04 giugno 2019

Agnese Guido alla Federico Luger Gallery

 

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Oggi, 5 giugno, a Milano, alla Federico Luger Gallery inaugura “158”, la prima personale in galleria di Agnese Guido (1982, Lecce): «La mostra – ha spiegato la galleria nel comunicato stampa – si compone di una serie di tradizionali tempere su carta dell’artista, che ritraggono sia personaggi fantastici, che soggetti piuttosto comuni, intervallati da giochi di parole e riferimenti allusivi dal ricorrente tono satirico e malinconico allo stesso tempo […]. Le opere sono di immediata lettura e sembrano raccontare come l’inconscio dell’artista si fonda inesorabilmente con la sua fantasia, permettendole di interpretare situazioni di vita quotidiana in modo distorto ed accattivante. Nei suoi lavori si può percepire un’influenza musicale, dettata dalle pennellate piuttosto decise e fluide che sembrano quasi delle partiture».
Abbiamo posto alcune domande ad Agnese Guido.
Come è nata la mostra? 
«La mostra è nata in collaborazione con la galleria, con cui ho già fatto collettive e fiere, tra cui Wopart, a Lugano, la fiera dedicata alle opere su carta. Questa è la prima personale in galleria.
Il titolo, “158”, è un numero che esprime la mia altezza in centimetri, quindi un dato personale che raramente si divulga con esattezza. In questo contesto diventa autoironico, scherzoso, e si collega al mio lavoro caratterizzato da un approccio ironico ed esplorativo di aspetti banali, ma allo stesso tempo nascosti, della realtà».
Che opere saranno esposte?
«Sono esposti circa venti lavori, dalle tempere su carta alle ceramiche fino a un wall painting: una selezione effettuata con il gallerista in molto istintivo e spontaneo dalla mia vasta produzione. Lavoro soprattutto su carta per rappresentare in particolare oggetti, spesso animati, che si trasformano in “surrogati umanizzati” nei cui “comportamenti” si riflettono caratteristiche, difetti, paure, desideri, ossessioni e vizi del genere umano. La ceramica, invece, è un mezzo espressivo a cui mi sono avvicinata da circa un anno perché mi affascinano la scultura e la possibilità di rendere tridimensionali i soggetti delle mie opere. Il wall painting, infine, si intitola “La nascita della ceramica nell’era digitale” ed è un’opera tutta da scoprire».
Potresti riassumerci, in estrema sintesi, la tua ricerca?
«Nasco come pittrice, con un classico percorso all’Accademia di Brera, poi ho iniziato a lavorare con le gallerie. La mia produzione è molto ampia, sia perché lavoro sul piccolo formato, sia perché i miei lavori nascono in modo molto istintivo, spontaneo, talvolta da giochi di parole: cerco di mettere in luce il lato umoristico e paradossale di situazioni più o meno quotidiane e i lavori si creano mentre dipingo». (Silvia Conta)
Agnese Guido
“158” 
Dal 6 giugno al 4 settembre 2019
Federico Luger Gallery
Viale Sabotino 22, Milano
Opening: 5 giugno 2019, dalle 18.30 alle 21.00
Orari: dal lunedì al venerdì, dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19.00 (sabato su appuntamento)
www.flgallery.com, info@flgallery.com 

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