fino al 30.IV.2005 - Carla Mattii - Type / No Type - Brescia, fabioparisartgallery 3055 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
24/07/2019
Una gara da 2 milioni di euro per il risanamento del Museo Archeologico di Aquileia
23/07/2019
Il viaggio dentro e fuori di te, per il prossimo manifesto di Flashback Opera Viva a Torino
22/07/2019
Partecipa all'edizione 2019 di Fuori Fuoco Moak e racconta il caffè in tutte le sue forme
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche
         
 

fino al 30.IV.2005
Carla Mattii - Type / No Type
Brescia, fabioparisartgallery

   
 Chi l’ha detto che le tecnologie di prototipazione rapida (il 3d, il cad…) debbano essere esclusivo appannaggio di grafici, architetti e designer? Varcano questo confine le sculture di Carla Mattii. Una natura ibrida e ricombinante. Che di naturale mantiene la fragile bellezza e l’immediato potere di fascinazione. Fiori e piante. Scansionati. Rigorosamente in 3D… Domenico Quaranta 
 
pubblicato
”La gente è insieme affascinata e inorridita dall'influenza del computer sul design”, ha dichiarato di recente Ron Arad, il primo industrial designer ad applicare, in una splendida serie di gioielli, le tecnologie di prototipazione rapida. Sembra quasi che le tecniche di modellazione in 3D ispirino una sorta di sacro terrore in artisti e creativi, come se questi mezzi potessero sottrargli i ferri del mestiere e soppiantare la loro capacità di rielaborazione artistica. Così, se la necessità ha fatto penetrare questi software negli studi di architetti e designer, gli artisti, più liberi di scegliere, se ne sono tenuti perlopiù a debita distanza. Esperimenti come quelli degli americani Michael Rees e Robert Lazzarini restano ad oggi più unici che rari. Le sculture del primo, bizzarri assemblaggi di arti umani e forme organiche, nascono dalle “permutazioni” messe in atte da un programma di prototipazione; mentre le anamorfosi in CAD del secondo, applicate a oggetti come teschi o sedie, vengono poi tradotte in oggetti reali che, una volta esibiti nello spazio reale, trasmettono un senso di vertigine e instabilità spaziale.
Indubbiamente coraggiosa, e pressoché isolata in Italia, appare dunque la presa di posizione di Carla Mattii, che realizza le sue algide e affascinanti sculture attraverso un complicato processo di elaborazione che prevede la scansione 3D di parti di piante e fiori e la loro rielaborazione attraverso un programma di modellazione tridimensionale. Vengono così trasformate nelle componenti di un kit di assemblaggio, e quindi “scolpite” da una macchina che esegue le istruzioni dell’elaboratore utilizzando polvere di nylon sinterizzato. A questo punto, siamo solo a metà del processo: l’artista può infatti scegliere di montare i vari elementi del kit (a loro volta frammenti di fiori diversi) in una delle molteplici possibilità di assemblaggio a disposizione, per realizzare una sorta di surreale fiore alieno che presenta come scultura. Oppure montare i vari frammenti su uno di quei telai che normalmente dispiegano le componenti di un modellino industriale quando lo acquistiamo, lasciando che sia il nuovo proprietario a dare forma, smontando e rimontando, alle più libere fantasie della nostra era biotech.
Così ha scelto di fare per la sua personale bresciana, affiancando alla scultura alcune stampe plotter degli screenshot del programma di prototipazione utilizzato. Insieme ad alcuni oli su tela che riproducono, mimando lo stile di un rendering 3D, alcune possibili configurazioni del prodotto finito.
Ostentando senza pudori la natura tecnologica del processo di produzione, Mattii dimostra una straordinaria sicurezza, che nasce dalla libertà con cui la sua poetica si relaziona con la tecnica, resistendo a seduzioni e condizionamenti. Una poetica basata su una natura amata senza nostalgia, e su una suggestiva traduzione delle possibilità di ricombinazione offerte dalla manipolazione e dall’intreccio dei codici: le stringhe numeriche e i linguaggi dell’arte, il codice genetico e la grammatica della fantasia.

articoli correlati
Carla Mattii in cas Littizzetto
Carla Mattii a Cupramarittima

link correlati
Michael Rees alla Bitforms
Rees e Lazzarini in "BitStreams"
Ron Arad

domenico quaranta
mostra visitata il 2 aprile 2005


Carla Mattii - Type / No Type - Brescia, fabioparisartgallery, via Alessandro Monti 13 – 25121 - fino al 30.IV.2005
orario di visita: da lunedì a sabato, 15.00 - 19.00 - festivi su appuntamento - per informazioni: tel. 030 3756139 - fax. 030 2907539 - www.fabioparisartgallery.com


[exibart]
 


strumenti
inserisci un commento alla notizia
vedi la scheda tecnica dell'evento
versione in pdf
versione solo testo
le altre recensioni di Domenico Quaranta
vedi calendario delle mostre nella provincia Brescia
registrati ad Exibart
invia la notizia ad un amico
indice dei nomi: Carla Mattii, Domenico Quaranta, Ron Arad
 

Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram