Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Zandra Rhodes – Una Retrospettiva
La Galleria Carla Sozzani dedica alla creatrice inglese una mostra nel segno dell’innovazione, leit motiv degli omaggi tributati negli anni passati ai rivoluzionari della moda
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Nel 1969, Zandra Rhodes presenta la sua prima collezione. Il mondo della moda è scosso: l’audacia, che ancora non ha perso intensità, frantuma ogni barriera, colori, tessuti, stile. Nessuno mai aveva osato tanto.
Zandra si impone come una coraggiosa rivoluzionaria.
La Galleria Carla Sozzani dedica alla creatrice inglese una mostra nel segno dell’innovazione, leit motiv degli omaggi tributati negli anni passati ai rivoluzionari della moda: Walter Albini (1990), Rudi Gernreich (1998), André Courrèges (1999), Paco Rabanne (2002) e Pierre Cardin (2004), che hanno radicalmente mutato il modo di vestire della donna ed interpretato i cambiamenti che avvengono nella società.
Zandra Rhodes debutta proprio quando le stimolanti brezze della nuova era stanno per investire Londra, e da là investiranno il mondo intero. ‘Swinging London’: un modo di essere e pensare che coinvolgerà la società in ogni espressione e la Rhodes ne anticipa la voglia ribelle con i colori, la preziosità dei tessuti e la fantasia degli abiti.
“Sono una disegnatrice di tessuti che non trovava lavoro e sono entrata nella moda per caso.” Lei stessa disegna e stampa i tessuti nel suo laboratorio per le sue creazioni, sempre bizzarre ed estreme, e di uno stile ineguagliabile soffuso di romanticismo.
Il colore è il tiranno assoluto nel mondo fantastico di Zandra che vuole regalare gioia di vivere, spensieratezza e il coraggio di sentirsi uniche.
Si è ispirata alle culture popolari più diverse, reinventandole in chiave contemporanea: la Russia delle bambole matrioske, la Cina e il Giappone, i batik africani e i sari indiani, i motivi del Messico e l’epopea dei cowboys, la Spagna dei toreri e del flamenco e la giovane naturalità dell’Australia; ed alla storia del costume: l’antico Egitto e la Grecia classica, la sontuosità dell’Inghilterra elisabettiana e il rigore degli anni del charleston.
Una donna, una stilista che è riuscita, da sola, a conciliare le ‘diversità’ con la grazia di una genialità superba, votata a decantare il femminile ed a liberarlo.
Note biografiche
Nasce nel 1940 a Chatham, Kent
1959-1961 studia al Medway College of Art, Rochester, Kent, dove la madre, sarta in una casa di mode francese, insegna
1961-1964 studia al Royal College of Art, School of Textile and Design, Londra
1969 prima collezione personale. Apre un proprio negozio in Fulham Road nel West End di Londra e in seguito in Bond Street, meta di tutto il mondo della moda
1984 l’editore Jonathan Cape pubblica "The Art of Zandra Rhodes"
1994 la Regina Elisabetta scopre la statua di Zandra Rhodes dello scultore Andrew Logan, National Portrait Gallery, Londra
1995 apre uno studio in California per sviluppare i progetti di architettura d’interni
1996 da inizio al progetto per The Fashion and Textile Museum, per commemorare i disegnatori di moda e di tessuti britannici dagli anni ‘60 agli ‘80
1997 insignita dell’ordine Commander of the British Empire
2001 disegna i costumi per ‘ Il Flauto Magico’ di Mozart, apertura della stagione al Teatro dell’Opera di San Diego
2002 Vogue Vintage Fair, raccolta fondi per il museo Fashion and Textile Museum
2003 maggio, inaugurazione ufficiale del Fashion and Textile Museum, un progetto per il quale Zandra ha lavorato 8 anni
2005 mostra “Zandra Rhodes – A lifelong love affair with textile”, Londra
2005 mostra “Una retrospettiva”, Galleria Carla Sozzani, Milano
Zandra si impone come una coraggiosa rivoluzionaria.
