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Zilla Leutenegger – Casa mia / Alex Hanimann – Human Nature.
La nuova stagione del Museo Villa dei Cedri si apre con due progetti espositivi, firmati da note voci dell’arte contemporanea svizzera. Per entrambi gli artisti – e per il Museo – al centro, l’uomo in rapporto con l’ambiente domestico e naturale: spazi vivi di proiezione, conflitto e trasformazione.
Comunicato stampa
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COMUNICATO STAMPA
La nuova stagione del Museo Villa dei Cedri si apre con due progetti espositivi incentrati su temi cari all'istituzione bellinzonese, firmati da note voci dell'arte contemporanea svizzera. Con «Zilla Leutenegger. Casa mia» e «Alex Hanimann. Human Nature», dal 14 marzo al 2 agosto 2026, l'ambiente domestico e quello naturale diventano spazi vivi, di proiezione, conflitto e trasformazione.
Due mostre parallele, due spazi di proiezione per riconoscersi, immergersi e rileggere la propria storia. Da un lato, Zilla Leutenegger (*1968, Zurigo) invita a riscoprire l'universo domestico del secondo dopoguerra e a riflettere sul nostro approccio contemporaneo alla sfera privata; dall'altro, Alex Hanimann (*1955, Morschwil) propone, attraverso fotografie in bianco e nero, scorci di natura e ambienti ispirati al mondo visivo che ci circonda. Le sue opere stimolano un'analisi introspettiva, intrecciando ricordi personali e vissuto collettivo.
Per entrambi gli artisti, così come per il Museo, al centro della riflessione si colloca l'essere umano: nel suo modo di abitare e percepire il mondo, di plasmare l'ambiente in cui vive e di concepire sé stesso.
«Zilla Leutenegger. Casa mia»
Con sottile ironia e una sensibile vena poetica, Zilla Leutenegger dialoga con le sale dell'antica dimora privata del Museo Villa dei Cedri e con la loro funzione originaria. Nel corso dei decenni, Villa dei Cedri si è progressivamente adattata alle esigenze abitative dei diversi proprietari, rispecchiando le necessità rappresentative di ogni generazione e i mutamenti della società.
Attraverso disegni murali, proiezioni video e arredi modernisti, l'artista dà vita a un progetto site-specific che invita a ripensare gli ambienti del Museo nelle loro funzioni domestiche - bagno, camera da letto, studio, salone, cucina - riallacciandosi all'immaginario e ai modelli sociali del secondo dopoguerra. Varcata la soglia, il pubblico si ritrova immerso in un universo prevalentemente femminile che abbraccia l'arco temporale dagli anni Cinquanta a oggi. Gli spazi sono animati dalla figura della padrona di casa, la cui presenza si contrappone a quella di Arrigo Stoffel, capo famiglia ancorato a valori, tradizioni e norme di fine Ottocento. Dalla casa del capo famiglia Stoffel alla dimora reinterpretata da Zilla Leutenegger, il Museo si trasforma così in uno specchio dell'evoluzione della società, dei suoi valori e delle sue aspirazioni.
Il percorso espositivo invita inoltre a esplorare le molteplici declinazioni del disegno: a parete, animato da proiezioni, trasformato in oggetto tridimensionale. Ogni opera in mostra si riallaccia, in modo più o meno esplicito, a questa tecnica che diventa il filo conduttore dell'intero progetto. La scelta non è casuale: il disegno permette di abbozzare, tracciare contorni essenziali e lasciare volutamente aperti spazi di interpretazione a chi osserva.
L'approccio site-specific costituisce la cifra stilistica dell'artista: le sue opere si configurano come immagini sospese nel tempo, palcoscenici silenziosi sui quali ogni visitatore è invitato a costruire la propria drammaturgia.
Una visione che ha conquistato anche il pubblico italiano in diverse occasioni espositive: dalla partecipazione alla mostra Visioni del Paradiso (2006) presso l'Istituto Svizzero di Roma, alla personale Ariel and His Cats (2021) alla Galleria Monica De Cardenas di Milano, fino alla sesta edizione di 1+1+1 (2022) presso Assab One, dove ha presentato l'installazione The Dncr.
«Alex Hanimann. Human Nature»
Alex Hanimann appartiene a una generazione che attraversa un periodo di cambiamento e incertezza, in una società sempre più complessa fino ai giorni nostri. In questo scenario, linguaggi e tecniche artistiche si intrecciano, dando vita a forme espressive che combinano diversi media e superano i tradizionali confini tra mezzo e significato. Le tecnologie digitali si infiltrano nelle immagini, trasformandone profondamente lo statuto.
A partire da fotografie di luoghi inospitali - rami selvaggi, sterpaglie, alberi, vegetazione incolta - Hanimann genera nuovi paesaggi che evocano il mito di una natura incantata e incontaminata, pur lasciando sempre affiorare le tracce dell'interferenza e della presenza umana. La configurazione stessa dei luoghi ne rafforza il valore simbolico, invitando il visitatore a connettere istintivamente le immagini ai propri ricordi e alla propria esperienza, costruendo un'interpretazione personale e unica.
