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YEAST | Residenze lievito – Presentazione open call
Presentazione open call YEAST | Residenze Lievito è un programma per artistə e curatorə under 36, con focus su corpi, immagini e narrazioni in movimento, che offre residenze, tutoraggio e borse di studio in Valdichiana (Toscana), promuovendo ricerca, formazione e visibilità internazionale.
Comunicato stampa
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La CAP Re|Hub, in collaborazione con Ipercubo, presenta YEAST | Residenze Lievito, un programma di residenze artistiche dedicato allo sviluppo di pratiche di ricerca e creazione contemporanea, rivolto a giovani artistə e curatorə under 36 che operino nel campo delle arti visive, performative, coreografiche, audio-video contemporanee con focus su corpi, immagini e narrazioni in movimento.
YEAST si sviluppa intorno alla metafora del lievito che fermenta, cresce lentamente, trasforma e nutre, come simbolo che valorizza i processi, un tempo lento, la cura e le condizioni di possibilità del fare artistico.
YEAST mette a disposizione 10 borse di residenza, articolate in due cicli della durata di sei mesi ciascuno, rivolti complessivamente a 8 artist* e 2 curator* per un periodo di creazione nella Valdichiana Senese, in Toscana. Ogni ciclo accoglie un gruppo di 5 partecipanti: 4 artisti e 1 curatore tra i 18 e i 35 anni.
I partecipanti disporranno di alloggio gratuito e lavoreranno a La CAP Re|Hub, promotore del progetto in collaborazione con Ipercubo. La CAP è un centro di ricerca e creazione contemporanea che ospita residenze per autori, ricercatori e artisti con sede a Sinalunga (SI). Si caratterizza per una particolare attenzione alle forme narrative, visive e coreografiche, ai linguaggi del corpo e dell’immagine in movimento, ed è il risultato di un progetto di riqualificazione di un vecchio podere contadino. IPERCUBO è una realtà attiva tra Pisa e Milano, focalizzata sulla ricerca e valorizzazione di artisti emergenti e mid-career italiani e internazionali.
I due cicli di residenza, in partenza rispettivamente l’11 luglio 2026 e il 18 gennaio 2027, si caratterizzano per l’integrazione organica tra spazi di vita e di lavoro: i partecipanti vivono all’interno dello stesso podere in cui si trovano lo studio attrezzato e gli alloggi, favorendo tempi distesi, continuità vita-lavoro e occasioni informali di confronto in un’esperienza che tutela il tempo della ricerca e, al contempo, mette disposizione strumenti, relazioni e visibilità per proiettare il lavoro dei residenti oltre il contesto territoriale. Il programma include una borsa di 500 euro al mese come contributo alle spese di vitto e agli spostamenti locali, oltre a un budget di produzione per lo sviluppo dei lavori. A chiusura di ciascun ciclo, i progetti confluiranno in una mostra conclusiva (in programma a dicembre 2026 e a luglio 2027).
La residenza come luogo di creazione ma anche di formazione guidata da un percorso che si snoda attraverso quattro fasi complementari, Impasto, Fermentazione, Maturazione e Condivisione: durante il tempo di ricerca individuale, i partecipanti sono accompagnati da un sistema di tutoraggio (curatoriale, territoriale e sulle pratiche), e da un articolato programma formativo che include laboratori, lezioni e visite sul territorio, pensati per attivare sguardi critici, strumenti e riferimenti utili allo sviluppo professionale. Tra gli elementi caratterizzanti della residenza, un approccio transdisciplinare che considera il corpo come veicolo di pensiero e di relazione, e il movimento come strumento per sostenere non solo la pratica creativa, ma anche la costruzione del gruppo e la facilitazione del dialogo tra le diverse discipline artistiche.
