21 aprile 2026

Filippo de Pisis e les Italiens de Paris fino al 10 maggio una grande mostra alla Fondazione Biscozzi | Rimbaud ETS di Lecce

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C’è un momento preciso in cui la pittura italiana si è fatta europea, respirando l’aria magnetica e cosmopolita di Saint-Germain-des-Prés: quel momento rivive a Lecce, negli spazi della Fondazione Biscozzi | Rimbaud, con la mostra Filippo de Pisis e les Italiens de Paris, aperta al pubblico fino al 10 maggio 2026.

Curata da Paolo Bolpagni e Maddalena Tibertelli de Pisis, l’esposizione vuole essere un viaggio a Parigi nel decennio 1925-1934 che ha cambiato per sempre il linguaggio del cosiddetto Groupe des Sept.

Mentre in Italia l’arte andava sempre più orientandosi verso una forma di classicismo, talora monumentale, Massimo Campigli, Giorgio de Chirico, Filippo de Pisis, René Paresce, Alberto Savinio, Gino Severini e Mario Tozzi diedero vita, pur con accenti diversi, a una modernità mediterranea capace di dialogare con le avanguardie, rifiutando ogni dogma.

Il percorso espositivo, attraverso 32 opere, pone al centro della ricerca la figura di Filippo de Pisis, con un significativo nucleo di oltre venti lavori dell’artista ferrarese, e si sviluppa attraverso un confronto diretto con una selezione mirata di dipinti degli altri sei artisti del gruppo, mettendo in luce affinità e differenze al loro interno.

Punto di forza dell’esposizione è la presenza di tre capolavori provenienti dal Musée de Grenoble, esposti per la prima volta in Italia: I due pesci e Il piede romano di de Pisis, insieme alla Natura morta (Katinka) di Mario Tozzi. Opere che testimoniano la fortuna internazionale che il gruppo seppe conquistare già negli anni Trenta.

Informazioni
www.fondazionebiscozzirimbaud.it

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Immagini

  • Filippo de Pisis
    Natura morta con bottiglia e alzata di frutta, 1926
    olio su cartone, 38,1 × 45,9 cm
    collezione privata, Bergamo
  • Filippo de Pisis
    I due pesci, 1927
    olio su tela, 54,3 × 64,8 cm
    Musée de Grenoble
  • Ritratto dei curatori Paolo Bolpagni e Maddalena Tibertelli de Pisis insieme a Dominique Rimbaud, Presidente della Fondazione Biscozzi | Rimbaud. Ph. CommedIA