06 febbraio 2026

India Art Fair 2026 torna a Nuova Delhi con un numero record di gallerie

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Negli stessi giorni di Art Basel Qatar, che ruba i riflettori, India Art Fair apre a Nuova Delhi con 133 espositori, tra realtà indiane e internazionali, maestri moderni e artisti contemporanei

Visitor at Karishma Swali Chanakya School of Craft at India Art Fair 2025. Courtesy of India Art Fair

Febbraio inaugura una fitta stagione di fiere internazionali: dalla prima edizione di Art Basel Qatar a 1-54 a Marrakech, passando per Arte Fiera a Bologna, fino all’Asia con India Art Fair 2026. In programma dal 5 all’8 febbraio 2026 presso il NSIC Exhibition Grounds di Nuova Delhi, con BMW India come partner, la fiera giunge alla sua 17ª edizione, confermandosi come il più importante appuntamento del calendario artistico indiano. Con un numero record di 133 espositori – di cui 94 gallerie, affiancate da istituzioni artistiche regionali e internazionali, distribuiti su una superficie espositiva di 18.000 metri quadrati – India Art Fair 2026 rappresenta l’edizione più ampia e ambiziosa nella sua storia. La selezione presenta alcuni degli artisti più iconici del Sud Asia, affiancati da partecipanti internazionali che portano opere mai esposte o raramente viste nel Paese.

L’obiettivo? Valorizzare le pratiche e le voci più significative del Sud Asia in dialogo con importanti artisti contemporanei internazionali e il design da collezione. Jaya Asokan, Direttrice di India Art Fair, commenta: «Siamo entusiasti di presentare un programma che porterà nuova energia alla città e all’intera regione in occasione della nostra 17ª edizione. Questo anno segna un passaggio fondamentale nella costruzione di nuovi ponti per l’arte del Sud Asia, proiettandone i talenti su una scena globale. L’arte sud asiatica sta attraversando un momento di grande possibilità e siamo orgogliose di averne sostenuto l’evoluzione nel corso dei diciassette anni di storia della fiera. Non vediamo l’ora di riunire leader istituzionali, pionieri del settore, collezionisti, scrittori, artisti in ogni fase del loro percorso e la comunità di Delhi nel mese di febbraio».

Jaya Asokan

Nel decimo anniversario della partnership tra India Art Fair e BMW India, viene rinnovato il progetto The Future Is Born of Art, che nel 2026 presenta il tema Crafting in Continuum. Il progetto esplora l’unione tra mano e macchina, immaginando un futuro plasmato dal sapere tattile, dalla memoria narrativa e dalla mediazione contemporanea. La commissione è affidata ad Afrah Shafiq, il cui lavoro porta in primo piano motivi e pratiche del ricamo insieme ai dettagli spesso invisibili dei campionari tessili e delle tecniche di cucitura, ingranditi per una fruizione pubblica sulla facciata dell’edificio. Un livello interattivo in realtà aumentata invita i visitatori a esplorare le storie e i significati racchiusi in ciascun motivo. Hardeep Singh Brar, Presidente e CEO di BMW Group India, afferma: «Nel celebrare dieci anni di collaborazione con India Art Fair e cinque anni di The Future Is Born of Art Commission, riaffermiamo il nostro impegno nel promuovere creatività, innovazione e sostenibilità attraverso un dialogo culturale significativo».

La fiera riunisce così alcune delle più importanti gallerie contemporanee indiane accanto a espositori internazionali di primo piano. Le presentazioni includono capolavori dei grandi maestri dell’arte moderna indiana come Maqbool Fida Husain, presentato da ARCHER ART GALLERY, Art Exposure, Chawla Art Gallery, DAG e Kumar Gallery; Sayed Haider Raza, con opere proposte da ARCHER ART GALLERY, Art Exposure, Chawla Art Gallery e Kumar Gallery; B. Prabha, esposta da Chawla Art Gallery; e Meera Mukherjee, presentata da Akara. Sono inoltre visibili opere di artisti legati al Madras Art Movement, come P. Perumal e TRP Mookiah, presentati da Ashvita’s. Accanto a queste presenze storiche, la fiera propone una selezione significativa di artisti contemporanei del Sud Asia con una forte proiezione internazionale, tra cui Laxmi Narayan TallurAstha Butail, Gauri Gill Sohrab Hura.

 

Exhibit 320, Monument Thread and Wire 120

Le gallerie internazionali presentano inoltre artisti sud asiatici e della diaspora di riconosciuto rilievo, tra cui Huma Bhabha, esposta da David Zwirner con le sue sculture grottesche; Anish Kapoor, rappresentato da Galleria Continua; i pattern ripetitivi e ricchi di significato simbolico di Adeela Suleman, presentata da Aicon Contemporary. Accanto a queste presenze figurano artisti di fama internazionale come Ai Weiwei, Yayoi Kusama Michelangelo Pistoletto.

Anche nel 2026 è presente la sezione Focus, dedicata a figure di primo piano della scena artistica internazionale e a pratiche emergenti. Tra gli artisti figurano Marina Abramović, Bharti Kher, Khadim Ali, Jayasri Burman, Ravinder Reddy; e pratiche emergenti come Shailesh BR, rappresentato da Vadehra Art Gallery; Thandiwe Muriu, presentata da 193 Gallery; Girjesh Kumar Singh, rappresentato da Rukshaan Art; e l’italiano Giuliano Macca, presentato da Gowen. Riaffermando il proprio ruolo di snodo centrale per il sistema dell’arte globale nel Sud Asia, India Art Fair 2026 si conferma come una piattaforma culturale aperta, dinamica e in continua evoluzione. Nonostante la coincidenza con il colosso Art Basel Qatar.

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