Il progetto attiva una rete di docenti, artisti e professionisti nazionali e internazionali e un gruppo di mentor individuati tra teorici, curatori e artisti, tre profili pensati per rispondere alle diverse esigenze dei residenti: Laura Lamonea (direttrice artistica del Festival Videosound Art e di Art Verona), Stefano Raimondi (direttore artistico del MAC - Museo d’Arte Contemporanea di Lissone e di The Blank Contemporary Art), Cristina Caprioli (artista, Leone d’Oro alla Biennale Danza di Venezia 2024) e Carlotta Scioldo (ricercatrice e dramaturg).
I due cicli di residenza saranno guidati da due suggestioni: la prima (luglio 2026 – gennaio 2027) è un invito a “Ripensare l’aia”, luogo su cui si affacciano gli spazi di residenza dell’ex podere contadino che ospita La Cap, aprendo una riflessione sulle relazioni non mediate, sul senso del lavoro condiviso, sulla dimensione pubblica dello stare insieme oggi e sulla possibilità di ridefinire, attraverso le pratiche artistiche, luoghi e rituali della quotidianità e della socialità. La seconda (gennaio 2027 – luglio 2027) è “Rendere buono” (da bonum facere, espressione latina all’origine della parola “bonifica”), che invita a interrogare il potere trasformativo dell’agire umano: un gesto che cura, ripara, ristabilisce connessioni, ma che può anche deviare e riscrivere, talvolta imponendo un ordine o un intervento là dove la natura si comporterebbe diversamente. Il ciclo prende avvio da un riferimento concreto e simbolico: il Canale Maestro della Chiana, opera di bonifica che nel 1338 trasformò la zona, un tempo paludosa, in un fertile territorio agricolo, e che oggi segna e connette i confini delle due Valdichiane, quella senese e quella aretina.
All’interno del percorso dedicato ai giovani artisti, YEAST attiva la rassegna “Ripensare l’aia”: un programma di attività pubbliche e partecipative pensato per coinvolgere il contesto locale e promuovere un’interazione viva con i linguaggi dell’arte contemporanea. La rassegna comprende lezioni aperte al territorio, talk tematici, laboratori, esperienze di shadowing degli artisti nelle realtà artigianali e produttive locali (Mestieri d’intorno) e open studio e momenti conviviali in cui gli artisti condividono pratiche e processi (La dispensa dei residenti).
Per partecipare alla selezione del primo ciclo di residenza, in programma dall’11 luglio 2026, è necessario compilare il form di iscrizione disponibile sul sito www.residenzelievito.com attivo dal 3 marzo. Le candidature dovranno essere inviate entro il 30 aprile 2026, e saranno valutate da una commissione sulla base dei criteri indicati dal bando. La call per il secondo ciclo di residenze aprirà ad agosto 2026.
YEAST attiva inoltre “Feed Our Yeast”, una campagna di sponsorizzazioni e partnership che invita aziende e sostenitori a “nutrire concretamente” il programma, contribuendo alle borse dei residenti e allo sviluppo delle attività. Tutte le informazioni sono consultabili su www.residenzelievito.com
Il progetto “YEAST | Residenze Lievito”, sviluppato e curato da Silvia Giordano, direttrice e fondatrice de La CAP, in collaborazione con Matteo Graniti, cofondatore e direttore di Ipercubo. Le Residenze d’artista sono finanziate con le risorse del PR FSE + Toscana 2021/2027 e rientrano nell’ambito Giovanisì (www.giovanisi.it), progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani. L’intervento ha finanziato 12 progetti in 8 province della Regione, che avvieranno tra il 2026 e il 2027 24 residenze per 168 giovani artistə e curatorə under 36: partecipanti che vivranno e lavoreranno in Toscana per un periodo compreso tra 6 e 9 mesi, contribuendo alla nascita della prima collezione pubblica di arte contemporanea della Toscana.
YEAST è realizzato con il sostegno del Comune di Sinalunga e la collaborazione di realtà produttive e associative del territorio. L’identità visiva del progetto, a cura di Fuorisede, adotta uno sguardo trasformativo, a partire dalla scelta del type con lettere in cambiamento e crescita, alla scelta di immagini in close-up, e ai segni ispirati alla cartografia settecentesca della bonifica della Valdichiana.
YEAST si sviluppa intorno alla metafora del lievito che fermenta, cresce lentamente, trasforma e nutre, come simbolo che valorizza i processi, un tempo lento, la cura e le condizioni di possibilità del fare artistico.
YEAST mette a disposizione 10 borse di residenza, articolate in due cicli della durata di sei mesi ciascuno, rivolti complessivamente a 8 artist* e 2 curator* per un periodo di creazione nella Valdichiana Senese, in Toscana. Ogni ciclo accoglie un gruppo di 5 partecipanti: 4 artisti e 1 curatore tra i 18 e i 35 anni.
I partecipanti disporranno di alloggio gratuito e lavoreranno a La CAP Re|Hub, promotore del progetto in collaborazione con Ipercubo. La CAP è un centro di ricerca e creazione contemporanea che ospita residenze per autori, ricercatori e artisti con sede a Sinalunga (SI). Si caratterizza per una particolare attenzione alle forme narrative, visive e coreografiche, ai linguaggi del corpo e dell’immagine in movimento, ed è il risultato di un progetto di riqualificazione di un vecchio podere contadino. IPERCUBO è una realtà attiva tra Pisa e Milano, focalizzata sulla ricerca e valorizzazione di artisti emergenti e mid-career italiani e internazionali.
I due cicli di residenza, in partenza rispettivamente l’11 luglio 2026 e il 18 gennaio 2027, si caratterizzano per l’integrazione organica tra spazi di vita e di lavoro: i partecipanti vivono all’interno dello stesso podere in cui si trovano lo studio attrezzato e gli alloggi, favorendo tempi distesi, continuità vita-lavoro e occasioni informali di confronto in un’esperienza che tutela il tempo della ricerca e, al contempo, mette disposizione strumenti, relazioni e visibilità per proiettare il lavoro dei residenti oltre il contesto territoriale. Il programma include una borsa di 500 euro al mese come contributo alle spese di vitto e agli spostamenti locali, oltre a un budget di produzione per lo sviluppo dei lavori. A chiusura di ciascun ciclo, i progetti confluiranno in una mostra conclusiva (in programma a dicembre 2026 e a luglio 2027).
La residenza come luogo di creazione ma anche di formazione guidata da un percorso che si snoda attraverso quattro fasi complementari, Impasto, Fermentazione, Maturazione e Condivisione: durante il tempo di ricerca individuale, i partecipanti sono accompagnati da un sistema di tutoraggio (curatoriale, territoriale e sulle pratiche), e da un articolato programma formativo che include laboratori, lezioni e visite sul territorio, pensati per attivare sguardi critici, strumenti e riferimenti utili allo sviluppo professionale. Tra gli elementi caratterizzanti della residenza, un approccio transdisciplinare che considera il corpo come veicolo di pensiero e di relazione, e il movimento come strumento per sostenere non solo la pratica creativa, ma anche la costruzione del gruppo e la facilitazione del dialogo tra le diverse discipline artistiche.
Il progetto attiva una rete di docenti, artisti e professionisti nazionali e internazionali e un gruppo di mentor individuati tra teorici, curatori e artisti, tre profili pensati per rispondere alle diverse esigenze dei residenti: Laura Lamonea (direttrice artistica del Festival Videosound Art e di Art Verona), Stefano Raimondi (direttore artistico del MAC - Museo d’Arte Contemporanea di Lissone e di The Blank Contemporary Art), Cristina Caprioli (artista, Leone d’Oro alla Biennale Danza di Venezia 2024) e Carlotta Scioldo (ricercatrice e dramaturg).
