08 aprile 2026

Centre Pompidou Hanwha: a giugno l’apertura della nuova sede a Seoul

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Mentre la sede parigina rimane chiusa per lavori, il Centre Pompidou apre una nuova sede a Seoul, in collaborazione con la Hanwha Foundation: si parte con una mostra sul Cubismo

Centre Pompidou Hanwha, Courtesy Hanwha Foundation of Culture, architect Jean-Michel Wilmotte

Il Centre Pompidou aprirà la sua nuova sede a Seoul il 4 giugno 2026, mentre il complesso parigino rimarrà chiuso per il lungo intervento di ristrutturazione, previsto fino al 2030. L’inaugurazione celebrerà il 140mo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Francia e Corea del Sud. Il progetto nasce da un accordo siglato nel 2023 tra l’istituzione francese e la Hanwha Foundation of Culture, braccio filantropico del conglomerato sudcoreano Hanwha Group. Si tratta di una partnership quadriennale che prevede l’utilizzo del brand Pompidou e la realizzazione di un programma espositivo articolato, con due mostre all’anno tratte dalle collezioni del museo parigino, affiancate da progetti dedicati alla scena contemporanea coreana e internazionale. La mostra inaugurale sarà dedicata al Cubismo e presenterà una selezione di opere provenienti dalla collezione parigina, con lavori di artisti come Fernand Léger, Robert Delaunay, Pablo Picasso e Francis Picabia.

La nuova sede prosegue la strategia di espansione globale del Centre Pompidou, resa ancora più necessaria dalla chiusura temporanea dell’iconica sede di Parigi, che ha spinto l’istituzione a rafforzare la propria presenza internazionale anche come fonte di sostegno economico. Negli ultimi anni, il museo d’arte contemporanea francese ha costruito una rete di sedi e collaborazioni tra Europa e Asia, da Metz a Málaga fino a Shanghai e, la più recente, Bruxelles, con l’imminente apertura del KANAL – Centre Pompidou.

Non tutte le espansioni del Pompidou hanno avuto esiti positivi, come nel caso del progetto annullato a Jersey City, negli Stati Uniti, ma l’apertura di Seoul sembra poggiare su una base più consolidata, sostenuta da investimenti significativi e da un contesto culturale in forte crescita. Per la tappa sudcoreana, l’istituzione ha infatti avviato una collaborazione con la Hanwha Foundation, attiva nel sostenere la scena artistica coreana attraverso programmi di residenza, collaborazioni internazionali e nuovi spazi espositivi, come Space ZeroOne a New York.

Il Centre Pompidou Hanwha sarà dunque ospitato all’interno del 63 Building, uno degli edifici simbolo del distretto finanziario di Yeouido, isola sul fiume Han, nel centro di Seoul. Il progetto architettonico, firmato da Jean-Michel Wilmotte, trasforma una struttura preesistente – in passato sede di un acquario – in uno spazio espositivo di oltre 10mila metri quadrati distribuiti su quattro livelli.

L’intervento si fonda sull’idea di un “contenitore di luce”: una pelle traslucida a doppia vetrata consente alla luce naturale di penetrare in profondità durante il giorno, mentre di notte l’edificio si illumina verso l’esterno, funzionando come un segnale urbano visibile lungo il fiume. La facciata, con le sue curvature, richiama le linee delle coperture tradizionali coreane, instaurando un dialogo tra contemporaneità architettonica e memoria culturale.

Centre Pompidou Hanwha, Courtesy Hanwha Foundation of Culture, architect Jean-Michel Wilmotte

All’interno, due grandi gallerie da 1500 metri quadrati ciascuna ospiteranno le mostre principali, mentre altri spazi saranno dedicati a programmi educativi e attività pubbliche. Il museo punta infatti a configurarsi anche come piattaforma culturale per coinvolgere un pubblico trasversale e altre istituzioni.

Un elemento centrale del progetto è il rapporto con la città. Situato in un’area in cui il paesaggio fluviale incontra la densità urbana, il museo si propone come uno spazio attraversabile, in cui il ciclo delle stagioni e il ritmo metropolitano entrano a far parte dell’esperienza. Il giardino di sculture e gli spazi aperti contribuiscono a costruire una continuità tra interno ed esterno, per un museo che sia anche un luogo di permanenza oltre che di visita.

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