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Moda? Arte? Macché, Milano è design

   
 L'evento più atteso dell'anno è tornato a Milano e, come sempre, in grande. Già dallo slogan, The event is back, promette una rivincita sull'anno precedente, meno fortunato causa crisi. E si impegna ancora una volta a stupire. La più importante design week, che ormai da anni si fonde sempre più spesso con l'arte, inizia a strizzare l'occhio anche alla moda e alla musica. L'evento per eccellenza anche quest'anno ha deciso di esagerare... valia barriello 
 
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The show must go on. Crisi o non crisi, la macchina del Salone del Mobile non si ferma: non l’ha fatto l'anno scorso, nel pieno della paralisi dei mercati, e non lo fa quest'anno, quando si iniziano a riscontrare le vere difficoltà post-crisi. Molte aziende sono state costrette a licenziare personale, a ridurre la produzione e a fare tagli su tutte quelle spese definite “superflue”, ma non sul Salone. Per le aziende, la kermesse milanese rimane la miglior vetrina mondiale, nonché occasione per poter risorgere.
Nella settimana che va dal 14 al 19 aprile riprende vita la fiera di Rho-Pero, nelle scorse settimane cantiere brulicante di operai, e nel giro di pochi giorni si trasforma in grande palcoscenico. E la rappresentazione milanese fatta di sfarzi ricomincia. In fiera a Rho non cala il numero dei visitatori, 313.385 persino nel 2009, né delle aziende partecipanti, né la metratura degli spazi occupati, 151.500 mq nel 2010 contro i 149.871 del 2009, e sicuramente l'unica cosa a non diminuire è la presenza. Quest'anno affianca il salone del mobile Eurocucina, il Salone Internazionale del Bagno e l'immancabile Salone Satellite, parterre più ambito dagli aspiranti designer e padiglione fra i più visitati ogni anno.
L'assalto in fera a Rho - photo Alessandro Russotti
Ma vera attrazione della settimana rimane la città, tant'è che persino Cosmit per il 2010 ha deciso di uscire dal recinto fieristico e di organizzare, unitamente con il comune, una mostra ad ampio raggio: Ospiti inaspettati, case di ieri design di oggi, curata da Beppe Finessi. L'esposizione è ospitata da quattro case-museo: Museo Bagatti Valsecchi, Casa Boschi Di Stefano, Villa Necchi Campiglio e Museo Poldi Pezzoli, ai quali sarà possibile accedere, durante la settimana del salone, con lo stesso biglietto della fiera.
Per le strade di Milano si possono trovare in una sola settimana oltre 400 eventi organizzati da spazi espositivi, aziende, singoli designer o gruppi che si sono adoperati per offrire più di un evento in settimana al fine di evitare fastidiose sovrapposizioni, solitamente tutte concentrate il mercoledì, e per sorprendere.
La Milano del 2010 è una divisa in veri e propri distretti. E se fino a ieri eravamo abituati ad andare solo in Zona Tortona, a stare ordinatamente in fila sul ponte che separa la città di Milano dalla città del design, quest'anno avremo l'imbarazzo della scelta. La stessa Zona Tortona, per non rimanere tagliata fuori dai nuovi quartieri, si sdoppia e crea Zona Romana design, sempre Design Partner dietro al progetto e stessa grafica, ma il rosso Tortona viene sostituito dal blu.
Il Salone Satellite - photo Carola Merello
Il quartiere Ventura-Lambrate conferma la sua presenza con mostre site specific che godono della presenza di grandi nomi del design e di creativi emergenti: ricordiamo la Design Academy di Eindhoven, Flat Design, Van Eijk & Van der Lubbe, la competion di Dezeen e la Plus Design Gallery.
Anche il quartiere storico di Zona Isola si ripresenta con progetti distinti ma legati da un circuito comune e, partendo dalla Stazione Garibaldi, trasformata in Green Island con il frutteto urbano di Ton Matton, si può risalire il vecchio quartiere operaio passando per via Pepe fino a via Thaon de Ravel, dove oltre ai paradisi sostenibili dello spazio Misael, gemellato con Cape Town, sbarcano anche i londinesi designersblock.
La vera novità sarà il debutto di un nuovo ma antico distretto, Brera Design District, da sempre sede dei migliori showroom, di gallerie d'arte e ritrovo di artisti, che ora si lancia anche nel design. A dirigere il progetto è il team di Fuorisalone e a sostenerlo sono nomi importanti come Moroso, Valcucine, Poltrona Frau e Richard Ginori.
Il Salone Satellite - photo Carola Merello
Mentre questi quartieri si fanno la guerra, ci sono punti di riferimento della città, che fuori da ogni circuito continuano a proporre il loro spettacolo per il salone. La Triennale di Milano, con un rinnovato allestimento per il Triennale Design Museum, allestisce all'interno del giardino un bar pensato ad hoc per l'aperitivo, Camparativo di Matteo Ragni. Nella sua sede di Bovisa, invece, lancia la prima edizione del Compasso di Latta con un manifesto firmato da Dalisi. L'Università Statale, come ogni anno, viene invasa da Interni che propone Think Tank, una piattaforma per riflettere sull'insegnamento avuto dagli Anni Zero, sulle direzioni che può e deve prendere il design non come singola disciplina, ma unita all'architettura e all'arte. I cortili di via Festa del Perdono saranno anche immersi dalla musica di Lorenzo Palmieri, designer e musicista, per la serata inaugurale di mercoledì.
Ton Matton - Frutteto Urbano
Design, arte, moda e musica: sembra proprio che la capitale meneghina per la sua festa non si faccia mancare nulla. Orientarsi tra i padiglioni della fiera, i quartieri di Milano e i numerosi eventi sembra impossibile. Ma Exibart suggerisce alcuni eventi da non perdere con quotidiane speednews e una selezione tutta da leggere anche sul freschissimo Exibart.onpaper. Questo perché, anche per i non addetti ai lavori, il Fuorisalone rappresenta un evento imperdibile. Per vivere la città, meravigliarsi e, per una volta, esagerare!

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