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fino al 28.VIII.2006
People
Napoli, MADRE

   
 Stilista di fama e collezionista visionario. Per Ernesto Esposito il museo si trasforma in discoteca. Atmosfere musicali. Un mix di volti. Legati alle tematiche della contemporaneità… marianna agliottone 
 
pubblicato
Tra i molti eventi organizzati durante gli ultimi mesi a Napoli, People costituisce l’esempio più singolare e, per molti versi, il più convincente. Firmata da Eduardo Cicelyn e Mario Codognato, la mostra raduna ottanta lavori acquisiti negli ultimi dieci anni da Ernesto Esposito ed è un tributo -quasi un atto dovuto- ad una raccolta la cui soglia storica è stata raggiunta ormai da un pezzo.
Se in un museo la scelta dell’allestimento dovrebbe sempre comunicare un proprio messaggio, quello ideato per il collezionista napoletano si mostra come una sorta di background entro cui il visitatore raggiunge una condizione di “a tu per tu” con la sua personalità. Estrosa, maliziosa, lussuriosa. La mostra è la prova di come un allestimento possa discostarsi dall’inevitabile altarino per l’adorazione dei capolavori: quattro stanze al piano terra, dominate dal salone centrale, che fa dimenticare al visitatore le tradizionali pareti bianche, risucchiandolo in un allucinato e delirante manierismo.
A dare questo immediato shock visivo è l’installazione di A.V.A.F. (Assume Vivid Astro Focus): una serie di bizzarri motivi decorativi, dalla forte carica ipnotica, attraversati dall’energia pulsante della musica (una selezione di brani mixati dal collezionista stesso). L’atmosfera ricorda l’esistenza vorticosa della città e la gente che la popola, mettendo in scena l’ampio spettro di corpi, ritratti e temi contemporanei.
Alcuni degli artisti scelti sono in pieno sviluppo (Peter Coffin, Amie Dicke, Yang Fudong, Luis Gispert, Nicola Gobbetto, Piero Golia, Jonathan Monk, Steven Shearer, Padraig Timoney).
Veduta della mostra (salone centrale)
Altri, invece, sono già decisamente affermati; tra questi l’esempio più elegante e sensuale è quello del fotografo giapponese Nobuyoshi Araki che, con il suo Nudo, lascia emergere le matrici autobiografiche di un lavoro che indaga la linea di confine tra erotismo ed ossessione. Rimanendo in area giapponese, ancora il corpo è al centro della fotografia di Yasumasa Morimura: nel suo Self-portrait, l’artista veste i panni di una star cinematografica, sullo sfondo di un set minuziosamente allestito. Analizzando, con giocosità ed ironia, il tema della trasformazione e mascheramento del sé. Decisamente più inquietanti sono le trasmigrazioni d’identità proposte dai fratelli inglesi Jake & Dinos Chapman che, rifacendosi ai manichini delle vetrine, realizzano una mostruosa metafora dell’incontro-scontro fra natura e manipolazioni genetiche. Mentre, intensa ed emozionante (come ogni fotografia dell’artista americana) è Joanna laughing di Nan Goldin: un ritratto che descrive, quasi in “presa diretta”, la psicologia della protagonista e lascia intuire le circostanze, i luoghi, e gli eccessi dell’umanità contemporanea.

marianna agliottone
mostra visitata il 29 giugno 2006


PEOPLE. Volti, corpi e segni contemporanei dalla collezione di Ernesto Esposito
Museo MADRE - Via Settembrini, 79 – 80139 Napoli (Centro Storico)
Orario: dal lunedì al giovedì e domenica ore 10.00 – 21.00, venerdì e sabato ore 10.00 – 24.00, martedì chiuso
Biglietti: intero 7,00 euro - ridotto 3,50 euro
Info: tel. +39 0815624561- web site: www.museomadre.it
Catalogo: PEOPLE. Volti, corpi e segni contemporanei dalla collezione di Ernesto Esposito - testi italiano/inglese – pag. 136 - ed. Electa, 10 euro


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indice dei nomi: Araki, assume vivid astro focus, Dinos Chapman, Eduardo Cicelyn, Ernesto Esposito, Jonathan Monk, Luis Gispert, Marianna Agliottone, Mario Codognato, Nan Goldin, Nicola Gobbetto, Padraig Timoney, Peter Coffin, Piero Golia, Steven Shearer, Yang Fudong, Yasumasa Morimura
 

8 commenti trovati  

13/04/2007
Gianfranco
X Beneficenza, il conenuto del tuo messaggio esprime quanta disperazione oggi giorni ci assale nel avere come responso su grandi opere giudizi cosi bassi e mediocri.....Non riconoscere nelle opere di grandi artisti come quelli che sono stati esposti una oggettiva bellezza ci spiega come mai sia cosi difficile diventare dei veri artisti...

03/09/2006
sissy
la mostra è stupenda.............
brava marianna bello l'articolo continua cosi


12/08/2006
Antonio, Italy
Al madre grandissima mostra innovativa al piano terra e interessantissima mostra di Kounelis all'ultimo piano.Anche la permanente del museo è uno sguardo sull'arte degli anni:50-60 e 70!OK.:)

21/07/2006
annibale, Italy
Finalmente tanti si possono sbizzarirsi nel criticare delle MOSTRE realizzate a Napoli da "MUSEI"" di ARTE Moderna/Contemporanea!
Gli allestimenti ben fatti sono importanti per il successo di una mostra!Una città che brulica di Architetti,Artisti etc--etc--sarebbe vergonoso un pessimo allestimento!


21/07/2006
giovanni brando, lario
lo scopriremo solo morendo (se è tutta una stronzata).

20/07/2006
Eugenio
immagino la Iervolino, attesa all'inaugurazione, osservare sbigottita l'enorme pene ricoperto di brillanti..

"Ernestino ma sta mostra del ca.... quanto mi è costata???"



19/07/2006
beneficenza
no, bello è l'allestimento, di grande impatto.
ma poi i pezzi, presi uno ad uno, lasciano alquanto a desiderare. un bel packaging che salva una diffusa mediocrità di contenuti. ma perché Esposito, invece di fare beneficenza alle gallerie cittadine, non devolve tutto a qualche ONG?


19/07/2006
andrea
mostra splendida

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