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Fino al 13 settembre 2026 la Fondazione Biscozzi | Rimbaud di Lecce presenta la mostra Gianni Bertini. Storia di un uomo senza storia, a cura di Thierry Bertini e Roberto Lacarbonara. Un progetto espositivo che rende omaggio a una figura centrale e indipendente dell’arte europea del secondo Dopoguerra, capace di attraversare linguaggi e contesti tra Italia e Francia con uno spirito radicalmente sperimentale.
Il titolo della mostra, tratto da un romanzo inedito scritto dall’artista nel 1953, riflette una visione coerente e anticonformista che ha guidato tutta la sua ricerca: un continuo superamento delle certezze, una tensione verso il cambiamento e una libertà espressiva che lo hanno reso un autore difficilmente classificabile.
Il percorso espositivo riunisce oltre quaranta opere e approfondisce tre momenti chiave della sua produzione: i Gridi degli anni Quaranta, costruiti attraverso segni e codici visivi anticipatori della cultura pop; il periodo informale degli anni Cinquanta, segnato da una pittura gestuale e materica; infine la Mec-Art, sviluppata dagli anni Sessanta, in cui Gianni Bertini integra fotografia, stampa e pittura per interrogare il rapporto tra immagine e riproduzione.
Nato a Pisa nel 1922 e formatosi anche in ambito scientifico, Bertini si trasferisce a Parigi nei primi anni Cinquanta, entrando in dialogo con figure come Pierre Restany e partecipando attivamente alle trasformazioni artistiche internazionali. La sua opera si distingue per un’energia inesauribile, tra sperimentazione tecnica, azioni performative e riflessioni sul rapporto tra arte e società della comunicazione.
La mostra rappresenta un’occasione unica per riscoprire un artista che ha saputo anticipare temi centrali della contemporaneità, restituendo una visione lucida e critica del mondo moderno, ancora oggi sorprendentemente attuale.
Informazioni
www.fondazionebiscozzirimbaud.
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#fondazionebiscozzirimbaud
Immagini
- Gianni Bertini, Luna park, 1949 | Courtesy Associazione Gianni Bertini, Milano
- Gianni Bertini, Senza titolo, 1960 | Courtesy Associazione Gianni Bertini, Milano
- Gianni Bertini, Grip, 1965 | Courtesy Frittelli arte contemporanea, Firenze
















