03 novembre 2019

Nella notte delle arti a bordo di una Jaguar, grazie ad Artissima

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Da OGR al Bunker: il nostro ritratto di Torino a bordo di una Jaguar, per il nuovo programma di sostegno dell'arte contemporanea "JaguArt"

Una delle occasioni che ci hanno conquistato in questa settimana dell’arte torinese è stata la possibilità di scorrazzare nella Notte delle Arti Contemporanee a bordo di una Jaguar bianca E-Pace, messa a disposizione da Artissima.
La casa automobilistica, infatti, per la prima volta incontra la fiera di Torino e lancia un hashtag che potremmo ricordarci in futuro: JaguArt.

Daniele Maver, Presidente Jaguar Land Rover Italia, ha dichiarato: «L’incontro con Artissima e l’opportunità di questa partnership da cui nasce il progetto JaguArt, mi rende orgoglioso perché ci permette di contribuire fattivamente alla scoperta di nuovi talenti artistici a cui dare un’opportunità, e di rafforzare la nostra forte attitudine e presenza nel mondo della cultura in generale, e dell’arte in particolare. Il percorso di Artissima è perfettamente in linea con i valori di Jaguar che, forte di un heritage senza pari e di una storia esaltante, è stato capace di continue innovazioni che hanno rappresentato non un’evoluzione, ma una vera rivoluzione».

JaguArt prevede per i prossimi mesi un programma di scouting in cui una serie di dieci galleristi entreranno in dieci Accademie di Belle Arti italiane per selezionare altrettanti giovanissimi artisti, che nel novembre del prossimo anno potranno cimentarsi in un progetto espositivo all’interno di Artissima, in quello che già si descrive come un road show tutto italiano alla scoperta di nuovi talenti.
Nel frattempo, se ci avete seguito sulla nostra pagina Instagram, avete potuto scoprire il nostro percorso targato Jaguar, durato dalle 19 alle 3 del mattino, tra la sezione “Artissima Telephone” alle OGR, e la scoperta dell’arte al telefono, da Matthew Attard a Roberto Fassone, per poi cominciare davvero la serata con un aperitivo a San Salvario, la zona più cool di Torino, da Affini (quest’anno partner di Flashback) a cui abbiamo chiesto un cocktail decisamente torinese!

Tra un passaggio al Monte dei Cappuccini, per ammirare la sempre splendida Luce d’Artista Piccoli Spiriti blu, di Rebecca Horn, e il panorama sulla Torino by Night, abbiamo poi puntato verso The Others, dove abbiamo partecipato a un talk dedicato al tema dell’influenza e delle ricadute sul territorio che una fiera portano alle città che le ospitano in versione “in” e “out”, con il neo curatore Lorenzo Bruni.
Dall’Ex Ospedale Militare Riberi, con le urla dello stadio che si godeva il derby Toro-Juve a due passi, la tappa successiva è stata al Ristoro Goja di Vanchiglia (perché anche lo stomaco vuole la sua parte di Vitello Tonnato) e, infine, non poteva mancare la festa conclusiva di questa brillante art week, al Bunker di via Paganini, magico spazio post-industriale che per iniziare la serata ha invitato Sissi e il fotografo Jacopo Benassi in una performance illuminata dalla sola luce del flash e scandita da una sonorizzazione dalla forte intensità.

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