La Galleria Carla Sozzani dedica alla creatrice inglese una mostra nel segno dell’innovazione, leit motiv degli omaggi tributati negli anni passati ai rivoluzionari della moda: Walter Albini (1990), Rudi Gernreich (1998), André Courrèges (1999), Paco Rabanne (2002) e Pierre Cardin (2004), che hanno radicalmente mutato il modo di vestire della donna ed interpretato i cambiamenti che avvengono nella società.
Zandra Rhodes debutta proprio quando le stimolanti brezze della nuova era stanno per investire Londra, e da là investiranno il mondo intero. ‘Swinging London’: un modo di essere e pensare che coinvolgerà la società in ogni espressione e la Rhodes ne anticipa la voglia ribelle con i colori, la preziosità dei tessuti e la fantasia degli abiti.
“Sono una disegnatrice di tessuti che non trovava lavoro e sono entrata nella moda per caso.” Lei stessa disegna e stampa i tessuti nel suo laboratorio per le sue creazioni, sempre bizzarre ed estreme, e di uno stile ineguagliabile soffuso di romanticismo.
Il colore è il tiranno assoluto nel mondo fantastico di Zandra che vuole regalare gioia di vivere, spensieratezza e il coraggio di sentirsi uniche.
Si è ispirata alle culture popolari più diverse, reinventandole in chiave contemporanea: la Russia delle bambole matrioske, la Cina e il Giappone, i batik africani e i sari indiani, i motivi del Messico e l’epopea dei cowboys, la Spagna dei toreri e del flamenco e la giovane naturalità dell’Australia; ed alla storia del costume: l’antico Egitto e la Grecia classica, la sontuosità dell’Inghilterra elisabettiana e il rigore degli anni del charleston.
Una donna, una stilista che è riuscita, da sola, a conciliare le ‘diversità’ con la grazia di una genialità superba, votata a decantare il femminile ed a liberarlo.
Note biografiche
Nasce nel 1940 a Chatham, Kent
1959-1961 studia al Medway College of Art, Rochester, Kent, dove la madre, sarta in una casa di mode francese, insegna
1961-1964 studia al Royal College of Art, School of Textile and Design, Londra
1969 prima collezione personale. Apre un proprio negozio in Fulham Road nel West End di Londra e in seguito in Bond Street, meta di tutto il mondo della moda
1984 l’editore Jonathan Cape pubblica "The Art of Zandra Rhodes"
1994 la Regina Elisabetta scopre la statua di Zandra Rhodes dello scultore Andrew Logan, National Portrait Gallery, Londra
1995 apre uno studio in California per sviluppare i progetti di architettura d’interni
1996 da inizio al progetto per The Fashion and Textile Museum, per commemorare i disegnatori di moda e di tessuti britannici dagli anni ‘60 agli ‘80
1997 insignita dell’ordine Commander of the British Empire
2001 disegna i costumi per ‘ Il Flauto Magico’ di Mozart, apertura della stagione al Teatro dell’Opera di San Diego
2002 Vogue Vintage Fair, raccolta fondi per il museo Fashion and Textile Museum
2003 maggio, inaugurazione ufficiale del Fashion and Textile Museum, un progetto per il quale Zandra ha lavorato 8 anni
2005 mostra “Zandra Rhodes – A lifelong love affair with textile”, Londra
2005 mostra “Una retrospettiva”, Galleria Carla Sozzani, Milano
28
settembre 2005
Zandra Rhodes – Una Retrospettiva
Dal 28 settembre al 30 ottobre 2005
arte contemporanea
Location
FONDAZIONE SOZZANI
Milano, Via Bovisasca, 87, (Milano)
Milano, Via Bovisasca, 87, (Milano)
Orario di apertura
lunedì 15.30 - 19.30; martedì - venerdì sabato e domenica 10.30-19.30; mercoledì e giovedì 10.30-21
Vernissage
28 Settembre 2005, ore 19-22
Autore