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Vittorio Asteriti – Wallpapers for your phone #12
Dalle ore 18,30 del 5 aprile sul sito https://www.mazzacana.it saranno disponibili in download 6 sfondi per smartphone creati dall’artista Vittorio Asteriti, liberamente scaricabili per la vostra collezione, in galleria sarà presente una installazione dell’autore.
Comunicato stampa
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Vittorio Asteriti
Wallpapers for your phone #12
Mazzacana Gallery è lieta di annunciare l'inaugurazione della mostra di Vittorio Asteriti Wallpapers for your phone #12.
Con il coordinamento scientifico e testo critico di Greta Alberta Tirloni.
Inaugurazione: domenica 5 aprile alle ore 18:30
Periodo espositivo: 5 aprile – 10 maggio 2026
Orari: su appuntamento da lunedì a venerdì ore 15:00 - 18:00
Dalle ore 18,30 del 5 aprile sul sito di Mazzacana Gallery https://www.mazzacana.it saranno disponibili in download 6 sfondi per smartphone creati dall’artista Vittorio Asteriti, liberamente scaricabili e in galleria sarà esposta un'installazione con alcuni telefoni che presentano gli Wallpapers dell'autore.
Scrive Greta Alberta Tirloni:
Nel progetto dell'artista Asteriti, le Geometrie sono proprio dotate di sensibilità nella loro semplicità: la sua pittura geometrica di linee è davvero nell'arte contemporanea italiana e internazionale, nel solco di Mondrian e Rothko, di Sol Lewitt e Daniel Buren, artisti di opere astratte tra l’arte concettuale e il minimalismo, con utilizzo delle linee di colore come elemento fondamentale.
Le pitture di olio di Asteriti sono “Declinazioni Cromatiche”, come recitava un suo progetto espositivo, testimonianza dell'importanza del colore nell'Arte Contemporanea. Ed ancora, il colore di Asteriti porta l'osservatore “Oltre la linea”, secondo un altro suo progetto espositivo.
Nella produzione pittorica, l'artista supera le forme con le sue geometrie di linee affiancate, in cui proprio il colore con il suo alternarsi diviene protagonista, linguaggio minimale ed essenziale come le linee.
Il minimalismo è uno stile di arte, di pensiero, di vita globale: una filosofia di vita che libera l'individuo dalle complessità e lo incentra sulle qualità essenziali, su ciò che è fondamento della quotidianità. In arte, il minimalismo riflette sulla semplicità e ricchezza dello spazio assoluto, sulla ripetizione dell’oggetto in uno spazio che si dilata e in un tempo che scorre, sollecitando nell'osservatore la percezione diretta di spazio tempo ed oggetto.
Asteriti sviluppa la sua ricerca artistica minimale nella sintesi tra linea e colore, quasi tra materia e spirito, una ricerca espressa nelle alternanze di linea e colore, con anche alternanze di luminosità e intensità, che invitano l’osservatore quasi ad immergersi e perdersi nello spazio compositivo della tela, uno spazio che si dilata, come Yves Klein invitava l'osservatore ad impregnarsi nel Blu assoluto dei suoi monocromi.
Le opere Linee dunque sono un’indagine sulle ampie possibilità espressive del minimalismo geometrico della successione cromatica, priva di componenti figurative o di racconto, ma davvero ricche di significato.
La produzione di Asteriti ricorda infatti la "teoria della linea" di Platone (esposta in Repubblica, Libro VI): una rappresentazione metaforica dei gradi della conoscenza, divisa tra il mondo sensibile (il mondo della opinione/doxa) e quello intelligibile (il mondo della scienza/episteme).
La linea in Platone rappresenta una scala ascendente dal visibile al puro pensiero. La linea indica perciò il passaggio dalla conoscenza imperfetta (delle immagini, degli oggetti) alla conoscenza vera (dei concetti matematici, della dialettica).
Al Mondo Sensibile (opinione) appartengono eikasía (immaginazione/ombre) e pístis (credenza/cose sensibili).
Al Mondo Intelligibile (scienza) appartengono diánoia (ragionamento matematico) e nóesis (intellezione/dialettica).
