-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Esiste un momento, spesso invisibile, in cui ogni struttura comincia a cedere.
Non è il collasso improvviso a interessare questa mostra, ma il processo silenzioso della trasformazione che l’artista mette in atto: l’istante in cui la materia perde la propria presunta stabilità e rivela la natura fragile, transitoria e mutevole di tutte le cose.
Le opere di Livia Spinolo attraversano stati di tensione e mutazione, mettendo in relazione il comportamento della materia con quello dell’individuo contemporaneo.
Il titolo evoca la fine di ciò che è stato elevato a simbolo di assolutezza. Gli “Dèi” non appartengono qui al mito, ma alla costruzione culturale dell’uomo moderno: l’idea di controllo, di solidità, di dominio sul tempo e sulla natura. La loro caduta coincide con la presa di coscienza di una vulnerabilità condivisa. Ogni forma, anche la più monumentale, contiene già in sé la possibilità della propria dissoluzione.
La materia diventa così linguaggio e testimonianza. Attraverso processi di alterazione, accumulo, frattura o scomposizione, le opere mostrano come il cambiamento non rappresenti un’eccezione, ma la condizione originaria dell’esistenza. L’instabilità non viene interpretata come perdita, bensì come dinamica inevitabile della vita e della memoria.
In questo scenario, la mostra si configura come uno spazio di attraversamento tra permanenza e collasso, tra resistenza e cedimento. Ciò che emerge non è una visione apocalittica, ma la possibilità di osservare la fragilità come elemento strutturale del reale. La caduta, allora, non coincide con la fine, ma con una continua trasformazione della forma, del significato e della presenza.
La Caduta degli Dèi, a cura di Ilaria Centola, invita lo spettatore a confrontarsi con ciò che normalmente tenta di rimuovere: la vulnerabilità della materia, del corpo e del tempo. E’ proprio in questa frattura che si apre forse l’unica possibilità autentica di consapevolezza.
Livia Spinolo, formatasi tra arte e scienza, sviluppa una pratica interdisciplinare che si muove tra scultura, installazione, stampa, disegno, arte partecipativa e interventi scultorei ambientali. Laureata in Geologia a Milano e in Fine Art a Londra con un BA (Hons), nel 2023 ha ricevuto il Guildford Design Award per la migliore arte pubblica con Vertical Undergrowth.
Recentemente ha sviluppato la propria pratica nell’ambito dell’arte femminista attraverso progetti partecipativi di impegno sociale come Tante Parole (2025) presentata a Vasto per la mostra “Alice non ha Paura” a cura di Ilaria Centola e riproposto alla Biblioteca Passerini Landi di Piacenza.
Il suo ultimo progetto verra’ presentato in autunno durante il convegno organizzato dalla Unione Femminile Nazionale e Fondazione Anna Kuliscioff.
Informazioni
LA CADUTA DEGLI DÈI a cura di Ilaria Centola
Nervesa Gallery, Via Nervesa 12, Milano
Dall’8 al 19 aprile 2026
info@nervesagalleryart.com
www.nervesagalleryart.com
Finissage: mercoledi 24 giugno dalle ore 19 alle ore 21
Orari
dal lunedi al venerdi dalle 15 alle 19
Sabato e domenica su appuntamento
Immagini
-
Livia Spinolo
A Hands’ Turn
Scultura Cinetica Interattiva e Site Specific
Ottone, acciaio e ferro
20x3x2 mt
2023






