05 febbraio 2002

post-cinema Urban Life – Evento multimediale Milano, Sala delle Colonne, Fiera

 
Urban Life è mostra evento mixed media in cui le nuove arti -video, vj set, installazioni, sculture sonore, fotografie, graffiti- concorrono a dare una rappresentazione immersiva del variegato universo urbano...

di

Urban Life si propone come evento culturale in cui diversi artisti si incontrano per confrontarsi ed interpretare il tema della vita urbana in movimento: video, installazioni, una scultura sonora, fotografie, dipinti, musica e graffiti segnano percorsi di fruzione in cui il pubblico viene avvolto e coinvolto dalle opere. Urban Life All’interno dello spazio che ospita l’evento, le videoinstallazioni di Ennio Bertrand si muovono tra la gente, fotografie (tra i fotografi anche Didier Boy de la Tour) e video vengono proiettati in continua alternanza su pannelli situati ai due lati della scultura sonora dell’artista Simone Bellotti e del
compositore Michele Tadini, mentre in un’area attigua e comunicante gli Otolab, collettivo di dj e vj, mixano musica e visioni e, oltre, alcuni writer tracciano graffiti su un pannello di plastica creato ad hoc
per l’evento. Tre i video: Trains run on tracks, del giovanissimo Akira Takayanagi, Immagini notturne di Lidia Fuentes e Suburbia, di Arianna Maretto e Luca Rivelli. Nel primo,
le immagini dell’interno di un treno vuoto e all’apparenza infinito cambiano continuamente ritmo, come in un ideale viaggio solo visivo; la vita della città di notte, delle strade come dei night club, ripresa in una soggettiva
che viene ora rallentata, ora resa più veloce, è il tema del secondo; nel terzo, infine, suolo e sottosuolo si susseguono in un “percorso accidentato” di grate, sassi, buchi e tubi, ripresi con colori virati e in maniera
parziale con camera zenitale. Gli Otolab, nella prima parte della serata, operano in sinergia con le produzioni sonore della scultura, rielaborandone i suoni (con gli Overclockd) e proiettando sugli schermi, posti nel
loro “quadrilatero d’azione”, riprese fatte alla scultura stessa, a cui viene sommata l’immagine lineare generata con l’oscilloscopio, rappresentazione mobile in tempo reale delle sonorità prodotte. Urban Life, Lidia Fuentes Nella seconda parte della serata propongono invece la loro musica elettronica e le
loro immagini di computer grafica, spesso connotate da un’essenzialità che sembra collegarsi ancora una volta alla “riga sonora” dell’oscilloscopio. Il movimento caratterizza anche l’opera di Ennio Bertrand: a muoversi, questa volta, non è solo il soggetto ripreso, ma anche le videocamere (installate in manici di doccia!) in mano a due persone che si aggirano tra gli ospiti. Il pubblico può vederne le riprese trasmesse via radio in tempo reale su monitor simili a zaini, montati sulle spalle di altre persone, che a loro volta si muovono autonomamente: lo sguardo altrui, non necessariamente vicino, viene dislocato e diventa immagine fugace su uno schermo di fronte a noi.Urban Life, Bertrand Non solo: attraversando uno spazio completamente pervaso da opere d’arte, la videocamera le “reinterpreta”, offrendole sotto una nuova luce agli spettatori e dando vita ad un singolare processo meta-artistico.

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Monica Ponzini


Urban Life, 26 gennaio 2002 , Sala delle Colonne, Fiera di Milano
Evento multimediale. Artisti vari. Dalle 18.30.
Registrazioni e inviti: Urban Life
Web site: Urban Life


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