13 gennaio 2005

fino al 5.II.2005 Debora Hirsch – Americanlifetime Roma, V.M.21 Arte Contemporanea

 
Glorie e contraddizioni dello stile di vita più imitato e contestato del pianeta. L’America è protagonista della prima personale capitolina di Deborah Hirsch. Tra ritratti iperreali di personaggi famosi, riflessioni sulla guerra e rappresentazioni della memoria…

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Si fa sempre più sfaccettata e poliedrica, la ricerca della brasiliana -milanese d’adozione- Debora Hirsch (San Paolo del Brasile, 1967). La sua prima personale romana, dal significativo titolo Americanlifetime, si presenta come un saggio tematico in cui ogni paragrafo è scritto in un linguaggio differente. Questa diversificazione dei codici e dei livelli di significato, oltre che degli stili estetici veri e propri, si manifesta non solo nell’ampio ventaglio di mezzi utilizzati -pittura, video, fotografia, stampe digitali-, ma soprattutto nelle strategie espressive. Se i dipinti delle serie Item e Filedebora hirsch (anagramma di Time e Life, note riviste statunitensi), i ritratti iperreali di Quentin Tarantino, Nicole Kidman, Uma Thurman e Arnold Schwarzenegger rappresentano una scoperta riflessione sul rapporto tra identità e apparenza, sul mito e sulla fama; il dittico fotografico Us (Unknown soldier), con un gioco concettuale e dimensionale trasforma un soldatino di plastica nel simbolo stesso della tragica esperienza bellica. Tema, quest’ultimo, che ritorna nel video inedito Cluster Memories, un tentativo di visualizzare il meccanismo stesso della memoria attraverso l’utilizzo di immagini e testi tratti dal capolavoro cinematografico di Francis Ford Coppola Apocalypse Now (1979). Mentre l’inquadratura rimane fissa sulla scena iniziale del film -il primo piano del capitano Willard che fissa il soffitto- sullo schermo scorre, come se fosse semplicemente il rullo dei titoli di coda, l’intera sceneggiatura, in un’atmosfera onirica e sospesa.
Dopo l’intermezzo ironico e sfrontato deldebora hirsch dittico ad olio So What?, in cui vengono messi a confronto i profili aquilini del pierfrancescano Federigo da Montefeltro e del detective dei fumetti Dick Tracy, si arriva all’ultimo capitolo di questa articolata riflessione sulla contemporaneità statunitense (ma più genericamente occidentale). Con le stampe digitali Life Internet Isometric e Time Internet Isometric la Hirsch riprende un tema a lei molto caro: la tecnologia e i mezzi di comunicazione, interesse già dimostrato in passato con brillanti video digitali, e forse frutto della sua formazione scientifica (è laureata in ingegneria industriale). In questi ultimi lavori, l’artista ha realizzato della curve isometriche dai colori sgargianti utilizzando le libere associazioni degli utenti di Internet alle parole Life e Time, andando a costruire un’immagine visiva di stampo pop che ben rappresenta la randomness del pensiero e della comunicazione.

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Debora Hirsch – Americanlifetime.
V.M.21 Arte Contemporanea, via della vetrina 21 (piazza navona), Roma. Tel/Fax 06688913675, email: vm21artecontemporanea@virgilio.it, lun ven 10.30-19.30


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