23 novembre 2004

fino al 25.XI.2004 Beppino De Cesco – See you later alligator! Udine, 3g Artecontemporanea

 
Un coccodrillo appendiabiti (ma non solo) ed una serie di citazioni celebri. Ad iniziare da una ruota di bicicletta che ha fatto storia. Ironia e nonsense, per parlare del ciclo della vita. E per stupire chi guarda, affidandosi al potere inesauribile delle immagini…

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Adagiate sulla parete di fondo della galleria, porzioni di rettile dalle forme inusitate introducono immediatamente nel mondo dell’artista. Di che mondo si tratta? Collages ed installazioni che traggono origine da tante ricerche della prima metà del Novecento, in primis quelle realizzate da Marcel Duchamp e dai Dadaisti. E così, tra ready-made e ironici non sense, Beppino De Cesco crea l’alligatore che diventa cintura in pelle, ma anche singolare e pratico appendiabiti metallico. Oppure una lavagna con zerbino che assume, invece, l’aspetto di spazio cosmico nel quale si muove incerta la fiammade cesco della vita, rappresentata con della semplice cera rossa.
Dal rettile al ciclo dell’esistenza, sono molte le tematiche trattate, ognuna con lo scopo di coinvolgere visivamente ed emotivamente lo spettatore, di farlo interagire con l’opera d’arte. Come nel dipinto ad acrilico dove un pescecane, dalla forma di cane, invita il visitatore a tirare la linguetta di latta che nasconde la protuberanza della pinna; o la panchina-slitta che sembra fatta apposta per accogliere chi guarda o la ruota di bicicletta che invita insistentemente al gioco di farla girare sui cardini.
La provocazione iniziale si muta gradualmente in interpretazione di simboli chiave quale il cerchio, ricorrente nella figura della giovinetta con bastone, nella mela inserita in una nicchia di carta a forma di sfera o nella semplice de cesco ruota di bicicletta, diversa dall’icona duchampiana soltanto per l’inserimento di un bastone da passeggio tra i suoi raggi. È la vita dell’uomo, dalla nascita sino alla vecchiaia, rappresentata ulteriormente anche dallo scorrere dell’acqua, nel circuito interno di una proboscide.
Unico filo conduttore dei lavori di De Cesco sembra essere la natura, da semplice strumento nelle mani dell’uomo ad essenza imperscrutabile in grado di dettare le leggi del mondo. Ed è emblematica, a questo proposito, la testa di una papera gialla intento a deglutire un elicottero militare.
Così l’artista pare concedere grande attenzione all’impatto visivo, al potere ipnotico di immagini e figure non comuni, dove il fare dell’assemblaggio finale predomina di gran lunga sull’essere dell’idea originaria.

marta di benedetto
mostra vista il 23 ottobre 2004


”Beppino De Cesco, See you later alligator!”. Fino al 25 novembre 2004. Galleria 3G Arte Contemporanea, via Poscolle, 71/3, Udine. Tel: 0432 26145, e-mail: 3g-arte@libero.it . Orari: mar-giov. 16.30-19.30; ven-sab. 10.30/12.30 e 16.30/19.30

[exibart]

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