5 prove d’artista)
Foglio 55,6x78,5 – Incisione 35,7x55,6
2008 Chiaro… Scuro
Acquaforte Acquatinta su carta Zerkal
Lastra di zinco e torchio a stella
(Tiratura 75 numeri arabi – 5 prove d’artista)
Foglio 55,6x78,5 – Incisione 35,7x55,6
2005 Mille luci di Parigi
Tempera acrilica
cm.50x35
2007 Ritagli d’anima
Tempera acrilica e olio su carta fatta a mano
cm.48,5x48,5
2008 Attesa
Tempera acrilica su carta
cm.50x41
2008 Così com’è
Acquarello su carta
cm.32x24
2008 Il mio segno libero
Acquarello su carta
cm.40x29,6
Si tratta della prima di un ciclo di Mostre organizzate a sostegno del progetto “Arte e tradizione nel Museo delle Genti d’Abruzzo – Mostre d’arte contemporanea nel percorso museale” che proseguirà fino alla fine dell’estate. Caratteristica peculiare del progetto, che si pregia del Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è la contaminazione tra passato e contemporaneo, un dialogo tra Museo e Artista che trae ispirazione da quel mondo antico di cui gli oggetti museali sono testimoni.
Nel percorso allestito all’interno dello Spazio Arte del Museo delle Genti d’Abruzzo saranno esposte 33 opere grafiche, quasi tutte acquerellate dall’artista, e 6 acquerelli. Tutte le opere sono state donate dall’Artista al Museo delle Genti d’Abruzzo. I visitatori potranno assicurarsi uno di questi capolavori con un’offerta per il sostentamento delle attività della Fondazione. Condizioni particolarmente vantaggiose per gli iscritti all’ASTRA – Amici del Museo delle Genti d’Abruzzo e all’Archeoclub. L’offerta sarà detraibile o deducibile dal reddito.
Dell'attività di Vincenzo Balsamo, nato a Brindisi nel 1935, ma lungamente vissuto altrove fra Roma e il Veneto e attualmente operante a Parigi e Verona, numerose sono le presenze in mostre nazionali ed estere. Sin dalle opere figurative risalenti agli anni '50 e '60, attraverso gli anni '70 con i cicli della prima astrazione (quasi geometrica), le "Decomposizioni", opere informali, materiche; alle "Nebulose" dove il segno prevale sul colore; alle "Evocazioni" di richiamo surreale; alla seconda astrazione dei primi anni '80 si chiude quello che è da definirsi il periodo delle Analisi e sperimentazioni. Dal 1987, sino ai giorni nostri, ha inizio il suo momento più alto con l'Astrazione lirica: opere dove la tecnica pittorica si richiama al Divisionismo italiano ma espressa sotto una veste nuova mai vista prima. Il segno, il colore, la luce si compongono tra loro quasi volessero scrutare l'io umano. Vincenzo Balsamo è da considerarsi attualmente uno dei massimi artisti dell'astrazione.
“La mostra personale di opere grafiche e lavori su carta di Vincenzo Balsamo - scrive nel catalogo della mostra il Direttore della Fondazione Genti d’Abruzzo Ermanno De Pompeis - inaugura il progetto “arte e tradizione al Museo delle Genti d'Abruzzo”, volto alla contaminazione ed al confronto fra i diversi linguaggi espositivi museali. Dagli antichi reperti esposti nelle teche, testimoni di un passato le cui tradizioni e radici culturali sono ancora presenti in molti dei nostri comportamenti attuali, alle mostre d'arte contemporanea, ospitate presso gli ex magazzini ora adibiti a Spazio Arte, intendiamo offrire ai visitatori un' occasione per poter fruire di una duplice esperienza cognitiva: quella dell'emozione che suscita un'opera d'arte, la cui creatività ed immaginazione può evocare sentimenti profondi, e la comprensione di un oggetto d'uso antico, che acquista un significato simbolico e culturale se contestualizzato attraverso i diversi sistemi espositivi e didascalici.
Dagli archetipi del passato ci auguriamo che anche gli artisti sappiano cogliere un'occasione per trarre una fonte d'ispirazione, avviando un dialogo creativo con il museo.
La scelta dei maestri che esporranno presso lo Spazio Arte del Museo è stata sapientemente fatta dal curatore, Roberto Rodriguez, sulla base dei valori significativi che questi hanno saputo esprimere anche nelle opere su carta, tema a cui sono dedicate le mostre.
Un particolare ringraziamento rivolgo a Vincenzo Balsamo per l'eccezionale generosità dimostrata nell'aver voluto donare tutte le opere esposte alla Fondazione che gestisce il Museo delle Genti d'Abruzzo; è per noi un onore poterlo ospitare per primo, con l'auspicio che questo connubio di intenti possa essere l'inizio fecondo di un percorso finalizzato alla crescita artistica e culturale della città”.
