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Vittorio Bellini – I segreti dell’ingegnere
Mostra antologica del noto ingegnere e pittore monzese Vittorio Bellini.
Comunicato stampa
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Il Comune di Monza – Assessorato alla Cultura in collaborazione con l’Associazione Amici dei Musei di Monza e Brianza onlus, promuove, organizza e offre a tutta la cittadinanza un’ampia mostra antologica del noto ingegnere e pittore monzese Vittorio Bellini.
La rassegna dal titolo “i ‘ segreti’ dell’ingegnere. Vittorio Bellini pittore” si inaugurerà alla Galleria Civica di via Camperio sabato 14 novembre alle ore 18 alla presenza dell’Artista e delle Autorità.
L’esposizione proseguirà fino al 29 novembre con orari da martedì a venerdì dalle 15 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 13 d dalle 15 alle 19. Lunedì chiuso. Ingresso libero.
Con 60 dipinti dal 1932 al 1990, 20 disegni degli anni Cinquanta e 30 incisioni questa rassegna vuol offrire la più ampia ed esaustiva panoramica dell’attività pittorica e grafica di Vittorio Bellini, testimone di una lunga e multiforme stagione creativa dai primi anni Trenta ad oggi, vissuta in parallelo alla professione di ingegnere e urbanista, e accanto alla passione per la scrittura poetica.
L’Associazione Amici dei Musei di Monza si è fatta carico del restauro dei dipinti. In catalogo scritti di Alfonso di Lio, Gigi Caregnato e un saggio del curatore della mostra Alberto Crespi. Allestimenti a cura dell’Ufficio Mostre del Comune di Monza.
Nota
Vittorio Bellini, nato a Monza nel 1917 e decano degli artisti monzesi d’oggi, uomo dai poliedrici interessi dalle arti visive alla scrittura, e ingegnere e urbanista professionista ambìto e riconosciuto, ha sempre mantenuta vivace quella curiosità - e quella distanza dalle cose al tempo stesso - che consentono all’uomo di ritagliarsi spazi precisi, in chiave poetica, per la propria creatività, e di rendersi sempre disponibili per promuovere cultura in consonanza con quel progetto che, in sostanza, è quello della propria vita. Nel suo lungo percorso Bellini è stato partecipe di un secolo di vita monzese e nazionale, attore impeccabile o osservatore dall’occhio disincantato degli andamenti della cultura cittadina. Capace di visione d’assieme sui problemi e nello stesso tempo dotato di elegante ironia, egli ha saputo conferire ad ogni sfaccettatura della propria attività anche una chiara impronta sociale. Durante la guerra è fatto prigioniero e internato in vari lager in Germania e in Polonia. Rientrato nell’agosto 1945 inizia a promuovere la conoscenza dell’Olocausto con impegno continuo, come uomo, scrittore e pittore. Si accosta alla pittura proprio nelle lunghe discussioni durante la prigionia e, riacquistata la libertà, rinasce come pittore per un irrefrenabile impulso verso il disegno e il colore. Nel dopoguerra partecipa a importanti rassegne nazionali come la XXIV Biennale di Venezia, 1948. La sua pittura effettua un aggiornamento in ambito postcubista per poi recuperare una dizione più libera coi primi anni ’50. La sua attività contempla anche realizzazioni in ambito plastico, grafico illustrativo e redazionale, di arredamento e allestimento, di decorazione murale. Con gli anni ’70 la sua pittura diventa fortemente oggettiva. Bellini espone i propri dipinti in varie mostre tematiche in sedi civiche a Milano, Monza, Todi. Nel 1986 compendia il lavoro di un decennio attorno al concetto di presenza-assenza ed essenza della figura nella rassegna “Pressenze” alla Galleria Civica. I nuovi dipinti impaginano citazioni e analogie su una precisa base disegnativa. Il rovello del pittore, col rapporto teso tra pittore e modella, sottende la figurazione di Bellini fino alla più recente stagione. Dagli anni ’80 l’incisione affianca la pittura nel dialogo serrato con Jacopone da Todi, Michelangelo, Campanella, pensatori e artisti che hanno cercato anche di esprimersi in poesia, come anche l’autore monzese. Si sustanzia in modo luminoso e illuminante il concetto del far dell’arte testimonianza, proprio di Vittorio Bellini. Il suo lavoro è stato seguito da grandi voci della letteratura italiana come Giovanni Giudici, Vincenzo Consolo, Carlo Bo.