La ricerca artistica di Hanimann si configura così come una riflessione sulla memoria: su come registriamo le esperienze vissute, su come organizziamo e rielaboriamo le immagini osservate. Anche la mente ricompone incessantemente il patrimonio visivo custodito nella memoria, in un processo continuo di selezione e trasformazione.
La mostra «Alex Hanimann. Human Nature», ospitata al Museo Villa dei Cedri, propone un percorso immersivo nel mondo della fotografia. I paesaggi sono colti in movimento, durante i numerosi viaggi dell'artista e da diversi mezzi di trasporto - automobile, treno, autobus, bicicletta - restituendo immagini sospese tra intenzione e casualità. Attraverso un'accurata rielaborazione fatta di ritagli, sottrazioni e ricomposizioni, Hanimann costruisce paesaggi di forte ambivalenza, chiave di lettura dell'intero progetto.
Le immagini sono realizzate sia con il cellulare - dove l'occhio del fotografo si confronta con le decisioni dell'algoritmo, come nella serie Driving as far as I con see - sia con una macchina fotografica professionale ad alta precisione, utilizzata per il dittico della serie Wildemess che conclude il percorso espositivo.
Informazioni utili
Orari d'apertura
Mercoledì- giovedì 14:00 -18:00
Venerdì, sabato, domenica e festivi 10:00 -18:00 Lunedì e martedì chiuso
Ingresso:
CHF 12.- / € 12; ridotto: CHF 8.- / € 8.
Contatti
Museo Villa dei Cedri
Piazza S. Biagio 9 ICH-6500 Bellinzona
Tel.: +41 (0)58 20317 30
E-Mail: museo@villacedri.chIWeb:www.museovilladeicedri.ch
Ufficio stampa e relazioni con i media
Capitale Cultura International sagl Via Somaini 5, 6900 Lugano (CH)
Mobile italiano: +39 345 6197839
E-Mail: info@capitalecultura.com
La nuova stagione del Museo Villa dei Cedri si apre con due progetti espositivi incentrati su temi cari all'istituzione bellinzonese, firmati da note voci dell'arte contemporanea svizzera. Con «Zilla Leutenegger. Casa mia» e «Alex Hanimann. Human Nature», dal 14 marzo al 2 agosto 2026, l'ambiente domestico e quello naturale diventano spazi vivi, di proiezione, conflitto e trasformazione.
Due mostre parallele, due spazi di proiezione per riconoscersi, immergersi e rileggere la propria storia. Da un lato, Zilla Leutenegger (*1968, Zurigo) invita a riscoprire l'universo domestico del secondo dopoguerra e a riflettere sul nostro approccio contemporaneo alla sfera privata; dall'altro, Alex Hanimann (*1955, Morschwil) propone, attraverso fotografie in bianco e nero, scorci di natura e ambienti ispirati al mondo visivo che ci circonda. Le sue opere stimolano un'analisi introspettiva, intrecciando ricordi personali e vissuto collettivo.
Per entrambi gli artisti, così come per il Museo, al centro della riflessione si colloca l'essere umano: nel suo modo di abitare e percepire il mondo, di plasmare l'ambiente in cui vive e di concepire sé stesso.
«Zilla Leutenegger. Casa mia»
Con sottile ironia e una sensibile vena poetica, Zilla Leutenegger dialoga con le sale dell'antica dimora privata del Museo Villa dei Cedri e con la loro funzione originaria. Nel corso dei decenni, Villa dei Cedri si è progressivamente adattata alle esigenze abitative dei diversi proprietari, rispecchiando le necessità rappresentative di ogni generazione e i mutamenti della società.
Attraverso disegni murali, proiezioni video e arredi modernisti, l'artista dà vita a un progetto site-specific che invita a ripensare gli ambienti del Museo nelle loro funzioni domestiche - bagno, camera da letto, studio, salone, cucina - riallacciandosi all'immaginario e ai modelli sociali del secondo dopoguerra. Varcata la soglia, il pubblico si ritrova immerso in un universo prevalentemente femminile che abbraccia l'arco temporale dagli anni Cinquanta a oggi. Gli spazi sono animati dalla figura della padrona di casa, la cui presenza si contrappone a quella di Arrigo Stoffel, capo famiglia ancorato a valori, tradizioni e norme di fine Ottocento. Dalla casa del capo famiglia Stoffel alla dimora reinterpretata da Zilla Leutenegger, il Museo si trasforma così in uno specchio dell'evoluzione della società, dei suoi valori e delle sue aspirazioni.
Il percorso espositivo invita inoltre a esplorare le molteplici declinazioni del disegno: a parete, animato da proiezioni, trasformato in oggetto tridimensionale. Ogni opera in mostra si riallaccia, in modo più o meno esplicito, a questa tecnica che diventa il filo conduttore dell'intero progetto. La scelta non è casuale: il disegno permette di abbozzare, tracciare contorni essenziali e lasciare volutamente aperti spazi di interpretazione a chi osserva.
L'approccio site-specific costituisce la cifra stilistica dell'artista: le sue opere si configurano come immagini sospese nel tempo, palcoscenici silenziosi sui quali ogni visitatore è invitato a costruire la propria drammaturgia.