Biografia
·1935
Vincenzo Balsamo nasce il 27 giugno a Brindisi.
·1946
Secondogenito di sette figli, perde il padre, marinaio, in seguito ad un incidente sul lavoro. Tale evento costituisce per la famiglia una debacle economica, sicché Balsamo deve abbandonare gli studi per cercare un’occupazione. Trova impiego, come aiutante, presso la bottega artigiana del pittore e decoratore Pietro Acquaviva. Grazie ad alcuni lavori all’interno di chiese, acquisisce ben presto un buon senso del ritocco, impara a conoscere i colori primari e secondari e quanto inerente alla materia pittorica: le sabbie, le terre colorate, ecc. Si tratta di un’esperienza fondamentale per il suo divenire artistico. Scopre, sempre grazie al maestro Acquaviva, come nasce un quadro. Incomincia, così, a comporre le sue prime opere. Copia cartoline, dipinge fiori, case e vedute di campagna.
·1949
Le condizioni economiche della famiglia, tuttavia, non migliorano. Balsamo raggiunge, all’età di quattordici anni, una zia residente a Roma. Sono gli anni della ricostruzione postbellica e i cantieri edili sono sempre alla ricerca di manovalanza. Per Balsamo è facile trovare un lavoro; ma il suo spirito si lega sempre più alla pittura e così continua la propria assimilazione artistica.
·1954
Su consiglio di un amico s’iscrive alla Scuola d’Arte “San Giacomo” di Roma, che frequenterà per tre anni consecutivi, dove ha modo di affinare le tecniche del disegno. La pittura è diventata, oramai, parte integrante della sua vita. Balsamo realizza, dimostrando di possedere un’assoluta padronanza di tutte le tecniche pittoriche, studi di volti, paesaggi di intensa vitalità, affascinanti nature morte, scorci di periferia, ecc...
·1957
Presso il Circolo Cittadino di Brindisi ha luogo la prima mostra pubblica, che dedica al maestro Acquaviva.
·1959
Apre il suo primo studio in via Margutta, a Roma. Inizia a conoscere, grazie all’amicizia che lo lega a Michele Calabrese, i grandi artisti che vivono nella capitale, in particolare quelli appartenuti alla cosiddetta “Scuola romana”, Mafai, Pirandello, Scipione, Afro, ma anche Omiccioli, Sante Monachesi, Guttuso, e tanti altri. Pittori, ma anche poeti e romanzieri: Alfonso Gatto, Sandro Penna, PierPaolo Pasolini.
·1960
Nel mese d’ottobre si sposa con Lidia Tedesco.
·1961
Espone per la prima volta a Roma presso la Galleria “Il Camino”. È invitato a curare, fra gli altri, l’allestimento scenografico per il film “Cleopatra” negli studi di Cinecittà. È un’esperienza, quella cinematografica, che porterà avanti per altri due anni. Nasce Roberto, il suo primo figlio.
·1962
È un anno di viaggi sia in Italia sia in Europa. Nascono dei dipinti dove i paesaggi toscani, umbri, laziali o campani si fanno intensi e interiori; la tecnica pittorica, consistente in vibranti pennellate, esalta un gioco di fantastiche tonalità.
·1963
Le mostre si moltiplicano e i critici incominciano ad intravedere in questo giovane pittore non solo una promessa, ma una certezza per il futuro: Mannoni, Del Massa, Omiccioli…, scrivono di lui attratti da una pittura che è una miscela di cultura mediterranea e nordica. In questo anno esegue una serie di opere ispirate alla musica Jazz , intitolate "I musicanti" ed esposte con grande successo in America. Partecipazione alla X Quadriennale di Roma.
·1964
Le opere di Balsamo entrano in una fase espressiva più complessa dove i colori dei blu, dei rossi, dei verdi, dei gialli ecc., si amalgamano come ispirati da una intimità controversa, a volte anche sofferta. Conosce e instaura un rapporto di collaborazione con la Galleria “Bürdeke” di Zurigo. Diventa padre per la seconda volta: nasce Francesco.
·1965
Nei suoi frequenti viaggi all’estero, accompagnato una volta da Michele Calabrese, l’altra da Alfonso Gatto, ha modo di visitare diversi musei. Tra cui il “Kunstmuseum” di Zurigo o quello di Basilea. Le opere esposte, appartenenti ai grandi maestri storici, destano in lui un’enorme impressione. Espone a Zurigo alla Galleria “Bürdeke”.