La rassegna dal titolo “i ‘ segreti’ dell’ingegnere. Vittorio Bellini pittore” si inaugurerà alla Galleria Civica di via Camperio sabato 14 novembre alle ore 18 alla presenza dell’Artista e delle Autorità.
L’esposizione proseguirà fino al 29 novembre con orari da martedì a venerdì dalle 15 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 13 d dalle 15 alle 19. Lunedì chiuso. Ingresso libero.
Con 60 dipinti dal 1932 al 1990, 20 disegni degli anni Cinquanta e 30 incisioni questa rassegna vuol offrire la più ampia ed esaustiva panoramica dell’attività pittorica e grafica di Vittorio Bellini, testimone di una lunga e multiforme stagione creativa dai primi anni Trenta ad oggi, vissuta in parallelo alla professione di ingegnere e urbanista, e accanto alla passione per la scrittura poetica.
L’Associazione Amici dei Musei di Monza si è fatta carico del restauro dei dipinti. In catalogo scritti di Alfonso di Lio, Gigi Caregnato e un saggio del curatore della mostra Alberto Crespi. Allestimenti a cura dell’Ufficio Mostre del Comune di Monza.
Nota
Vittorio Bellini, nato a Monza nel 1917 e decano degli artisti monzesi d’oggi, uomo dai poliedrici interessi dalle arti visive alla scrittura, e ingegnere e urbanista professionista ambìto e riconosciuto, ha sempre mantenuta vivace quella curiosità - e quella distanza dalle cose al tempo stesso - che consentono all’uomo di ritagliarsi spazi precisi, in chiave poetica, per la propria creatività, e di rendersi sempre disponibili per promuovere cultura in consonanza con quel progetto che, in sostanza, è quello della propria vita. Nel suo lungo percorso Bellini è stato partecipe di un secolo di vita monzese e nazionale, attore impeccabile o osservatore dall’occhio disincantato degli andamenti della cultura cittadina. Capace di visione d’assieme sui problemi e nello stesso tempo dotato di elegante ironia, egli ha saputo conferire ad ogni sfaccettatura della propria attività anche una chiara impronta sociale. Durante la guerra è fatto prigioniero e internato in vari lager in Germania e in Polonia. Rientrato nell’agosto 1945 inizia a promuovere la conoscenza dell’Olocausto con impegno continuo, come uomo, scrittore e pittore. Si accosta alla pittura proprio nelle lunghe discussioni durante la prigionia e, riacquistata la libertà, rinasce come pittore per un irrefrenabile impulso verso il disegno e il colore. Nel dopoguerra partecipa a importanti rassegne nazionali come la XXIV Biennale di Venezia, 1948. La sua pittura effettua un aggiornamento in ambito postcubista per poi recuperare una dizione più libera coi primi anni ’50. La sua attività contempla anche realizzazioni in ambito plastico, grafico illustrativo e redazionale, di arredamento e allestimento, di decorazione murale. Con gli anni ’70 la sua pittura diventa fortemente oggettiva. Bellini espone i propri dipinti in varie mostre tematiche in sedi civiche a Milano, Monza, Todi. Nel 1986 compendia il lavoro di un decennio attorno al concetto di presenza-assenza ed essenza della figura nella rassegna “Pressenze” alla Galleria Civica. I nuovi dipinti impaginano citazioni e analogie su una precisa base disegnativa. Il rovello del pittore, col rapporto teso tra pittore e modella, sottende la figurazione di Bellini fino alla più recente stagione. Dagli anni ’80 l’incisione affianca la pittura nel dialogo serrato con Jacopone da Todi, Michelangelo, Campanella, pensatori e artisti che hanno cercato anche di esprimersi in poesia, come anche l’autore monzese. Si sustanzia in modo luminoso e illuminante il concetto del far dell’arte testimonianza, proprio di Vittorio Bellini. Il suo lavoro è stato seguito da grandi voci della letteratura italiana come Giovanni Giudici, Vincenzo Consolo, Carlo Bo.
14
novembre 2009
Vittorio Bellini – I segreti dell’ingegnere
Dal 14 al 29 novembre 2009
arte contemporanea
Location
GALLERIA CIVICA
Monza, Via Manfredo Camperio, 1, (Milano)
Monza, Via Manfredo Camperio, 1, (Milano)
Orario di apertura
da martedì a venerdì dalle 15 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 13 d dalle 15 alle 19. Lunedì chiuso.
Vernissage
14 Novembre 2009, ore 18
Autore

