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Sono le giornate di preview ad Art Basel Hong Kong 2026. Dove? All’Hong Kong Convention and Exhibition Centre (HKCEC), l’apertura ufficiale al grande pubblico è dal 27 al 29 marzo 2026. Le protagoniste assolute: 240 gallerie provenienti da 41 Paesi e territori, con oltre la metà degli spazi operativi nella regione Asia-Pacifico. Glocal, locale e globale insieme, le radici nella città ospitante, lo sguardo sul mondo. Come da tradizione consolidata.
Nel settore principale, le Galleries blue-chip ed emergenti fotografano il quadro dell’arte contemporanea globale. Tutti presenti i colossi Hauser & Wirth, Gagosian, David Zwirner, White Cube, Almine Rech, Gladstone Gallery, poi ancora Mendes Wood DM, Mennour, Perrotin. Pace Gallery presenta, tra gli altri, un nuovo dipinto in anteprima di Anicka Yi, che segna anche la sua prima esposizione con la galleria, mentre un capolavoro della maturità di Amedeo Modigliani anticipa l’importante mostra del 2027 da New York, organizzata in collaborazione con l’Institut Restellini. Nello stand di Berry Campbell – tutto dedicato alla riscoperta e alla valorizzazione di voci storicamente sottorappresentate, con particolare attenzione alle artiste del XX secolo – due opere di Alice Baber ed Elaine de Kooning hanno raggiunto vendite a sei cifre, già nel primo giorno di preview. Da Dirimart, un solo booth immersivo dedicato a Çağla Ulusoy: al centro dello stand – progettato per evocare l’interno di una dimora signorile – un tavolo imbandito ospita il nuovo libro d’artista di Ulusoy, Overworked, che raccoglie una serie speciale di quasi cento collage e offre un’affascinante prospettiva sul rapporto tra collage e pittura.

Tante le gallerie italiane, sparse tra le sezioni: inclusi i giganti Massimodecarlo (che ha a Hong Kong una delle sue sedi) e Galleria Continua, insieme a Cardi Gallery, Lia Rumma, Franco Noero, Galleria d’Arte Maggiore G.A.M., P420, Alfonso Artiaco, Francesca Minini, Galleria Massimo Minini, Lorcan O’Neill, Tornabuoni. La galleria P420 è presente nella Main Section con gli artisti Riccardo Baruzzi, Irma Blank, Filippo de Pisis, Rodrigo Hernández e Shafei Xia. Mazzoleni torna invece ad Art Basel Hong Kong con una selezione di capolavori della storia dell’arte italiana e internazionale del Novecento come Lucio Fontana, Wifredo Lam, Salvo; presenti anche rappresentanti della Scuola di Parigi che ripercorre l’energia cosmopolita della città nel secondo dopoguerra, quando artisti da tutto il mondo la scelsero come luogo di confronto e sperimentazione: Hans Hartung, Georges Mathieu, Zao Wou‑Ki e Jean Paul Riopelle. La galleria partecipa inoltre alla sezione Kabinett, con un progetto dedicato a Marinella Senatore.

Monumentale, come sempre, è la parola d’ordine di Encounters: la sezione dedicata a sculture, installazioni e performance di grandi dimensioni, che entra quest’anno in una nuova fase sotto la guida di un team curatoriale internazionale diretto da Mami Kataoka, affiancata da Isabella Tam, Alia Swastika e Hirokazu Tokuyama. Con un filo rosso preciso che si ispira ai Cinque Elementi, in un quadro cosmologico ampiamente diffuso in Asia, con ciascun elemento (spazio/etere, acqua, fuoco, vento e terra) assegnato a specifiche aree all’interno dei padiglioni espositivi. Da non perdere: l’installazione tessile multimediale di Suki Seokyeong Kang, che rappresenta l’elemento spazio/etere (Galleria Kukje); l’installazione di Parag Tandel basata sul filato, che esplora le connessioni ancestrali con il mare e rappresenta l’elemento acqua (la porta Tarq); e ancora le opere in ceramica smaltata di Masaomi Yasunaga , che rappresentano l’elemento fuoco (Galleria Lisson).

Art Basel Hong Kong 2026 segna anche l’arrivo in Asia di Zero 10, l’iniziativa globale di Art Basel dedicata all’arte dell’era digitale, dopo il suo debutto ad Art Basel Miami Beach nel dicembre 2025 – proprio quello dei cani-robot di Beeple, esatto. Tra le opere di questa sezione ultra-tech, anche le animazioni digitali di DeeKay che esplorano gli stati psicologici attraverso il linguaggio visivo dei primi videogiochi, presentate da AOTM. Ovunque, ovunque, riferimenti all’intelligenza artificiale. Si prosegue con la sezione Kabinett, dove 35 mostre tematiche sono incentrate su specifiche pratiche storiche e contemporanee provenienti dalla regione Asia-Pacifico, allestite negli stand delle gallerie.
E non manca per finire la tradizionale collaborazione trasversale tra discipline: il programma pubblico cittadino offrirà nuovamente l’accesso gratuito a film, conversazioni, incontri di scambio e programmi collaborativi; per il terzo anno consecutivo, poi, Art Basel collaborerà con Tai Kwun per presentare la Notte degli Artisti il 27 marzo , mettendo in luce nomi emergenti e sperimentali, musicisti e artisti visivi. In loco, Art Basel Hong Kong collaborerà anche con l’Hong Kong Ballet per State of Wonder, una serie di estratti di danza che integreranno il movimento negli ambienti della fiera. Mentre la facciata del museo M+ si illumina con 3 to 12 Nautical Miles (2026), l’opera cinematografica commissionata all’artista pakistano-americana Shahzia Sikander, proiettata ogni sera da adesso e fino a domenica 21 giugno 2026.