·1966
A Saint Paul de Vence conosce André Verdet, Arman e César; a Parigi incontra Picasso e Hartung; segue Léger per il Grain Palais. Questi incontri lo portano a maturare un’idea chiara sull’arte moderna in Europa. Incomincia a concepire i suoi paesaggi sotto una veste nuova. Le campiture colorate si scompongono sempre più, quasi a diventare astratte. È un processo evolutivo che solo successivamente, negli anni ’70, vedrà completata la trasformazione del suo fare espressivo.
·1967/68
I paesaggi o le nature morte si frammentano sempre più e i piani prospettici s’intersecano, disarticolando la rappresentazione. Balsamo diventa padre per la terza volta: nasce Antonella.
·1970/73
L’artista è oramai proiettato ad una nuova forma del rappresentato. Volge la sua ricerca verso il cubismo, attratto da una sintesi sempre maggiore. I piani prospettici, i volumi, gli oggetti s’intersecano e quasi si smembrano, senza però perdere l’omogeneità e il fattore colore.
·1974
Balsamo si immedesima sempre più nella sintesi, volgendo lo sguardo verso l’astrazione vera e propria, quasi geometrica. Ritornano a comporsi quelle campiture colorate che avevamo lasciato con i suoi paesaggi degli anni ’60, ora, senza nessun cenno di figurazione e divise, ognuna, da un segno nero che diventa filo della memoria. Nasce Daniela, la sua ultima figlia.
·1975
In quest’anno e il successivo, Balsamo esegue le “Decomposizioni”, opere che si discostano completamente da quanto sin ora dipinto. Sono opere informali, materiche, corpose, dure nella loro espressione pittorica.
·1977
Sono anni, sia quelli precedenti sia quelli di fine del decennio, di chiara ricerca e sperimentazione. Balsamo, in questo momento, volge lo sguardo al segno. Esegue dei quadri chiamati “Nebulose”, che non si configurano come un mondo celeste, bensì di un “viaggio” mentale e interiore per ricercare il giusto bilanciamento del segno sul e con il colore.
·1978
L’artista entra, da quest’anno, in una nuova fase espressiva, complessa, difficile ed introspettiva. Nascono le opere chiamate “Evocazioni”. Non sentendo arrivare nel suo intimo quello che cercava, dipinge, grazie anche all’aiuto dell’aerografo, figure deformi dalle strane sembianze, surreali e fantastiche, sintomo di stanchezza e di sfiducia. Da questo momento, e per i dieci anni successivi, rinuncia volutamente alle esposizioni. Oggi, senza vergogna, confessa il pensiero che lo affliggeva in quel periodo di abbandonare la pittura.
·1980/85
Si trasferisce con la famiglia a Velletri e sposta il suo studio in via Laurina, a pochi passi da piazza del Popolo. Cerca da questo momento il recupero del suo pensiero espressivo, si butta sul cavalletto per ritrovare un mondo che gli è, certamente, più congeniale. Ritornano, come icona della memoria, le esperienze passate. Dipinge opere legate ad un concetto astratto-cubista. Due gravi avvenimenti famigliari segnano la vita privata di Balsamo. Due fratelli sono coinvolti in un incidente stradale: uno perde la vita, l’altro si salva, ma ci vorranno diversi mesi perché ritorni quello di prima.
·1987
Balsamo, ritrovata la forza per emergere da un periodo poco fortunato, è ora proiettato verso la svolta decisiva della sua attività pittorica. Nascono tele, anche di grande dimensione, nelle quali il segno si è fatto minuzioso, difficile e di forte richiamo lirico- surreale. Ha finalmente trovato, dopo oltre trent’anni di dure sperimentazioni e sacrifici, il suo mondo personale, concreto ed essenziale. Le mostre ritornano a susseguirsi con frequenza e la critica lo riscopre in tutta la sua grandezza.
·1989
È l’anno del rilancio definitivo. Prima a Roma, alla galleria “MR”, poi a livello del collezionismo internazionale con le Fiere d’Arte di Bologna, Amburgo e Nizza.
·1990
Al Centro d’Arte “Santa Apollonia” di Venezia ha luogo una grande mostra curata da Vito Apuleo, che raggruppa, sotto il titolo “Sintesia”, il lavoro di questi ultimi anni. Il fare pittorico entra nella sua massima espressione artistica. Balsamo abbandona una certa leziosità, per dedicarsi maggiormente all’essenza e alla sintesi del suo pensiero.
·1991
Si separa dalla moglie e si trasferisce a Parigi con la sua nuova compagna. Nella capitale francese apre uno studio. Il fascino di quella città lo coinvolge in modo appassionante. Dipinge opere uniche, anche all’interno del suo percorso artistico. Le mostre personali e collettive si susseguono in modo crescente.
