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Barocco. Il Gran Teatro delle Idee, organizzata dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì presso il Museo Civico San Domenico, affronta una stagione cruciale della civiltà europea restituendone la complessità e la ricchezza. L’esposizione non si limita a definire una corrente artistica, ma ricostruisce un sistema culturale in cui arte, religione, scienza, spettacolo e vita quotidiana si intrecciano profondamente.
Più che uno stile, il Barocco appare come una forma di conoscenza: un laboratorio in cui l’arte sperimenta nuovi modi di rappresentare il mondo e di coinvolgere lo spettatore, aprendo prospettive che continuano ancora oggi a interrogare la nostra cultura visiva.
Nel Seicento l’immagine assume in Europa un ruolo nuovo. Con il Barocco l’arte non si limita più a rappresentare la realtà, ma diventa uno strumento capace di costruire visioni e orientare lo sguardo. Lo spazio si espande, le superfici si aprono, la luce diventa materia viva: l’opera non è più soltanto oggetto di contemplazione, ma esperienza che emoziona, persuade e guida la percezione.
È in questo contesto che l’immagine entra pienamente nella dimensione pubblica, diventando linguaggio della fede, strumento di potere e mezzo attraverso cui la società interpreta sé stessa.
Attraverso circa duecento opere – tra cui capolavori di Bernini, Borromini, Caravaggio, Pietro da Cortona, Guercino, Guido Reni, Van Dyck e Rubens, accostati a Bacon, Boldini, de Chirico, Fontana, Melotti e Boccioni – provenienti da importanti istituzioni italiane e internazionali, la mostra indaga la vitalità e la portata di questa stagione. Le dodici sezioni del percorso guidano il visitatore dal dialogo con l’antico fino alle eredità contemporanee, mostrando come il Barocco abbia trasformato il rapporto tra immagine, esperienza e pensiero.
Informazioni
mostremuseisandomenico.it
Immagini
- Tanzio da Varallo
Davide con la testa di Golia
1623 – 1625 ca.
olio su tela
Varallo, Palazzo dei Musei, Pinacoteca - Bernardo Strozzi
Natura morta con ortensie e rose in fiore in un vaso d’anfora
olio su tela
1633-1644
Monaco, Maison d’A - Antoon Van Dyck
Amarilli e Mirtillo, 1631-1632
Torino, Musei Reali di Torino –
Galleria Sabauda