Così quelle linee dell’arte di Asteriti indicano e conducono lungo la via della conoscenza intelligibile, matematica, astratta e universale, come lo zen del vuoto indica la via per l’assoluto.
Una fitta sequenza di linee verticali, di larghezza e colore variabile, occupano interamente lo spazio delle superfici delle tele, allineate in modo rigoroso, matematico, senza interruzione del bordo superiore o inferiore. L’osservatore è invitato a seguire il movimento verticale e l'alternanza del ritmo cromatico. La disposizione non presenta simmetrie o programmate gradazioni tonali, ma una successione casuale però con una distribuzione equilibrata di intensità, saturazione, luminosità. L’effetto ottico complessivo è quello di un tessuto policromo denso, di una simultanea leggibilità di tutte le linee. Ad una visione di dettaglio, attenta e meditata, appaiono soffici variazioni nella stesura dell’olio e un contrasto tra i colori subordinato alla regolarità formale delle linee, aggiungendo profondità per la fruizione dell'osservatore. La successione delle linee evoca l'elemento tempo, come successione di istanti. Ogni striscia si presenta come una unità di colore ed una unità temporale autonoma, in relazione alle altre. L’ assenza di un punto focale centrale o di una prospettiva sposta l’attenzione proprio su questo processo olistico di successione fisica e temporale, e sulla durata della visione unitaria e d'insieme, sottolineando la dimensione anche temporale dell’atto percettivo.
L’ opera sollecita perciò un coinvolgimento attivo dello spettatore che, da vicino o lontano modifica le condizioni di lettura cromatica. Da vicino emerge il dettaglio delle linee delle opere, da lontano si presenta la vibrazione ottica d’insieme della pittura, con l'alternarsi dei colori.
A dimostrazione della ricchezza di sollecitazioni dell'arte minimale come quella di Asteriti, come la ricchezza del vuoto Zen dell'Oriente.
Vittorio Asteriti, nato a Crotone nel 1984, frequenta l’Università della Calabria laureandosi in discipline delle arti, della musica e dello spettacolo con tesi in Storia dell’ Arte Contemporanea. Oltre alla sua mostra personale “Materia” nel 2016 al MACK – Museo d’Arte Contemporanea di Crotone, ha preso parte a diverse mostre collettive in Italia e all’estero. Nel 2019 sono entrate nella collezione privata del Four Seasons Hotel di Londra 50 opere inedite. Nel 2023 è tra i 10 artisti selezionati per la collettiva “Decennale” a cura di Enzo Battarra, progetto espositivo/editoriale di CASA TURESE ArteContemporanea che ha documentato dieci anni di attività della galleria; sempre nel 2023 la collettiva presso Spazio Bedeschi a Verona, curata da Simone Azzoni. Nel 2024 è contemporaneamente protagonista di due importanti collettive, “Geometrie sensibili” il nuovo progetto espositivo di CASA TURESE ArteContemporanea e “La pittura geometrica contemporanea italiana”, presso Spazio Bedeschi. Tra le mostre più recenti, la personale “Declinazioni Cromatiche” progetto espositivo della galleria DAVIDECOFFA ArteContemporaneda a Casale Monferrato e la bipersonale “Oltre la linea” con Vincenzo Frattini a cura di Carina Leal presso la galleria Febo&Dafne di Torino.. Nella sua produzione pittorica abbandona le forme per concedere spazio al colore, protagonista assoluto, nella sua essenzialità. La sua ricerca si fonda sulla sintesi gestuale e materica che si esprime senza filtri nelle modulazioni lineari; modificando la saturazione, la luminosità e l’intensità del colore sfrutta la luce per creare orizzonti vibranti, che invitano l’osservatore ad immergersi e perdersi nello spazio compositivo.
https://www.mazzacana.it
Mazzacana Gallery - Via Mazzacanà, 11 - 37030 S. Pietro di Lavagno, Verona.
Apertura: su appuntamento da lunedì a venerdì ore 15 - 18
mazzacanagallery@gmail.com 347 9155430
Wallpapers for your phone #12
Mazzacana Gallery è lieta di annunciare l'inaugurazione della mostra di Vittorio Asteriti Wallpapers for your phone #12.
