fino al 18.I.2009 - Francesco Diotallevi / Rita Soccio - Grottammare (ap), Mic 3074 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
17/02/2019
Addio a Bruno Ganz, angelo tormentato e Hitler magistrale
16/02/2019
Puoi prenotare la tua copia del Libro Imbullonato di Depero su Kickstarter
15/02/2019
La Reggia di Versailles come non l'avevate ancora vista. In 3D
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche
         
 

fino al 18.I.2009
Francesco Diotallevi / Rita Soccio
Grottammare (ap), Mic

   
 Caustico, irridente, dissacrante, sarcastico. Le corrosive declinazioni dell’ironia nell’arena semicircolare del Museo dell’Illustrazione Comica. Lingue taglienti in scena, organicamente di casa tra i comics della collezione permanente... simonetta angelini 
 
pubblicato
Allarme. C’è chi aspetta al varco. Per scassinare da dentro placide sicurezze, sovvertire l’usuale lieto fine, manomettere le apparenze, contraddire con un paradosso, scardinare sorprendendo. Senza scampo condannati a ridere: attratti da sembianze da cartoon, da marchi rassicuranti che abitano l’immaginario collettivo. Con un sorriso sardonico, scoperte le fragilità e le piccinerie umane.
Per Francesco Diotallevi (Senigallia, Ancona, 1971) l’umana vulnerabilità, la meschinità di tutti, l’imperfezione atavica hanno l’inconsistenza e la bidimensionalità di un fumetto. Essenzialmente disadorno, con la leggerezza del cartone e l’imperfezione sproporzionata del burattino che abita luoghi senza riferimento o fondi vuoti. Folgoranti e irriverenti scene di malignità quotidiana, come lampi di luce su gatti e topi ugualmente spiaccicati da un medesimo destino livellante, su un minuscolo caso sovrano che sbigottisce accadendo, su un male piccolo piccolo, cinico, armato, che brandisce un coltello da macellaio o una pistola rosa a tre colpi, sulla consapevolezza microscopica dell’omuncolo e della sua imperfezione cronica.
Siamo tubi digerenti, cuore e ossa, precari per sorte, inconsistenti e transitori per genetica necessità. Resta solo un omino attonito, senza parole e surreale, dagli occhi vuoti, crudele per disperazione, immorale perché sa che il cielo è vuoto e non c’è castigo né legge né un bel finale confortante. Banale fino alle lacrime, come chi sta tra il riso e il pianto. Come chi sa di appartenere alla sconfitta. Ma con caustica ironia.
Francesco Diotallevi - Il gatto e il topo spiaccicati - 2006 - acrilico e tempera su tela - cm 100x80
Il paradosso è l’arma deflagrante dei prodotti di Rita Soccio (Pescara, 1971). Il lavoro dell’artista è un processo camaleontico, multiforme e plurilinguistico, che gioca con la falsificazione, la contraffazione, come tendendo una trappola all’immaginario pop contemporaneo. Che sa di pubblicità, ne è occupato fino a smaterializzare l’oggetto e a riconoscere solo il logo. È escogitata una campagna pubblicitaria da manuale, sapiente di tutte le astuzie del mercato: dall’ostensione alla presentazione e legittimazione dei nuovi prodotti, alla promozione, alla vendita nel tempio del consumismo, il centro commerciale. Fotografia, performance, cortometraggio. I marchi vivono improvvisamente vita autonoma, liberati dal prodotto, decontestualizzati e poi connessi in esistenze da mall.
Diventa pensabile e credibile una relazione amorosa della casalinga del marchio Star e Mastrolindo, che smettono i loro prodotti in totale anarchia ma sanno di potersi incontrare solo in un prodotto nuovo, la tisana Love. Il capitano del tonno promuove una crociera, il bell’addormentato del materasso vuole mollare la moda, l’omino grasso di certe gomme di automobile combatte la sua personale crociata contro il grasso.
Rita Soccio - Ironika - veduta dell’installazione presso il Museo dell’Illustrazione Comica, Grottammare 2008
Dannati a vita ai consigli per gli acquisti. Il delitto è perfetto, la trappola scatta inesorabilmente: il consumatore acquista, senza tentennamenti. Ipnotizzato tanto da non pensare. Pensiamoci, ma con ironia.

articoli correlati
Diotallevi al Mac

simonetta angelini
mostra visitata il 14 dicembre 2008


dal 14 dicembre 2008 al 18 gennaio 2009
Francesco Diotallevi / Rita Soccio - Ironika. Variazioni sul senso del contrario
a cura di Cristina Petrelli
MIC - Museo dell’Illustrazione Comica
Viale Cristoforo Colombo - 63013 Grottammare (AP)
Orario: sabato, domenica e festivi ore 16-19
Ingresso libero
Info: mob. +39 3294484950; cultura@comune.grottammare.ap.it


[exibart]
 


strumenti
inserisci un commento alla notizia
vedi la scheda tecnica dell'evento
versione in pdf
versione solo testo
le altre recensioni di simonetta angelini
vedi calendario delle mostre nella provincia Ascoli Piceno
registrati ad Exibart
invia la notizia ad un amico
indice dei nomi: Cristina Petrelli, Francesco Diotallevi, Rita Soccio
 

Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram