22 settembre 2009

fino al 15.X.2009 Mario De Biasi Roma, One Piece

 
Né gli specchi astanti di Brassaï né quelli deformanti di Kertész. Negli specchi di De Biasi le donne riflettono la propria immagine, riflettendo sulla loro storia. L’eco riverberato si fa interlocutore silenzioso...

di

Il riflesso di una prostituta
di Marrakesh che sembra riflettere
malinconicamente sull’amaro bilancio della sua esistenza.
La scomposizione e lo sdoppiamento della realtà prodotti dallo
specchio, proposti in questa fotografia del 1954, invadono anche il profilo
linguistico, laddove l’azione del “riflettere” assume un ambiguo ruolo
semantico se riferito al piano fisico o a quello intellettuale. Un gioco di
rimandi in cui l’immagine reale si confonde con quella riverberata, che Narciso
pagò con la vita, nel mito dell’incontro col suo riflesso nella fonte.
È proprio l’enigmatico tema del riflesso a contrassegnare la
collezione Donne allo specchio. Attimi
raccolti da Mario De Biasi (Belluno, 1923; vive a Milano) nel
corso della sua lunga attività di fotoreporter, che lo ha visto per oltre
trent’anni fra gli inviati – assieme a Gianni Berengo Gardin, Giorgio Lotti e Fulvio Roiter – dello
storico settimanale “Epoca”.
All’attività di
fotografo De Biasi affianca quella di disegnatore, ed è forse proprio nella
dimensione figurativa che trova spunto la metafora dell’apparente equivalenza,
simbolo della caducità della bellezza e fonte d’ispirazione per opere che
punteggiano l’intero l’arco della pittura occidentale, dMario De Biasi - Marlene Dietrich - Montecarlo, 1956 - stampa alla gelatina d’argento - cm 20 x 30 ca. - courtesy Edizioni One Piece Art, Romaalla Venere allo
specchio
di Velázquez alla Nana di Manet alla Donna allo specchio di Picasso.
Le opere presentate
in quest’esposizione rappresentano il risultato di un’ardua selezione
effettuata di concerto da De Biasi e da Carlo Madesani, direttore della
galleria romana, tra migliaia d’immagini non ordinatamente catalogate. Del suo
sterminato repertorio, De Biasi ha voluto includere anche alcune tra le sue
ultime sperimentazioni a colori, testimonianza ulteriore della sua creatività e
corollario al tema protagonista.
De Biasi interpreta
la dualità generata dallo specchio in chiave di dialettica tra l’immagine
pubblica e privata della donna. La prima obbligata a manifestare inalterabile
fascino e seduzione, la seconda costretta a inseguirne con apprensione la
sorte, spiando sul sopravvenire del tempo.
Da questa indissolubile
e tormentata unione fra la realtà e la sua eco emerge imponente il soggetto, tradotto
in un contesto immateriale (Loren, 1955; Cardinale, 1959; Rame, 1962), o trasfigurato in un enigmatico paesaggio
geometrico (Loren,
1959).
Ma lo sdoppiamento
può anche rivelarsi solo allusivamente, restando celato dietro lussuosi astucci
per specchietti da viaggio. Allora sono soltanto il gesto e l’espressione a
raccontare l’attimo in cui la realtà e la sua simmetrica illusione s’incontrano
sulla una soglia del riflesso. E si confrontano, rivelando aspetti inattesi e
sorprendenti dell’esistenza (Dietrich, 1956; Massari, 1957; Lee, 1957; Beecroft, 2009).

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visitata il 2 settembre 2009


dal 28 maggio 2009 al 15 ottobre 2009
Mario
De Biasi – Donne allo specchio e nuovi lavori a colori
One
Piece Contemporary Art
Vicolo degli Orti di Napoli, 13 (zona Piazza di Spagna) – 00187
Roma
Orario: da martedì a sabato ore 15.30-19.30 e su appuntamento
Ingresso libero
Catalogo a
cura di Olimpia Orsini e Carlo Madesani
Info: tel./fax +39 063244575; onepieceart@libero.it;
www.onepieceart.it

[exibart]


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