Con il coordinamento scientifico e testo critico di Greta Alberta Tirloni.
Inaugurazione: domenica 5 aprile alle ore 18:30
Periodo espositivo: 5 aprile – 10 maggio 2026
Orari: su appuntamento da lunedì a venerdì ore 15:00 - 18:00
Dalle ore 18,30 del 5 aprile sul sito di Mazzacana Gallery https://www.mazzacana.it saranno disponibili in download 6 sfondi per smartphone creati dall’artista Vittorio Asteriti, liberamente scaricabili e in galleria sarà esposta un'installazione con alcuni telefoni che presentano gli Wallpapers dell'autore.
Scrive Greta Alberta Tirloni:
Nel progetto dell'artista Asteriti, le Geometrie sono proprio dotate di sensibilità nella loro semplicità: la sua pittura geometrica di linee è davvero nell'arte contemporanea italiana e internazionale, nel solco di Mondrian e Rothko, di Sol Lewitt e Daniel Buren, artisti di opere astratte tra l’arte concettuale e il minimalismo, con utilizzo delle linee di colore come elemento fondamentale.
Le pitture di olio di Asteriti sono “Declinazioni Cromatiche”, come recitava un suo progetto espositivo, testimonianza dell'importanza del colore nell'Arte Contemporanea. Ed ancora, il colore di Asteriti porta l'osservatore “Oltre la linea”, secondo un altro suo progetto espositivo.
Nella produzione pittorica, l'artista supera le forme con le sue geometrie di linee affiancate, in cui proprio il colore con il suo alternarsi diviene protagonista, linguaggio minimale ed essenziale come le linee.
Il minimalismo è uno stile di arte, di pensiero, di vita globale: una filosofia di vita che libera l'individuo dalle complessità e lo incentra sulle qualità essenziali, su ciò che è fondamento della quotidianità. In arte, il minimalismo riflette sulla semplicità e ricchezza dello spazio assoluto, sulla ripetizione dell’oggetto in uno spazio che si dilata e in un tempo che scorre, sollecitando nell'osservatore la percezione diretta di spazio tempo ed oggetto.
Asteriti sviluppa la sua ricerca artistica minimale nella sintesi tra linea e colore, quasi tra materia e spirito, una ricerca espressa nelle alternanze di linea e colore, con anche alternanze di luminosità e intensità, che invitano l’osservatore quasi ad immergersi e perdersi nello spazio compositivo della tela, uno spazio che si dilata, come Yves Klein invitava l'osservatore ad impregnarsi nel Blu assoluto dei suoi monocromi.
Le opere Linee dunque sono un’indagine sulle ampie possibilità espressive del minimalismo geometrico della successione cromatica, priva di componenti figurative o di racconto, ma davvero ricche di significato.
La produzione di Asteriti ricorda infatti la "teoria della linea" di Platone (esposta in Repubblica, Libro VI): una rappresentazione metaforica dei gradi della conoscenza, divisa tra il mondo sensibile (il mondo della opinione/doxa) e quello intelligibile (il mondo della scienza/episteme).
La linea in Platone rappresenta una scala ascendente dal visibile al puro pensiero. La linea indica perciò il passaggio dalla conoscenza imperfetta (delle immagini, degli oggetti) alla conoscenza vera (dei concetti matematici, della dialettica).
Al Mondo Sensibile (opinione) appartengono eikasía (immaginazione/ombre) e pístis (credenza/cose sensibili).
Al Mondo Intelligibile (scienza) appartengono diánoia (ragionamento matematico) e nóesis (intellezione/dialettica).
Così quelle linee dell’arte di Asteriti indicano e conducono lungo la via della conoscenza intelligibile, matematica, astratta e universale, come lo zen del vuoto indica la via per l’assoluto.