·1992
Passa alcuni mesi in Sicilia, rimanendo affascinato dai colori, dalle luci e atmosfere che avvolgono quella terra.
·1994
Divide la sua vita tra l’Italia e Parigi. Nella capitale francese hanno luogo due personali importanti e prestigiose, prima al “Découvertes” in Porte de Versailles, poi alla galleria “Lansberg” in rue de Sein.
·1995
Conserva lo studio parigino, pur trasferendosi a Treviso. Espone, con le opere provenienti dalle mostre di Parigi, alla galleria “ValenteArteContemporanea”. È un anno importante dal punto di vista umano. La nuova compagna le regala la gioia di un figlio. La passione per la pittura è alimentata da quella “luce” nascente e le ore, passate al cavalletto, sembrano non bastare mai.
·1996
Apre uno studio anche a Verona. Ha inizio, dal “Forte Spagnolo” dell’Aquila, una mostra antologica a cura di Floriano De Santi, che girerà per altre quattro sedi pubbliche in Italia. Dopo il capoluogo abruzzese giunge al Centro Internazionale “U. Mastroianni” di Arpino.
·1997
L’antologica, dopo aver toccato Roma all’“Accademia d’Egitto” e Ravenna al “Centro Polivalente”, si chiude al “Palazzo Ducale” di Mantova.
·1998
Importante mostra personale presso la Galleria “Fontana” di Spoleto nell’àmbito del Festival dei due mondi.
·1999
Le campiture astratte ritornano a frammentarsi maggiormente. I tasselli, d’essenziale memoria, esprimono a riassunto un percorso iniziato oltre dieci anni fa. Due mostre lo vedono impegnato oltre confine: la prima negli States ad Atlanta, Galleria “San Marco”; la seconda al “Carrousel du Louvre” di Parigi. Lascia lo studio parigino, inaugurandone uno nuovo a Verona.
·2000
Esce una monografia curata dal professor Granzotto. Le opere riprodotte, circa duecento, abbracciano l’ultimo periodo dipinto dall’artista. Balsamo confessa di sentir crescere nel suo interno due momenti essenziali e concreti: l’uno più portato al riassunto mentale di quanto vissuto quotidianamente attraverso una sorta di “presenze”; l’altro, rivolto alla ricerca di una sintesi ancora più essenziale, dove il colore diviene solo un monocromo.
·2001
Dopo le mostre che lo hanno visto impegnato prima a Torino, con l’uscita di un catalogo curato dal critico Gian Giorgio Massara, e con la personale al Palazzo del Parlamento Europeo di Bruxelles; Balsamo varca nuovamente i confini nazionali, per un’importante mostra a Nagahama in Giappone.
·2002
Balsamo ritorna, a distanza di sette anni, con una mostra personale alla Galleria “ValenteArteContemporanea” e in simultanea espone in Antologica ai “Chiostri di S. Caterina” con un catalogo curato da Marisa Vescovo. Ma il 2002 è, probabilmente, anche un anno di svolta; l’artista confessa di voler chiudere quest’ultimo ciclo dell’ “Astrazione lirica” per dedicarsi a una nuova fase espressiva, più portata alla sintesi, al segno che diventa spazio-tempo.
·2003
Dopo l'interessante mostra, tenuta nel mese di Febbraio, alla Galleria Pont-Aven di Suzzara, Vincenzo Balsamo rinuncia alle esposizioni per dedicarsi interamente al lavoro. Proseguendo, dall'anno precedente, la ricerca verso una nuova astrazione. Apre un nuovo studio a Corchiano, paese situato nelle ridenti colline viterbesi. Il 2003 è anche un anno di riconoscimenti importanti. Viene nominato Artista dell'Anno da:
"World Art Celebrities Journal and Humanities Committee - SPECIAL EDITION INTERNATIONAL 2003 YEARBOOK"
"The Readers of the World Art Celebrities Journal - The International Center For The Study Of Progressive Neo Cubism"
Balsamo, inoltre, viene selezionato da Richard Wheeler, uno studente dell'Università del Kent (Canterbury), per un'importante progetto sull'Arte Contemporanea. Progetto concluso con un bellissimo CD multimediale dal titolo: "The interactive gallery of Vincenzo Balsamo's work".
L'anno si chiude con 2 mostre in contemporanea a Viterbo; l'una presso la Galleria Miralli, con le opere su carta, l'altra a Palazzo Chigi con le opere su tela. Per l'occasione viene anche edito, a cura del critico Ernesto d'Orsi, un catalogo, in Edizione Limitata, con all'interno un'incisione colorata a mano da Balsamo.
