09 marzo 2026

Il corpo e l’anima della scultura di BRUN FINE ART dal 14 al 19 marzo a TEFAF Maastricht 2026

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Per questa Edizione di Tefaf Brun presenta una selezione d’eccellenza della grande tradizione scultorea europea dal Seicento all’Ottocento, con opere di Giuseppe Maria Mazza, Giuseppe Mazzuoli e Rudolph Schadow.

Il progetto espositivo propone una lettura del Collezionismo europeo attraverso due ambiti cronologici e culturali distinti, accostati per suggerire una continuità di gusto che attraversa epoche diverse.

Un primo nucleo richiama la tradizione delle arti decorative tra XVII e XVIII secolo, evocando la cultura dello studiolo e della Wunderkammer. Oggetti di virtù e opere in pietre dure rimandano a una pratica collezionistica fondata sulla rarità dei materiali, sul virtuosismo tecnico e sul piacere della scoperta. Questo ambito introduce una dimensione intima e intellettuale del collezionare, legata alla meraviglia, alla conoscenza e alla raffinatezza della materia. In dialogo con questa dimensione si sviluppa un secondo nucleo che guarda alla stagione neoclassica e alla cultura figurativa dell’Ottocento. L’attenzione si sposta dalla centralità della materia e del virtuosisimo tecnico alla centralità della figura, all’equilibrio delle proporzioni e alla costruzione di un linguaggio formale improntato ad armonia e idealizzazione.

Le opere selezionate da BRUN Fine Art per TEFAF testimoniano l’eccellenza di grandi maestri – Giuseppe Maria Mazza, Giuseppe Mazzuoli e Rudolph Schadow – offrendo una lettura articolata e originale dell’evoluzione del linguaggio scultoreo europeo dal Seicento al Neoclassicismo. In questo dialogo tra classicità, sensibilità moderna e ricerca espressiva, affiora la complessità e la continuità della tradizione plastica europea.

Ispirato da modelli antichi e da prototipi di Michelangelo, il Bacco di Giuseppe Maria Mazza (Bologna, 1653-1741) discende direttamente dalla migliore tradizione pittorica bolognese, dalla potente fisicità delle figure dei Carracci – conosciute durante la formazione presso l’Accademia ospitata nella residenza del conte Alessandro Fava – fino alla morbida sensualità di Guido Reni. Il giovane dio si impone come simbolo di vitalità, sensualità e gioia. Su di un versante diverso, ma sempre in rapporto con la classicità, si colloca la Mädchen welches mit den Vögeln spielt (Ragazza che gioca con gli uccelli), del tedesco Rudolph Schadow (1786-1822), primo artista moderno che all’inizio dell’Ottocento è dichiaratamente impegnato in sculture di genere all’antica.  I due Angeli di Giuseppe Mazzuoli,in terracotta dorata poggianti su basi lignee marmorizzate, vanno messi in relazione con una delle più importanti imprese senesi di Giuseppe Mazzuoli: i due Angeli in marmo eseguiti per l’altare maggiore della chiesa di San Michele Arcangelo (l’attuale San Donato).

Con questa presentazione, BRUN FINE ART conferma il proprio impegno nella valorizzazione di opere di qualità museale e collezionistica, proponendo al pubblico internazionale di TEFAF un percorso curatoriale fondato su qualità, autenticità e rigore storico-artistico.

Informazioni
brunfineart.com


Immagini

  • Ein Junges Mädchen Welches Mit Den Vögeln Spielt». Un’invenzione inedita di Ridolfo Schadow
  • Giuseppe Mazzuoli (Volterra, 1644 – Rome, 1725) Coppia di angeli Terracotta dorata H. 51 cm / 20 1/8 ciascuno
  • Giuseppe Maria Mazza Bologna 1653 – 1741 BACCHUS Terracotta, h. 64 cm