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Vincenzo e Ulderico Moretti – Vetro Mosaico 1878 – 1932
La mostra mette in esposizione una collezione di fini ciotole e piatti in vetro di Murano “murrino” o a mosaico, prodotti tra il 1878 e il 1932 da Vincenzo e Ulderico Moretti.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
VINCENZO E ULDERICO MORETTI
Vetro Mosaico
Inaugurazione venerdì 27 marzo 2026, ore 18.00 – 20.00
Galleria Abscondita | Via della Scrofa 114 | ROMA
Orari galleria: martedì – sabato, 11.00 – 19.00 previo appuntamento
Galleria Abscondita inaugura venerdì 27 marzo 2026 la mostra Vetro Mosaico, dedicata al lavoro di Vincenzo e Ulderico Moretti, protagonisti della rinascita ottocentesca del vetro mosaico o “murrino” muranese e della sua trasmissione nel Novecento.
Quando nel ‘700 gli scavi di Ercolano e Pompei restituirono alla luce il mondo materiale dei costumi e della cultura di Roma imperiale, l’effetto sul gusto europeo fu immediato e duraturo: il Neoclassicismo non fu solo un movimento artistico, ma una richiesta di oggetti capaci di parlare la lingua dell’antico rivolta a tutti i mestieri del bello. Ceramisti, orafi, ebanisti risposero. I vetrai dovettero aspettare: il vetro a mosaico romano poneva problemi tecnici che il solo entusiasmo antiquario non bastava a risolvere. Ci volle un secolo in più, e ci volle Murano.
Fu la grande stagione degli scavi ottocenteschi, innescata dalla proclamazione di Roma capitale, a fornire finalmente il materiale di studio necessario. I grandi sterri per i nuovi quartieri portarono alla luce enormi quantità di frammenti di vetro romano policromo: li comprarono i collezionisti, li studiarono gli archeologi, li donarono ai musei. Qualcuno li portò a Murano, dove Vincenzo Moretti, tecnico compositore di genio, li studiò finché non ne capì il segreto.
Non solo le paste vitree furono imitate alla perfezione, ma anche i colori e le forme delle canne. Abbandonata la soffiatura dei primi esperimenti, fu adottata la tecnica antica della fusione in lastra su stampo: la stessa che, ad Alessandria e a Roma, aveva prodotto i modelli.
Quella ricerca non si esaurì con Vincenzo. Il nipote Ulderico la portò avanti fino agli anni Trenta del Novecento, riorganizzando la bottega di famiglia e presentando le sue ciotole alla Biennale di Venezia del 1932 – riconoscimento istituzionale per un'arte che molti continuavano a considerare artigianato, e che invece era, già allora, qualcosa di più.
Roma ha una memoria lunga. Sotto i selciati, nei depositi dei musei, nelle vetrine dei collezionisti, sopravvivono frammenti di un’arte che la città stessa aveva dimenticato di aver prodotto: il vetro a mosaico della prima età imperiale – millefiori, a nastri, a reticelli, a spirali, marmorizzato – oggetti di una policromia che non ha trovato eguali nei secoli successivi.
Vetro Mosaico riunisce opere dei maestri Vincenzo e Ulderico Moretti e le riporta nella città che ne fu, involontariamente, la musa. Vetro Mosaico è la prima mostra romana dedicata interamente a questi maestri. Il catalogo, pubblicato in occasione dell'inaugurazione, comprende saggi di Lucia Saguì (Sapienza Università di Roma) sul vetro a mosaico in età romana e di Giovanni Sarpellon (Università Ca' Foscari Venezia) sulla storia della murrina dalla sua rinascita in epoca moderna alla Biennale.
Vetro Mosaico
Inaugurazione venerdì 27 marzo 2026, ore 18.00 – 20.00
Galleria Abscondita | Via della Scrofa 114 | ROMA
Orari galleria: martedì – sabato, 11.00 – 19.00 previo appuntamento
Galleria Abscondita inaugura venerdì 27 marzo 2026 la mostra Vetro Mosaico, dedicata al lavoro di Vincenzo e Ulderico Moretti, protagonisti della rinascita ottocentesca del vetro mosaico o “murrino” muranese e della sua trasmissione nel Novecento.
Quando nel ‘700 gli scavi di Ercolano e Pompei restituirono alla luce il mondo materiale dei costumi e della cultura di Roma imperiale, l’effetto sul gusto europeo fu immediato e duraturo: il Neoclassicismo non fu solo un movimento artistico, ma una richiesta di oggetti capaci di parlare la lingua dell’antico rivolta a tutti i mestieri del bello. Ceramisti, orafi, ebanisti risposero. I vetrai dovettero aspettare: il vetro a mosaico romano poneva problemi tecnici che il solo entusiasmo antiquario non bastava a risolvere. Ci volle un secolo in più, e ci volle Murano.
Fu la grande stagione degli scavi ottocenteschi, innescata dalla proclamazione di Roma capitale, a fornire finalmente il materiale di studio necessario. I grandi sterri per i nuovi quartieri portarono alla luce enormi quantità di frammenti di vetro romano policromo: li comprarono i collezionisti, li studiarono gli archeologi, li donarono ai musei. Qualcuno li portò a Murano, dove Vincenzo Moretti, tecnico compositore di genio, li studiò finché non ne capì il segreto.
Non solo le paste vitree furono imitate alla perfezione, ma anche i colori e le forme delle canne. Abbandonata la soffiatura dei primi esperimenti, fu adottata la tecnica antica della fusione in lastra su stampo: la stessa che, ad Alessandria e a Roma, aveva prodotto i modelli.
Quella ricerca non si esaurì con Vincenzo. Il nipote Ulderico la portò avanti fino agli anni Trenta del Novecento, riorganizzando la bottega di famiglia e presentando le sue ciotole alla Biennale di Venezia del 1932 – riconoscimento istituzionale per un'arte che molti continuavano a considerare artigianato, e che invece era, già allora, qualcosa di più.
Roma ha una memoria lunga. Sotto i selciati, nei depositi dei musei, nelle vetrine dei collezionisti, sopravvivono frammenti di un’arte che la città stessa aveva dimenticato di aver prodotto: il vetro a mosaico della prima età imperiale – millefiori, a nastri, a reticelli, a spirali, marmorizzato – oggetti di una policromia che non ha trovato eguali nei secoli successivi.
Vetro Mosaico riunisce opere dei maestri Vincenzo e Ulderico Moretti e le riporta nella città che ne fu, involontariamente, la musa. Vetro Mosaico è la prima mostra romana dedicata interamente a questi maestri. Il catalogo, pubblicato in occasione dell'inaugurazione, comprende saggi di Lucia Saguì (Sapienza Università di Roma) sul vetro a mosaico in età romana e di Giovanni Sarpellon (Università Ca' Foscari Venezia) sulla storia della murrina dalla sua rinascita in epoca moderna alla Biennale.
27
marzo 2026
Vincenzo e Ulderico Moretti – Vetro Mosaico 1878 – 1932
Dal 27 marzo al 18 aprile 2026
arte moderna
design
doppia personale
design
doppia personale
Location
Galleria Abscondita
Roma, Via della Scrofa, 114, (RM)
Roma, Via della Scrofa, 114, (RM)
Orario di apertura
11-19
Vernissage
27 Marzo 2026, 18-20
Sito web
Autore
Curatore
Autore testo critico
Progetto grafico