Una fitta sequenza di linee verticali, di larghezza e colore variabile, occupano interamente lo spazio delle superfici delle tele, allineate in modo rigoroso, matematico, senza interruzione del bordo superiore o inferiore. L’osservatore è invitato a seguire il movimento verticale e l'alternanza del ritmo cromatico. La disposizione non presenta simmetrie o programmate gradazioni tonali, ma una successione casuale però con una distribuzione equilibrata di intensità, saturazione, luminosità. L’effetto ottico complessivo è quello di un tessuto policromo denso, di una simultanea leggibilità di tutte le linee. Ad una visione di dettaglio, attenta e meditata, appaiono soffici variazioni nella stesura dell’olio e un contrasto tra i colori subordinato alla regolarità formale delle linee, aggiungendo profondità per la fruizione dell'osservatore. La successione delle linee evoca l'elemento tempo, come successione di istanti. Ogni striscia si presenta come una unità di colore ed una unità temporale autonoma, in relazione alle altre. L’ assenza di un punto focale centrale o di una prospettiva sposta l’attenzione proprio su questo processo olistico di successione fisica e temporale, e sulla durata della visione unitaria e d'insieme, sottolineando la dimensione anche temporale dell’atto percettivo.
L’ opera sollecita perciò un coinvolgimento attivo dello spettatore che, da vicino o lontano modifica le condizioni di lettura cromatica. Da vicino emerge il dettaglio delle linee delle opere, da lontano si presenta la vibrazione ottica d’insieme della pittura, con l'alternarsi dei colori.
A dimostrazione della ricchezza di sollecitazioni dell'arte minimale come quella di Asteriti, come la ricchezza del vuoto Zen dell'Oriente.
Vittorio Asteriti, nato a Crotone nel 1984, frequenta l’Università della Calabria laureandosi in discipline delle arti, della musica e dello spettacolo con tesi in Storia dell’ Arte Contemporanea. Oltre alla sua mostra personale “Materia” nel 2016 al MACK – Museo d’Arte Contemporanea di Crotone, ha preso parte a diverse mostre collettive in Italia e all’estero. Nel 2019 sono entrate nella collezione privata del Four Seasons Hotel di Londra 50 opere inedite. Nel 2023 è tra i 10 artisti selezionati per la collettiva “Decennale” a cura di Enzo Battarra, progetto espositivo/editoriale di CASA TURESE ArteContemporanea che ha documentato dieci anni di attività della galleria; sempre nel 2023 la collettiva presso Spazio Bedeschi a Verona, curata da Simone Azzoni. Nel 2024 è contemporaneamente protagonista di due importanti collettive, “Geometrie sensibili” il nuovo progetto espositivo di CASA TURESE ArteContemporanea e “La pittura geometrica contemporanea italiana”, presso Spazio Bedeschi. Tra le mostre più recenti, la personale “Declinazioni Cromatiche” progetto espositivo della galleria DAVIDECOFFA ArteContemporaneda a Casale Monferrato e la bipersonale “Oltre la linea” con Vincenzo Frattini a cura di Carina Leal presso la galleria Febo&Dafne di Torino.. Nella sua produzione pittorica abbandona le forme per concedere spazio al colore, protagonista assoluto, nella sua essenzialità. La sua ricerca si fonda sulla sintesi gestuale e materica che si esprime senza filtri nelle modulazioni lineari; modificando la saturazione, la luminosità e l’intensità del colore sfrutta la luce per creare orizzonti vibranti, che invitano l’osservatore ad immergersi e perdersi nello spazio compositivo.
https://www.mazzacana.it
Mazzacana Gallery - Via Mazzacanà, 11 - 37030 S. Pietro di Lavagno, Verona.
Apertura: su appuntamento da lunedì a venerdì ore 15 - 18
mazzacanagallery@gmail.com 347 9155430
05
aprile 2026
Vittorio Asteriti – Wallpapers for your phone #12
Dal 05 aprile al 10 maggio 2026
arte contemporanea
Location
MAZZACANA ART GALLERY
S. Pietro di Lavagno, Via Mazzacanà, 11B
S. Pietro di Lavagno, Via Mazzacanà, 11B
Orario di apertura
da lunedì a venerdì ore 15:00 - 18:00
Vernissage
5 Aprile 2026, 18:30
Sito web
Autore
Curatore
Autore testo critico




