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La galleria Richter Fine Art inaugura la stagione espositiva 2017 con un’esposizione personale – la prima in galleria – della pittrice Zanbagh Lotfi.
Artista iraniana nata nel 1976, Lotfi si è formata dapprima a Teheran e successivamente in Italia, presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove vive e lavora.
Il titolo della mostra, È stato forse ieri, prende in prestito una dei passaggi più celebri dell’incipit del libro Lo straniero, pubblicato dal filosofo e scrittore francese Albert Camus nel 1942: la frase sintetizza in maniera incisiva lo stato di smarrimento e di languore che caratterizza il racconto, evocando una memoria che affiora in maniera inesatta, non “fotografica”.
La stessa “temperatura” si ritrova nelle opere di Lotfi: la sua è una pittura densa e potente, dove colore e immagine si contendono lo spazio della tela, dando origine a rappresentazioni vorticose e inquiete. Nel lavoro dell’artista iraniana si fondono autobiografia e storia collettiva, memoria individuale e condivisa; come osserva il critico Christian Caliandro, i lavori recenti di Lotfi costituiscono “un gioiello di comprensione, d’immersione, di compenetrazione di piani, di tempo ritrovato, di memoria ricreata, di gusto riattivato e di frammenti che si fondono e si ricompongono in vita nuova”. È stato forse ieri , prima personale di Lotfi a Roma , sarà l’occasione per osservare l’ultima parte della sua produzione artistica, in particolare la serie di dipinti – di diverse dimensioni – Memory Vague, buona parte dei quali realizzati appositamente per la mostra.
L’esposizione, in programma fino al 21 marzo, sarà accompagnata da una pubblicazione con tutti i lavori presenti in mostra e una conversazione tra Christian Caliandro e Saverio Verini sulla poetica di Zanbagh Lotfi.
Zanbagh Lotfi è nata nel 1976 a Teheran, in Iran. Si è laureata in pittura e illustrazione all’Università d’Arte di Teheran. Nel 2003 si trasferisce in Italia dove si diploma in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Attualmente vive e lavora fra Firenze, Verona e Teheran. Ha esposto in numerose mostre personali e collettive, in Italia e all’estero. Tra i progetti più recenti: Visioni ritrovate, Marco Rossi Arte Contemporanea, Verona (2016); La prima notte di quiete, varie sedi, Verona (2016); Monta(g)na, Isolo 17 galleria d’arte contemporanea, Verona (2015); Imago Mundi, Luciano Benetton Collection, Fondazione Cini, Venezia (2015); Here Now, Aun Gallery , Teheran (2012).
Titolo: È stato forse ieri
Artista: Zanbagh Lotfi
Con un testo di Christian Caliandro e Saverio Verini
Luogo: galleria Richter Fine Art, vicolo del Curato, 3 – Roma
Inaugurazione: lunedì 13 febbraio 2017 dalle ore 18.30, ingresso libero
Durata mostra: dal 13 febbraio al 21 marzo 2017
Orari: dal 14 febbraio al 21 marzo 2017: dalle 13.00 alle 19.30 dal martedì al venerdì e il sabato dalle 09.00 alle 20.00.
Sito internet: http://www.galleriarichter.com/
Email: tommaso.richter.85@gmail.com
Fb account: Galleria Richter Fine Art
Il catalogo sarà disponibile in galleria.
Direttore commerciale:
Federico Pazzagli
f.pazzagli@exibart.com