I due cicli di residenza saranno guidati da due suggestioni: la prima (luglio 2026 – gennaio 2027) è un invito a “Ripensare l’aia”, luogo su cui si affacciano gli spazi di residenza dell’ex podere contadino che ospita La Cap, aprendo una riflessione sulle relazioni non mediate, sul senso del lavoro condiviso, sulla dimensione pubblica dello stare insieme oggi e sulla possibilità di ridefinire, attraverso le pratiche artistiche, luoghi e rituali della quotidianità e della socialità. La seconda (gennaio 2027 – luglio 2027) è “Rendere buono” (da bonum facere, espressione latina all’origine della parola “bonifica”), che invita a interrogare il potere trasformativo dell’agire umano: un gesto che cura, ripara, ristabilisce connessioni, ma che può anche deviare e riscrivere, talvolta imponendo un ordine o un intervento là dove la natura si comporterebbe diversamente. Il ciclo prende avvio da un riferimento concreto e simbolico: il Canale Maestro della Chiana, opera di bonifica che nel 1338 trasformò la zona, un tempo paludosa, in un fertile territorio agricolo, e che oggi segna e connette i confini delle due Valdichiane, quella senese e quella aretina.
All’interno del percorso dedicato ai giovani artisti, YEAST attiva la rassegna “Ripensare l’aia”: un programma di attività pubbliche e partecipative pensato per coinvolgere il contesto locale e promuovere un’interazione viva con i linguaggi dell’arte contemporanea. La rassegna comprende lezioni aperte al territorio, talk tematici, laboratori, esperienze di shadowing degli artisti nelle realtà artigianali e produttive locali (Mestieri d’intorno) e open studio e momenti conviviali in cui gli artisti condividono pratiche e processi (La dispensa dei residenti).
Per partecipare alla selezione del primo ciclo di residenza, in programma dall’11 luglio 2026, è necessario compilare il form di iscrizione disponibile sul sito www.residenzelievito.com attivo dal 3 marzo. Le candidature dovranno essere inviate entro il 30 aprile 2026, e saranno valutate da una commissione sulla base dei criteri indicati dal bando. La call per il secondo ciclo di residenze aprirà ad agosto 2026.
YEAST attiva inoltre “Feed Our Yeast”, una campagna di sponsorizzazioni e partnership che invita aziende e sostenitori a “nutrire concretamente” il programma, contribuendo alle borse dei residenti e allo sviluppo delle attività. Tutte le informazioni sono consultabili su www.residenzelievito.com
Il progetto “YEAST | Residenze Lievito”, sviluppato e curato da Silvia Giordano, direttrice e fondatrice de La CAP, in collaborazione con Matteo Graniti, cofondatore e direttore di Ipercubo. Le Residenze d’artista sono finanziate con le risorse del PR FSE + Toscana 2021/2027 e rientrano nell’ambito Giovanisì (www.giovanisi.it), progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani. L’intervento ha finanziato 12 progetti in 8 province della Regione, che avvieranno tra il 2026 e il 2027 24 residenze per 168 giovani artistə e curatorə under 36: partecipanti che vivranno e lavoreranno in Toscana per un periodo compreso tra 6 e 9 mesi, contribuendo alla nascita della prima collezione pubblica di arte contemporanea della Toscana.
YEAST è realizzato con il sostegno del Comune di Sinalunga e la collaborazione di realtà produttive e associative del territorio. L’identità visiva del progetto, a cura di Fuorisede, adotta uno sguardo trasformativo, a partire dalla scelta del type con lettere in cambiamento e crescita, alla scelta di immagini in close-up, e ai segni ispirati alla cartografia settecentesca della bonifica della Valdichiana.
03
marzo 2026
YEAST | Residenze lievito – Presentazione open call
Dal 03 marzo al 03 febbraio 2026
arte contemporanea
Location
CASA DEGLI ARTISTI
Milano, Via Nicola D'apulia, 12, (Milano)
Milano, Via Nicola D'apulia, 12, (Milano)
Orario di apertura
18.30
Sito web
Ufficio stampa
Studio Theo - Francesca Carmellino
Autore


