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DOPO RAVENNA, LA RICERCA SULLA FRAGILITÀ DELLA CONDIZIONE UMANA PRESENTATA A VERONA DALL’ARTISTA ALICE VOGLINO
Venerdì 30 gennaio ore 18-20 Alice Voglino apre le porte del suo studio Atelier di Verona in Corso Milano 23 per presentare la ricerca Fragilità con cui l’artista è stata selezionata finalista all’VIII Premio Internazionale GAeM – Giovani Artistǝ e Mosaico, indetto dalla IX Biennale Mosaico Contemporaneo di Ravenna conclusa il 18 gennaio scorso.
Fragilità nel suo insieme è un percorso verbo-visivo composto da differenti opere:
- n. 4 tele tessute in cotone all’uncinetto, dipinte e ricamate, ciascuna con una delle seguenti frasi:
- La vita è trasformazione
- Desiderare Sognare Creare
- Siamo capaci di amore
- Respiro profondo
- n.1 assemblaggio di tovaglioli antichi cuciti, dipinti e ricamati con la scritta Credi in te, dalla forma ottagonale come la fonte battesimale, simbolo di rinascita
- n. 20 tele (cm24x18 ciascuna) dipinte con colori acrilici e con fondo nero a descrivere l’energia potenziale dell’esistenza che attraversiamo lungo la strada della vita, da cui possiamo lasciarci guidare e a cui possiamo connetterci, come suggerisce la fisica quantistica.
“Con questa ricerca – afferma Alice Voglino – ho cercato di approfondire la fragilità della condizione umana argomento che sento molto mio. Ogni giorno ciascuno di noi sperimenta la fragilità dell’esistenza nel confrontarsi con un mondo in continuo cambiamento che ci impone costante adattamento facendoci diversi giorno dopo giorno, senza però per questo sentirci sufficientemente capaci.”.

Per la realizzazione delle opere l’artista ha appositamente imparato ad utilizzare l’uncinetto e il ricamo, lasciando spazio all’imperfezione della sua inesperienza come parte del processo, oltre ad ispirarsi ai lavori tradizionali femminili, insieme di tradizione, creatività, conoscenza ma anche di esclusione di genere e marginalità sociale e economica.
L’allestimento dell’esposizione sottolinea il senso di fragilità indagato dall’artista presentando le opere della ricerca come sospese in aria, sensibili al passaggio delle persone che, con il loro movimento e interazione, ne possono determinare l’oscillazione e sperimentare, così, la potenziale fragilità delle relazioni.
L’esposizione, curata da Cristina Cuttica, resta aperta dal 30 gennaio al 1 marzo prossimo ed è visitabile in Atelier dal mercoledì al venerdì in orario 17-19 o su appuntamento.
A questo link il video che presenta la ricerca: https://youtu.be/-0jl8-nHyfw
Informazioni:
Cristina Cuttica
Atelier Voglino
Corso Milano 23 Verona
T. 340 799 8911
info@ateliervoglino.it
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FRAGILITÀ
a cura di Cristina Cuttica
opere di Alice Voglino
30 gennaio – 1 marzo 2026
opening venerdì 30 gennaio ore 18-20
Atelier Voglino
Corso Milano 23 Verona
T. 340 799 8911 – info@ateliervoglino.it
orario: mercoledì – venerdì ore 17-19 o su appuntamento

















