29 aprile 2026

A Venezia LE STANZE DEL VETRO presentano la mostra 1948-1958 Il vetro di Murano e la Biennale di Venezia

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A LE STANZE DEL VETRO a Venezia è possibile ammirare fino al 22 novembre la mostra 1948-1958 Il vetro di Murano e la Biennale di Venezia, terzo capitolo del progetto espositivo dedicato alla presenza del vetro muranese alla Biennale. A cura di Marino Barovier, l’esposizione si concentra su un decennio cruciale per Murano: dal 1948, anno della ripresa delle attività dopo la Seconda guerra mondiale, fino alla fine degli anni Cinquanta.

Dal 1948 si rinnovò infatti l’importante appuntamento con le mostre di arte decorativa del padiglione Venezia che al vetro dedicò sempre ampio spazio e che nel 1952 venne interamente destinato ad accogliere la grande Mostra del vetro muranese.

Queste esposizioni mostrarono la rinnovata vitalità di Murano che, negli anni Cinquanta, visse una stagione eccezionalmente fertile in sintonia con il fervore seguito alla ricostruzione e al successivo boom economico e con l’affermarsi della cultura del design.

Oltre 160 opere raccontano quindi un’epoca straordinaria di grande libertà, inventiva ed entusiasmo dove convivono inedite interpretazioni di antiche tecniche, nuovi processi di lavorazione e sperimentazioni sulla materia con una particolare attenzione alla resa cromatica dell’oggetto. Sono spesso vetri trasparenti, pesanti sommersi o leggeri soffiati, dalle ricche e intense colorazioni contraddistinti da forme rigorose ispirate al design nordico o da linee morbide e irregolari. Altri, lavorati a massello, si distinguono invece per l’aspetto scultoreo e la notevole plasticità.

Protagoniste del periodo furono fornaci “storiche” come la Venini, con opere di Fulvio Bianconi e Paolo Venini; la Barovier & Toso, con vetri di Ercole Barovier; la Seguso Vetri d’arte, con Flavio Poli; l’Aureliano Toso con Dino Martens; la Fratelli Toso con Ermanno Toso o l’AVEM con le ricerche di Giulio Radi, di Giorgio Ferro e Anzolo Fuga; e la ditta di incisioni S.A.L.I.R. Nel padiglione Venezia esposero anche vetrerie di più recente costituzione come la Gino Cenedese e quelle fondate da abili maestri vetrai come Alfredo Barbini e Archimede Seguso. Parallelamente alcuni artisti, tra cui Ezio Rizzetto, Anzolo Fuga, ma soprattutto lo spazialista Vinicio Vianello, maturarono un particolare interesse per la materia vitrea che venne impiegata come mezzo espressivo.

La mostra è accompagnata dal catalogo 1948-1958 Il vetro di Murano e la Biennale di Venezia, a cura di Marino Barovier e Carla Sonego, frutto di un’accurata ricerca bibliografica e di una approfondita indagine documentaria nell’Archivio Storico delle Arti Contemporanee (ASAC) della Biennale e in archivi pubblici e privati, che illustra con foto d’epoca, disegni e materiale documentario quanto venne esposto alla Biennale in quel periodo.

Ingresso e visite guidate gratuite.

Informazioni
lestanzedelvetro.org