·2004
Il 2004 è stato per Vincenzo Balsamo un anno di intenso lavoro nella preparazione di una serie di importanti mostre che nel 2005 verranno allestite in spazi pubblici e Gallerie su tutto il territorio nazionale.
Sul finire dell'anno soggiorna per un certo periodo in Australia dove vive e lavora il figlio maggiore Roberto. Per l'occasione gli viene dedicata una mostra personale, presso il Greg James Studio Gallery di Fremantle (Perth), con opere su carta.
·2005
1955-2005 - "Odissea della luce e del colore", questo è il titolo della mostra antologica all'Archivio di Stato di Torino che festeggia i cinquant'anni di pittura di Vincenzo Balsamo. Per l'occasione è stato anche stampato un catalogo (ed. Vallecchi), a cura del Prof. Floriano De Santi e accompagnato da una testimonianza del Prof. Roman De La Calle direttore dei musei della Città di Valencia. Il catalogo, con oltre 100 opere riprodotte, ripercorre la carriera artistica di Balsamo dai suoi esordi figurativi sino alle opere dell'ultimo periodo dell'astrazione lirica.
Balsamo è invitato, insieme a Mimmo Rotella, ad esporre in antologica come Evento Collaterale alla 13ª Arte Fiera di Montichiari.
·2006
In questo anno Vincenzo Balsamo dedica particolare attenzione alle Fiere d’Arte sia a livello nazionale (Viterbo, Bologna, Verona, Padova, Roma), sia a livello internazionale come la SHANGHAI Art Fair.
·2007
Vincenzo Balsamo partecipa ad alcune importanti Fiere d'Arte internazionali: Art Miami (FL - USA), Artexpo NEW YORK (NY - USA) e al KIAF (Seoul - South Korea).
Espone in mostra personale alla Fondazione Museo Luciana Matalon di Milano con l'uscita di un nuovo catalogo curato dal Prof. Floriano De Santi.
Ma per Balsamo è anche un anno importante dal punto di vista professionale inizia un rapporto di collaborazione con la Galleria MOdenArte diretta da Valerio Ballotta. La Galleria gli dedica una retrospettiva, presso le sedi di Modena e Iseo, accompagnata da un'importante libro curato dal critico e museologo Prof. Maurizio Vanni ed edito da Carlo Cambi Editore.
Anche oltre confine si aprono le porte a nuove collaborazioni: la HF Contemporary Art (di Londra), diretta da Helga Fox, espone le opere di Balsamo al Viva Italia Show ed alla European Commission di Londra.
·2008/09
Per Balsamo si apre la stagione 2008 con la mostra al Palazzo dell’Abbondanza (Massa Marittima), e curata dal museologo Maurizio Vanni.
A Mantova, nella splendida cornice del Palazzo della Ragione, viene allestita una importante mostra curata da Beatrice Buscaroli e Carlo Micheli con relativo doppio catalogo ad illustrare sia le opere su tela sia quelle su carta.
Così come per l’anno precedente anche il 2009 è ricco di partecipazioni ad importanti Fiere d’Arte in Italia e all’estero ricordiamo: KIAF (Seoul - South Korea), Art Innsbruck (Innsbruck – Austria), ARWI (San Jaun - Puerto Rico), Arte Genova, Bergamo Arte, kunStart di Bolzano e poi VITARTE a Viterbo, ArtVERONA , ArtePadova 2009.
·2010
Si apre il 2010 con la London Art Fair di Londra e prosegue con l’ArteGenova 2010.
Lascia, dopo oltre 10 anni, il suo studio di Verona per trasferirsi in modo definitivo in quello nuovo di Corchiano (VT).
