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fino al 28.XI.2009
Angelo Bellobono
Napoli, Changing Role

   
 C’era una volta il corpo che comunicava. Un tempo in cui le apparenze non ingannavano e l’abito faceva il monaco. C’era una volta l’appartenenza ideologica a una (sub)cultura. Oggi di noi parlano invece i social network... mara de falco 
 
pubblicato
Se si potesse sintetizzarla con un unico aggettivo, Low Life Wellbeing Center_Bunker House sarebbe una mostra ‘immersiva’. Non però nell’accezione, diffusa nel contesto delle contaminazioni tecno-creative, di coinvolgimento multisensoriale, ma in quella di progressivo e graduale sprofondamento nei contenuti, da cui riemergere con una piacevole sensazione di arricchimento.
Quando il connubio artista/curatore diventa un valore aggiunto, vuol dire che qualcosa ha funzionato. Significa che esiste una progettualità comune, capace di innescare processi meditativi. Ecco, anche in questa tappa partenopea - dopo quella capitolina alle Cantine B.O.X. - l’accostamento Angelo Bellobono (Nettuno, Roma, 1964)/Alessandro Facente ha dato prova di maturità.
Come nella precedente occasione, la struttura architettonica risulta funzionale e determinante nella veicolazione dei messaggi. Due sono i livelli di lettura: uno più corticale, esterno; l’altro più midollare, profondo e soprattutto rivelativo. Lungo tutta la galleria, distribuiti fra l’ingresso e l’ultima stanza, si alternano acrilici su tela di piccole, medie e grandi dimensioni, intervallati nello spazio centrale da due file di disegni che percorrono un’intera parete.
Sia i dipinti, eseguiti con pennellate diluite e liquide, che i lavori su carta, dal tratto più abbozzato e anarchico, sono “campi di condivisione”, un modo inedito per definire quelli che normalmente si chiamano ritratti.
Angelo Bellobono - Low Life Wellbeing Center_Bunker House - veduta dell’installazione presso la Changing Role Move Over Gallery, Napoli 2009
Sono “idee” di punk, raffigurati con tutti quegli elementi, orpelli, simboli che da sempre li caratterizzano: creste, piercing, borchie, anfibi, pantaloni in pelle attillatissimi, catene, sguardi torvi di chi è abbastanza incazzato col mondo. O, forse, non abbastanza.
Perché, scendendo nel sottoscala, una sarcastica videoanimazione in stop-motion, realizzata col medesimo stile disegnativo, scarno ed essenziale, trasforma i “tipacci” del piano di sopra in addomesticati clienti di un centro benessere che, al ritmo di una God Save the Queen in salsa new age, cercano di tonificarsi il Power House praticando il pilates. Con un evidente effetto autoridicolizzante comune a tutte quelle subculture che, svuotate della loro carica eversiva e scomoda, private del “nocciolo duro”, si riducono a pelle e polpa, a innocua esteriorità, in un procedimento che ribalta i termini del “punk is attitude, not fashion”.
Angelo Bellobono - Low Life Wellbeing Center - 2009 - video - 6'10
Un’inversione di tendenza che fa tendenza, emblematica - oltrepassando la circostanzialità dell’esempio - delle modalità di “comunicazione” della nostra epoca. Non è un caso se i social network oggi rappresentano il non-luogo in cui l’individuo riesce, paradossalmente, a esprimere e sollecitare più liberamente le proprie e altrui emozioni, riconoscendosi in una community allargata che, in fondo, non ha nulla di connotante, se non il fatto di trovarsi tutti e simultaneamente di fronte a un monitor.
Così che, nascosti da un paravento virtuale e fisicamente deresponsabilizzati, nessuno ci (ri)mette la faccia.

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mostra visitata il 9 ottobre 2009


dal 9 ottobre al 28 novembre 2009

Angelo Bellobono - Low Life Wellbeing Center_Bunker House 

a cura di Alessandro Facente

Changing Role - Main Space
Via Chiatamone, 26 (zona Chiaia) - 80121 Napoli
Orario: da lunedì a venerdì ore 15-19
Ingresso libero
Info: tel. + 39 08119575958; infogallery@changingrole.com; www.changingrole.com


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, Angelo Bellobono
 

14 commenti trovati  

19/01/2010
Carlo
Caro Mark10 io abito a New York, dove siamo in molti a comprare i suoi lavori e compriamo anche da Zwirner, per il resto non so di cosa parli.In Italia dovreste guardarvi intorno un pò meglio.

10/11/2009
Mark10
A parte i commenti su Bellobono che sono quasi tutti di persone che abitano a Roma (amici dell'artista ?)il "lavorare sul serio" e "lavoro in evoluzione" non significa poi che questo lavoro sia necessariamente un gran che.
Per me non vale molto e ritengo che oramai questo sia il livello della Changing Role: oramai una galleria in caduta libera, e lo dico con dispiacere.
Contro i fatti non valgono gli argomenti, basta guardare quali sono le ultime mostre per convincersene.


