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BEUYS BEUYS BEUYS. L’artista che riuscì davvero a far coincidere arte e vita. Fu pittore, scultore, performer e teorico, credeva profondamente che l’arte potesse agire come una forza positiva e curativa, in grado di risvegliare la creatività individuale e attivare processi di trasformazione collettiva. A Colonia, la casa d’aste Lempertz gli rende omaggio con una vendita online fino al 22 aprile, con un catalogo che attraversa tutte le fasi della produzione poliedrica di Joseph Beuys e una selezione di oltre 50 opere tutte provenienti da un’unica collezione privata tedesca. Le stime? Tra 200 e 15.000 euro.

C’è uno dei multipli più iconici degli esordi, Intuition – multipli concepiti come strumenti accessibili e democratici per diffondere idee. Ci sono i lavori fondamentali degli anni Sessanta come Ja Ja Ja Ja Ja, Nee Nee Nee Nee, e ancora le opere degli anni Settanta quali Buttocklifting, Zeige deine Wunde. «BEUYS BEUYS BEUYS propone non solo un’importante occasione di mercato», spiegano da Lempertz, «ma anche un momento di riflessione su una figura imprescindibile della cultura contemporanea, la cui eredità continua a interrogare il presente».

Tra i lotti da segnalare anche Bruno Corà-Tee, opera che richiama la figura di Bruno Corà, storico e critico d’arte italiano tra i più autorevoli nel campo dell’arte contemporanea – e che ha dedicato gran parte della sua attività allo studio delle ricerche più sperimentali del secondo Novecento, contribuendo in modo determinante alla diffusione e alla comprensione del lavoro di Beuys in Italia. Presenti anche alcuni oggetti degli anni Ottanta, tra cui Ölkanne F.I.U., Difesa della Natura e Pala, testimonianze della maturità dell’artista e del suo impegno sempre più esplicito sul piano sociale, politico ed ecologico. Appuntamento online.