Personali del maestro Vincenzo Balsamo / Solo Exhibitions
· 1957 - BRINDISI, "Circolo Cittadino" - Italia
· 1961 - ROMA, Galleria "Il Camino" - Italia
· 1963 - ROMA, Galleria "Zizzari" - Italia
· 1965 - ZURIGO, Galleria "Burdeke" - Svizzera
· 1967 - ZURIGO, Galleria "Burdeke" - Svizzera
· 1969 - GENOVA, Galleria "Carlevaro" – Italia
· 1970 - TORINO, Galleria "Viotti" - Italia
ROMA, Galleria “Lisi” - Italia
· 1971 - RAVENNA, Galleria "Le Arti" - Italia
· 1977 - ROMA, Galleria "Tevere" - Italia
· 1988 - GENZANO (Roma), "Sale Esposizioni dell'Infiorata" – Italia
· 1989 - AMBURGO, Forum "Kunst Messe" - Germania
NIZZA, Palais des Exposition –“Art Jonction International” - Francia
· 1990 - VENEZIA, Centro d'Arte "Santa Apollonia" - Italia
· 1991 - MILANO, "Internazionale d'Arte Contemporanea" - Italia
ROMA, Expò di Roma - Italia
· 1993 - BOLOGNA, "Arte Fiera" - Italia
FIRENZE, "Attualissima" Fortezza da Basso - Italia
· 1994 - PARIGI, "Découvertes" Porte de Versailles - Nef Victor - Francia
PARIGI, Galleria "Lansberg" - Francia
CANNES, Palais des Festival "Art Jonction" - Francia
· 1995 - FINALE LIGURE, Galleria "ValenteArteContemporanea" - Italia
· 1996 - NEUILLY, "Centre Hospitalier" - Francia
GINEVRA, Palaexpo "Europ'Art" - Svizzera
GENT, "Line Art Gent" Fiera d'Arte Internazionale - Belgio
L'AQUILA, Museo Nazionale d'Abruzzo-Forte Spagnolo, "Mostra Ant.ca dal 1959 al 1996" - Italia
ARPINO (FR), Palazzo Ducale Boncompagni, "Mostra Antologica dal 1959 al 1996" - Italia
· 1997 - BAGNOCAVALLO (RA), Centro Polivalente, "Mostra Ant.ca dal 1959 al 1996" - Italia
ROMA, Accademia d'Egitto, "Mostra Antologica dal 1959 al 1996" - Italia
MANTOVA, Palazzo Ducale - Stanze d'Isabella d'Este, "Mostra Ant.dal 1959 al 1996" - Italia
· 1998 - SPOLETO, Festival dei Due Mondi - Galleria "Gianluigi Fontana" - Italia
PADOVA, "Expò d'Arte '98" - Italia
· 1999 - VENEZIA, "Internazionale d'Arte Contemporanea" - Italia ATLANTA, "Tula Art Center - Galleria San Marco" - Georgia - U.S.A
PARIGI, "Carrousel du Louvre" - Francia
· 2000 - CUNEO, Galleria "Tronci" - Italia
· 2001 - BRUXELLES, Palazzo del Parlamento Europeo, mostra personale - Belgio
NAGAHAMA,"Nagahama Museum", mostra personale nell'ambito dell'"Artists Exibition 2001"- Giappone
· 2002 - FINALE LIGURE (SV), Chiostri S. Caterina - Oratorio de' Disciplinanti in Final Borgo, antologica - Italia
FINALE LIGURE (SV), Galleria "ValenteArteContemporanea", Opere su carta - Italia
· 2003 - VITERBO, Palazzo Chigi, "L'improbabile identità del dogma", Opere su Tela - Italia
· 2004 - FREMANTLE (Perth), Greh James Sculpture Studio Gallery, "Vincenzo Balsamo", Mostra personale - Australia
· 2005 - TORINO, "Archivio di Stato", Mostra Antologica, "Odissea della luce e del colore" (opere dal 1955 al 2005) - Italia
MONTICHIARI (BS), "13^ Mostra Mercato Nazionale d'Arte Contemporanea", Mostra Collaterale Antologica, "Vincenzo Balsamo: La Magia Incontaminata Del Segno", a cura di Claudio Cerritelli - Italia
· 2006 - FINALE LIGURE (SV), Vincenzo Balsamo "favola racconto - form/ale", Galleria "ValenteArteContemporanea" - Italia
VERONA, "art(verona06", Galleria "ValenteArteContemporanea" - Italia
· 2007 - MILANO, "L'eco musicale della Lyra di Ermes", "Fondazione Museo Luciana Matalon", Mostra personale - Italia
MODENA, "Il soffio dell'infinito", "Galleria MOdenArte" - Mostra Antologica - Italia
· 2008 - MASSA MARITTIMA (Gr), "Tracce Universali", "Palazzo dell'Abbondanza", Mostra personale - Italia
NORTH MYMMS (Londra), "Ecstasy Down", Paul Marks e Vincenzo Balsamo, "HF Contemporary Art Gallery" - Uk