09/11/2009
Claudio, Roma
La mostra a napoli di Bellobono è un'ottimo esempio di come la ricerca e la poetica artistica possano essere condivise in modo non formale. Il lavoro di Angelo sa parlare, gli spazi della galleria sono perfetti e la cura di Facente è partecipe dell'intero progetto. Troppo ormai siamo abituati a mostre "pacchetto" anche nelle gallerie di grido, troppo vediamo in giro produzione di seconda mano ricliclata come nuova e idee fuori tempo massimo spacciate come l'updated della scena internazionale.
Fermo restando il principio della libertà d scegliere cosa piace e cosa no, tanto di cappello a operazioni come questa.
Bravi tutti!


09/11/2009
Carlo
Leggendo i commenti dei vari Mark e compagnia bella e facile vedere, quanto l'analisi e il giudizio alla fine,scaturiscano da informazioni legate ai canali ufficiali, contro i quali gli stessi commentatori si scagliano.
Usando lo stesso gergo calcistico, a volte(spesso)in serie B giocano atleti di spessore e capacità superiori a quelli dei patinati circuiti di A.Le leggi di favoritismo dell'arte, nel paese Italia ,vigono anche nello sport.L'informazione e il giudizio dovrebbero nascere dall'azzardo e dall'informazione vera e non preconcetta.Faccio un esempio:Adriana Polveroni presenta un libro dal titolo "La sbolla dell'arte"che dovrebbe analizzare la decrescita presunta della bolla speculativa nel contemporaneo, ma la stessa in un articolo riguardo la mostra NY Minute al Macro, scrive che: "la mostra si sforza di cercare oltre le gallerie patinate e le sigle degli artisti paiono rubate a fanzine e centri sociali:street punk,wild figuration e new abstraction" e affermando ciò o c'è malafede o disinformazione, perchè l'intera mostra parte da una delle gallerie più patinate di NY..Deitch Project.Leggi bene i concetti e vai vedere le mostre che critichi duramente caro Mark e forse potresti contribuire anche tu attivamnete a far nacere qualcosa di meno vizioso.


06/11/2009
Sophie Draper
Gentile Andrea non mi avvalgo di alcun international art consultant,non faccio investimenti ed opero ampiamente in campo benefico,ma ho la fortuna di non vivere in Italia e di non dipenderne.Lei esprime giudizi mi pare, non solo su Bellobobo, ma su tutto e tutti e anche con una certa arroganza.Innanzitutto prima metta il suo nome e la sua faccia e poi può personalizzare le sue opinioni.

06/11/2009
andrea
Gentile Sophie,
ritengo che dei tuoi soldi tu possa fare ciò che meglio credi ma se ti basta avere Bill Viola come consulente (?) per giustificare la qualità dei tuoi investimenti, non so cosa aggiungere... anzi rimango ancora più scettico sui criteri di selezione per la tua 'raccolta' e ti consiglio piuttosto di fare donazioni al volontariato e a enti assistenziali, sicuramente più meritevoli di tanti che operano nel mondo dell'arte


05/11/2009
Sophie Draper
Andrea leggo la tua critica più che lecita e aggiungo che è imbarazzante al punto che in casa mia, è appeso tra un luc tuymans e un peter doig e di fronte a degli imbarazzanti disegni di francis alys e dei miei amici un pò retrogradi lo costringono con rembrandt e freud.Pensa che me lo ha fatto comperare bill viola dicendomi di fregarmene di investire.Ma tu suoni il violino folen?

05/11/2009
Giovanni De Angelis
Le opere di Bellobono in mostra alla Changing Role sono forti, emozionanti, coinvolgenti, innovatrici. Un allestimento essenziale ed organico . Una mostra che consiglio sicuramente.

05/11/2009
Emanuele Napolitano
Bellobono è un artista serio,
ha una visione creativa ben chiara.
Imbarazzanti e di Serie B sono semmai i soliti pseudo artisti invidiosi che prima di parlare dovrebbero almeno identificarsi.Non è una difesa è un dato di fatto.


05/11/2009
alberto de marinis, roma
Ottima mostra
Bellobono si esprime sempre in crescita.
complimenti!!!
Alberto de Marinis


05/11/2009
mark10
Oramai la Changing Role è diventata una galleria di serie B a tutti gli effetti e al momento naviga pure in zona retrocessione!

05/11/2009
Carlo
Addirittura imbarazzante,io direi imbarazzato.Dai su Andrea c'è di molto molto peggio.Almeno lavora sul serio

05/11/2009
Alessandro
andrea in che senso?

sviluppa ti prego...

:D


04/11/2009
andrea
artista imbarazzante

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