Una visione che ha conquistato anche il pubblico italiano in diverse occasioni espositive: dalla partecipazione alla mostra Visioni del Paradiso (2006) presso l'Istituto Svizzero di Roma, alla personale Ariel and His Cats (2021) alla Galleria Monica De Cardenas di Milano, fino alla sesta edizione di 1+1+1 (2022) presso Assab One, dove ha presentato l'installazione The Dncr.
«Alex Hanimann. Human Nature»
Alex Hanimann appartiene a una generazione che attraversa un periodo di cambiamento e incertezza, in una società sempre più complessa fino ai giorni nostri. In questo scenario, linguaggi e tecniche artistiche si intrecciano, dando vita a forme espressive che combinano diversi media e superano i tradizionali confini tra mezzo e significato. Le tecnologie digitali si infiltrano nelle immagini, trasformandone profondamente lo statuto.
A partire da fotografie di luoghi inospitali - rami selvaggi, sterpaglie, alberi, vegetazione incolta - Hanimann genera nuovi paesaggi che evocano il mito di una natura incantata e incontaminata, pur lasciando sempre affiorare le tracce dell'interferenza e della presenza umana. La configurazione stessa dei luoghi ne rafforza il valore simbolico, invitando il visitatore a connettere istintivamente le immagini ai propri ricordi e alla propria esperienza, costruendo un'interpretazione personale e unica.
La ricerca artistica di Hanimann si configura così come una riflessione sulla memoria: su come registriamo le esperienze vissute, su come organizziamo e rielaboriamo le immagini osservate. Anche la mente ricompone incessantemente il patrimonio visivo custodito nella memoria, in un processo continuo di selezione e trasformazione.
La mostra «Alex Hanimann. Human Nature», ospitata al Museo Villa dei Cedri, propone un percorso immersivo nel mondo della fotografia. I paesaggi sono colti in movimento, durante i numerosi viaggi dell'artista e da diversi mezzi di trasporto - automobile, treno, autobus, bicicletta - restituendo immagini sospese tra intenzione e casualità. Attraverso un'accurata rielaborazione fatta di ritagli, sottrazioni e ricomposizioni, Hanimann costruisce paesaggi di forte ambivalenza, chiave di lettura dell'intero progetto.
Le immagini sono realizzate sia con il cellulare - dove l'occhio del fotografo si confronta con le decisioni dell'algoritmo, come nella serie Driving as far as I con see - sia con una macchina fotografica professionale ad alta precisione, utilizzata per il dittico della serie Wildemess che conclude il percorso espositivo.
Informazioni utili
Orari d'apertura
Mercoledì- giovedì 14:00 -18:00
Venerdì, sabato, domenica e festivi 10:00 -18:00 Lunedì e martedì chiuso
Ingresso:
CHF 12.- / € 12; ridotto: CHF 8.- / € 8.
Contatti
Museo Villa dei Cedri
Piazza S. Biagio 9 ICH-6500 Bellinzona
Tel.: +41 (0)58 20317 30
E-Mail: museo@villacedri.chIWeb:www.museovilladeicedri.ch
Ufficio stampa e relazioni con i media
Capitale Cultura International sagl Via Somaini 5, 6900 Lugano (CH)
Mobile italiano: +39 345 6197839
E-Mail: info@capitalecultura.com
13
marzo 2026
Zilla Leutenegger – Casa mia / Alex Hanimann – Human Nature.
Dal 13 marzo al 02 agosto 2026
arte contemporanea
fotografia
fotografia
Location
MUSEO VILLA DEI CEDRI
Bellinzona, Piazza San Biagio, 9, (Bellinzona)
Bellinzona, Piazza San Biagio, 9, (Bellinzona)
Biglietti
Prezzo d'ingresso
Intero: CHF 12.-
Ridotto: CHF 8.- AVS, AI, TCI (Touring Club Italiano), Club Rete2, IoInsegno, gruppi min. 10 persone
Ticino Ticket: CHF 8.40
Gratuito: bambini e ragazzi fino a 16 anni, studenti, stampa, Amici di Villa dei Cedri, Member Plus Raiffeisen, Passaporto Musei Svizzeri, membri ICOM, AMS, ASHHA, VISARTE, SIK-ISEA, MACT/CACT, ASPBC, ASG, AIAP, AG Cultura
Expo Pass Bellinzona: CHF 30.- biglietto combinato che permette l’accesso all'esposizioni temporanee di Castel Grande, Sasso Corbaro e Museo Villa dei Cedri.
È possibile pagare in Euro e con carte di credito/debito.
Per le scolaresche l'ingresso alla mostra è gratuito.
Orario di apertura
Mercoledì - giovedì 14:00 - 18:00
Venerdì, sabato, domenica 10:00 - 18:00
Festivi* 10:00 - 18:00
Lunedì e martedì chiuso
*Festivi 2026: 19.03, 6.04, 1.05, 14.05, 25.05, 4.06, 29.06, 1.08
Ufficio stampa
Capitale Cultura International
Autore
Curatore