MANTOVA, "Il coraggio della misura", "Palazzo della Ragione", Mostra personale - Italia
· 2009 - VITERBO, "VITARTE", Galleria "MAG'ARTE", 14-16 marzo, Mostra Personale - Italia
PADOVA, "ArtePadova 2009", Galleria "Accademia", 13-16 novembre, Mostra Personale – Italia
· 2010 - LONDON, "LONDONARTFAIR", Galleria "HF Contemporary Art Gallery ", 14-16 marzo, Mostra Personale - UK
GENOVA, "ArteGenova 2010", Galleria "Energenesi", 26 febbraio al 1 marzo, Mostra Personale - Italia
Opere in Mostra
1990 Composizione-A90
Acquaforte colorata a mano su carta Fabriano
Lastra di zinco
(Tiratura 100 numeri arabi – XXX numeri romani – 5 prove d’artista)
Foglio 71x50 – Incisione 54x35
1991 Astratto-A91
Acquaforte colorata a mano su carta Zerkal
Lastra di rame e torchio a stella
(Tiratura 60 numeri arabi – 6 prove d’artista)
Foglio 76x56 – Incisione 49x40
1992 Composizione-A92
Acquaforte Acquatinta su carta Zerkal
Lastra di rame e torchio a stella
(Tiratura 100 numeri arabi – 5 prove d’artista)
Foglio 75x50 – Incisione 54,2x39
1992 Composizione-B92
Acquaforte Acquatinta su carta Zerkal
Lastra di rame e torchio a stella
(Tiratura 100 numeri arabi – 5 prove d’artista)
Foglio 74x56 – Incisione 53,5x43,5
1993 Astratto-A93
Acquaforte colorata a mano su carta Zerkal
Lastra di rame e torchio a stella
(Tiratura 60 numeri arabi – 6 prove d’artista)
Foglio 75x53 – Incisione 49x40
1993 Astratto-B93
Acquaforte colorata a mano su carta Zerkal
Lastra di rame e torchio a stella
(Tiratura 60 numeri arabi – 6 prove d’artista)
Foglio 75x53 – Incisione 49x40
1994 Composizione-A94
Acquaforte colorata a mano su carta Zerkal
Lastra di rame e torchio a stella
(Tiratura 80 numeri arabi – 5 prove d’artista)
Foglio 58x50 – Incisione 36x29,5
1994 Composizione-B94
Acquaforte colorata a mano su carta Zerkal
Lastra di rame e torchio a stella
(Tiratura 60 numeri arabi – 6 prove d’artista)
Foglio 45x40 – Incisione 29,5x25
1995 Composizione-A95
Acquaforte colorata a mano su carta Zerkal
Lastra di zinco e torchio a stella
(Tiratura 100 numeri arabi – 5 prove d’artista)
Foglio 79x56 – Incisione 57,4x43,3
1996 Astratto-A96
Acquaforte colorata a mano su carta Zerkal
Lastra di zinco e torchio a stella
(Tiratura 100 numeri arabi – X numeri romani – 5 prove d’artista)
Foglio 56x79 – Incisione 43,3x57,4
1996 Astratto-B96
Acquaforte colorata a mano su carta Zerkal
Lastra di zinco e torchio a stella
(Tiratura 60 numeri arabi – X numeri romani – 4 prove d’artista)
Foglio 79x56 – Incisione 57,4x43,3
1996/1997 Composizione-A97
Acquaforte colorata a mano su carta Zerkal
Lastra di zinco e torchio a stella
(Tiratura 50 numeri arabi – 5 prove d’artista)
Foglio 75x108 – Incisione 59x91,5
1997 Astratto-A97
Acquaforte Acquatinta su carta Zerkal
Lastra di zinco e torchio a stella
(Tiratura 50 numeri arabi – 5 prove d’artista)
Foglio 79x56 – Incisione 57,4x43,3
1997 Astratto-B97
Acquaforte colorata a mano su carta Zerkal
Lastra di zinco e torchio a stella
(Tiratura 50 numeri arabi – 5 prove d’artista)
Foglio 79x56 – Incisione 57,4x43,3
1998 Astratto-A98
Acquaforte colorata a mano su carta Zerkal
Lastra di zinco e torchio a stella
(Tiratura 50 numeri arabi – 10 prove d’artista)
Foglio 56x40 – Incisione 35x25
1998 Astratto-B98
Acquaforte Acquatinta su carta Zerkal
Lastra di zinco e torchio a stella
(Tiratura 100 numeri arabi – 10 prove d’artista)
Foglio 73x48 – Incisione 48,8x32
Edizione per la FERRERO
1999 Composizione-A99
Acquaforte colorata a mano su carta Zerkal
Lastra di zinco e torchio a stella
(Tiratura 85 numeri arabi – 6 prove d’artista)
Foglio 79x56 – Incisione 57,4x43,3
1999 Composizione-B99
Acquaforte colorata a mano su carta Zerkal
Lastra di zinco e torchio a stella
(Tiratura 85 numeri arabi – 6 prove d’artista)
Foglio 82x60 – Incisione 57,6x43,5
2000 Frammenti d’infinito
Acquaforte colorata a mano su carta Zerkal
Lastra di zinco e torchio a stella
(Tiratura 75 numeri arabi – 5 prove d’artista)
Foglio 76x65,5 – Incisione 59,3x50
2000 Sognando
Serigrafia a più passaggi di colore su carta Zerkal
(Edizione Berardinelli)
(Tiratura 100 numeri arabi – XX numeri romani – 8 prove d’artista)
Foglio 100x100
2000 Tramature di colore
Acquaforte colorata a mano su carta Zerkal
Lastra di zinco e torchio a stella
(Tiratura 75 numeri arabi – 5 prove d’artista)
Foglio 75x52 – Incisione 49,3x39,5
2001 Composizione-A01
Acquaforte colorata a mano su carta Zerkal
Lastra di zinco e torchio a stella
(Tiratura 75 numeri arabi – XX numeri romani – 5 prove d’artista)
Foglio 75x53 – Incisione 49,5x40
2001 Composizione-B01
Acquaforte colorata a mano su carta Zerkal
Lastra di zinco e torchio a stella
(Tiratura 75 numeri arabi – XX numeri romani – 5 prove d’artista)
Foglio 75x53 – Incisione 49,5x40
2002 Le forme… i colori (arancio)
Acquaforte Acquatinta colorata a mano su carta Zerkal
(Tiratura 100 numeri arabi – 5 prove d’artista)
Foglio 26,5x19 – Incisione 15,3x10,3
2002 Le forme… i colori (celeste)
Acquaforte Acquatinta colorata a mano su carta Zerkal
(Tiratura 100 numeri arabi – 5 prove d’artista)
Foglio 26,5x19 – Incisione 15x10
2002 Le forme… i colori (verde)
2002. Acquaforte Acquatinta colorata a mano su carta Zerkal
(Tiratura 100 numeri arabi – 5 prove d’artista)
Foglio 26,5x19 – Incisione 16x16
2002 Le forme… i colori (ocra)
2002. Acquaforte Acquatinta colorata a mano su carta Zerkal
(Tiratura 100 numeri arabi – 5 prove d’artista)
Foglio 26,5x19 – Incisione 16,2x10,2
2003 Parole…
Acquaforte colorata a mano su carta Zerkal
(Tiratura 100 numeri arabi – XXV numeri romani – 10 prove d’artista)
Foglio 22x16,3 – Incisione 16,1x10,6
2003 Pensieri…
Acquaforte colorata a mano su carta Zerkal
(Tiratura 100 numeri arabi – XXV numeri romani – 10 prove d’artista)
Foglio 22x16,3 – Incisione 16,1x10,6
2004 Compenetrazione luminosa
Acquaforte Acquatinta su carta Zerkal
Lastra di zinco e torchio a stella
(Tiratura 75 numeri arabi – XXV numeri romani – 15 prove d’artista)
Foglio 63x122 – Incisione 39,5x98,7
2006 Il segno nel colore
Acquaforte colorata a mano su carta Zerkal
Lastra di zinco e torchio a stella
(Tiratura 5 prove d’artista)
Foglio 81x60 – Incisione 58x44
2008 Vibrazioni di terra
Acquaforte Acquatinta su carta Zerkal
Lastra di zinco e torchio a stella
(Tiratura 20 numeri arabi – 5 prove d’artista)
Foglio 55,6x78,5 – Incisione 35,7x55,6
2008 Chiaro… Scuro
Acquaforte Acquatinta su carta Zerkal
Lastra di zinco e torchio a stella
(Tiratura 75 numeri arabi – 5 prove d’artista)
Foglio 55,6x78,5 – Incisione 35,7x55,6
2005 Mille luci di Parigi
Tempera acrilica
cm.50x35
2007 Ritagli d’anima
Tempera acrilica e olio su carta fatta a mano
cm.48,5x48,5
2008 Attesa
Tempera acrilica su carta
cm.50x41
2008 Così com’è
Acquarello su carta
cm.32x24
2008 Il mio segno libero
Acquarello su carta
cm.40x29,6
15
aprile 2010
Vincenzo Balsamo – Segni di una luce interna. Opere grafiche dal 1990 al 2008
Dal 15 aprile al 16 maggio 2010
arte contemporanea
Location
GALLERIA FOTOGRAFICA – MUSEO DEL GUSTO – MUSEO DELLE GENTI D’ABRUZZO
Pescara, Via Delle Caserme, 22, (Pescara)
Pescara, Via Delle Caserme, 22, (Pescara)
Orario di apertura
Lunedi-Venerdì 9.00-13.30
Sabato 9.00-13.30 / 17.00-20.00
Domenica e festivi 17.00-20.00
Vernissage
15 Aprile 2010, alle 18.30
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